Negozi Persona di Marina Rinaldi a Roma, taglie comode con stile

 L’azienda italiana Marina Rinaldi appartenente al gruppo MaxMara, ha rappresentato una svolta nella storia del costume, proponendo una collezione di capi e accessori di moda per donne con le curve. Il marchio PERSONA, nato all’interno dell’orbita Marina Rinaldi, da qualche anno vive di luce propria, ed è diventata un insegna di successo presente in molte delle nostre città. In particolare la città di Roma, ha ben cinque punti vendita con marchio PERSONA che propongono capi d’abbigliamento per ogni esigenza.

L’obiettivo del marchio PERSONA è quello di creare capi in linea con le tendenze, giovani e adatti ad un pubblico con taglie grandi, senza rinunciare alla qualità e alla ricercatezza nei tessuti, e all’attenzione al dettaglio anche nel servizio. Le proposte PERSONA vanno dall’abbigliamento casual (molto richiesti i jeans stretch e le coloratissime tute in ciniglia) alle proposte più formali per l’ufficio, fino alla collezione elegante adatta per cocktail e cerimonie. Le taglie proposte vanno dalla tradizionale 42 alla 58.

Bershka, la moda economica

Musica contemporanea e atmosfera sensuale sono la chiave di ingresso nei negozi monomarca della casa di moda Bershka, che attraggono passanti incuriositi dalle vetrine del gruppo. Brand spagnolo di proprietà di Inditex, la stessa industria alla quale appartengono famosi marchi come Massimo Dutti, Pull&Bear, Oysho, Zara, Stradivarius e Kiddy’s Class, Bershka è divenuto punto di riferimento come casa di moda giovanile per chi vuole vestire in maniera comoda e ricercata senza spendere troppo. Il gruppo Inditex è nato in Spagna nel 1975 dalla creazione di Amacio Ortega Gaona e conta 3.300 negozi in 66 paesi in tutto il mondo.

Bershka nasce nel 1998 come marchio di moda rivolto all’universo femminile. Nel 2002 l’offerta del brand si allarga fino a valutare l’offerta di capi di abbigliamento anche per uomo. Dislocato in diversi punti della città e all’interno dei principali centri commerciali, lo sguardo iniziale che vi accoglierà all’entrata di un negozio del gruppo sarà un’espressione di incantato rapimento verso le numerose offerte disposte sugli scaffali o sui tavolini collocati lungo il grande spazio dell’abbigliamento allestito per Bershka. Jeans, magliette, vestitini, giubbini, canotte, scarpe, borse, cappelli e accessori vari. A caratterizzare ogni singolo capo sono i colori accesi e la particolarità delle fantasie o delle forme. Vasto assortimento che si colloca su ampie metrature creano un look alla moda irresistibile. L’assortimento è notevole, vittima privilegiata di un continuo scambio settimanale che costringe a recarsi spesso nei punti vendita del gruppo, dislocati per la città, alla ricerca del nuovo arrivato.

Lush, l’idea regalo per il Natale che si avvicina

Lush a Roma vuol dire cosmesi assolutamente fatta a mano. Conoscerete sicuramente questo negozio. Ci sarete entrati tutti, chi per curiosità, chi per un regalo di compleanno, di Natale, chi per coccolarsi un po’. Già, perché Lush è un posto sicuramente particolare e originale. La catena è già famosa da tempo, ed è nata nel 1995 da 5 convinti vegetariani a Poole, in Gran Bretagna. E’ presente oggi in tutta Italia.

Lush, infatti, vuol dire colore e prodotti utili e bizzarri, con cosmetici di ogni genere rigorosamente fatti a mano e che in queste botteghe potrete annusare, spalmare, toccare.

I Fratelli La Bufala, un successo internazionale

Si chiamano Giuseppe, Antonio e Gennaro meglio conosciuti come i Fratelli La Bufala. La storia dei fratelli sembra un’avventura vissuta sul filo della fortuna. Dopo la morte del padre, produttore di mozzarella, i tre fratelli decidono di vendere l’azienda paterna e di partire sotto la spinta dei propri desideri. Giuseppe si trasferisce a New York trovando lavoro come pizzaiolo in un ristorante italiano; Antonio, apre una scuola di flamenco a Madrid e il giovane Gennaro si trasferisce a Parigi. La grande mela aprirà il varco per una nuova vita che non solo unirà i destini dei tre ma sarà l’inizio di un grande successo internazionale.

A compiere il primo passo è Giuseppe che apre una pizzeria a New York, seguito dal fratello Antonio che ne apre una a Madrid. Infine decide di unirsi al grande sogno anche il più piccolo dei fratelli, Gennaro, che apre una pizzeria a Milano completando il cerchio produttore del marchio I Fratelli La Bufala. La creazione di una nuova realtà aziendale permette ai fratelli di tornare nella loro terra di origine, la Campania. La pizzeria riscuote grande successo tanto da aprire filiali in tutto il mondo, perfino nel lontano Giappone. Il menu si basa sulla cultura culinaria campana nella quale privilegia l’amore per la mozzarella di bufala.

Di Salvo e Della Martira, l’elettronica a buon prezzo

 Siamo vicino al Natale ed è quasi il momento di fare i regali. Negli ultimi anni la classifica dei prodotti più acquistati per essere regalati ha visto l’ascesa di tutti i prodotti di elettronica ed in particolare telefonini e televisori. A Roma nonostante l’invasione delle grandi insegne dell’elettronica, c’è un negozio che resiste e che è conosciuto come il migliore concorrente di giganti come Trony o Euronics, stiamo parlando di Di Salvo e Della Martira, un negozio famoso per i suoi ottimi prezzi e per la competenza con la quale viene gestito.

Questa azienda, inaugurata oltre 50 anni fa è riuscita a sopravvivere alla grande distribuzione grazie ad una politica dei prezzi decisamente bassi e rinunciando a pubblicità spesso ingannevoli, puntando invece al passaparola dei clienti soddisfatti che andavano a fare acquisti. Entrare da Di Salvo e Della Martira significa avere la possibilità di farsi consigliare, di avere qualcuno che ti illustri un prodotto e che ti dica quello che è più adatto alle tue esigenze, è un modo di acquistare vecchia maniera.

Orecchini: da semplice accessorio a leggenda

Gli orecchini sono quell’ornamento distintivo indossato in tutto il mondo da culture lontane e differenti tra loro. L’uso di portare un ornamento appeso alle proprie orecchie risale all’età del bronzo. Nel primo libro della Bibbia, il loro uso viene associato alla famiglia di Giacobbe che li utilizzava come fossero dei talismani. L’oggetto ha assunto nel tempo un linguaggio proprio come accadeva in Africa durante le cerimonie di iniziazione. In Kenia segnava il passaggio dall’infanzia alla pubertà mentre in Islam gli orecchini d’argento trasmettono un significato propiziatorio. Nelle culture indigene e tribali gli orecchini sono usati invece come simbolo di erotismo e seduzione.

Sono molte le storie e le leggende sorte intorno all’uso di questo oggetto prezioso. Nel XIX secolo nella marina mercantile inglese, gli uomini usavano mettere degli orecchini all’orecchio sinistro come simbolo anarchico. Aveva invece una valenza pratica per i marinai in quanto, secondo alcune fonti, l’orecchino era un modo per pagare le spese funerarie nel caso in cui il marinaio perdeva la vita in un luogo lontano dalla propria abitazione. I pirati invece mettevano l’orecchino come simbolo di riconoscimento mentre per altri, esso rappresentava un modo per catturare la luce. Nei luoghi con scarsa visibilità infatti la luce riflessa attraverso l’orecchino d’oro permetteva di localizzare la posizione del pirata. Artisti, omosessuali, nomadi, hippies, punk ed altri personaggi usano da sempre l’orecchino come prova di riconoscimento in una diversità sociale da manifestare apertamente attraverso l’utilizzo del proprio corpo.

Marinari, dolcezze romane

Voglia di dolcezza? Il Natale 2009 è alle porte, e parlare di golosità e dolcezze diventa sempre più vicino. E allora tutti alla Pasticceria Marinari. Una vera e propria istituzione a Roma, luogo di bontà e leccornie per tutti i palati, soprattutto quelli più golosi.

L’attività “viene al mondo” nell’ormai lontano 1950. E nasce in quello che allora era un quartiere di nuova urbanizzazione, poi diventato uno degli angoli più residenziali della Capitale, a due passi dal centro: il Trieste-Salario. I “creatori” sono Oriano e Sara Marinari.

Hamasei, il gusto del Sol levante

 Ormai a Roma la moda del sushi ha iniziato a spopolare, ma la cucina giapponese non è fatta solo di pesce crudo e se si vuole sperimentare la tradizione culinaria di questo paese non si può che fare riferimento ad Hamasei in via della Mercede. Hamasei è in assoluto il primo ristorante giapponese aperto nella capitale, inaugurato negli anni ’70 è anche filiale di un altro ristorante che si trova a Tokio.

Famoso soprattutto tra i business man, da Hamasei vi potrete immergere totalmente nell’atmosfera del Sol levante anche grazie alla cortesia e alla competenza dei suoi camerieri. Il locale è diviso in quattro zone, un sushi bar dove poter fare piccoli spuntini con gli occhi a mandorla, una zona con i tatami sfruttata come Privé e due aree con arredate con tavoli a sedere, una di recente apertura. Lo stile del ristorante rispecchia l’efficienza e l’essenzialità tutta giapponese, accogliente ma semplice e soprattutto non snob.

Agriturismo Il Casale dei Girasoli

Alle porte di Roma, nella zona di Ladispoli, si erge una casa rurale di campagna adibita ad un magnifico agriturismo verde e solare come il nome con cui si presenta: Casale dei Girasoli. L’azienda agricola nasce nel 2004 dall’amore per la terra e per gli animali. Cavalli, oche, galline, conigli, caprette e pavoni hanno trovato ospitalità e cura nella famiglia dei Girasoli.

Il ristorante occupa lo spazio che una volta rappresentava la stalla, trasformata oggi in un ambiente caldo e solare grazie alla presenza continua del tema del girasole sulle pareti, nell’arredamento e nei centrotavola. Il menu varia a seconda delle stagioni dell’anno ma ogni ingrediente è rappresentato da un genuino prodotto locale come i carciofi, utilizzati moltissimo in cucina soprattutto durante la sagra del paese. Al momento dell’ordinazione vi consiglio di scegliere un antipasto misto composto da una meravigliosa focaccia fatta in casa, salumi e formaggi oppure il tortino di melanzane con ricotta e vellutata al pomodoro, un piatto che ha vinto un premio nell’ambito della rassegna Agriturismo in tavola; tra i primi vi sono invece quelli alla frutta, come gli gnocchetti fragole e ortica accompagnati da gocce di cioccolata, i tonnarelli speck e ananas e i fazzoletti di ricotta e pera; tra i secondi, carne alla griglia, cucinata al caminetto presente in sala, oppure le scamorze ripiene; come dessert infine, i deliziosi dolci della casa come le crostate ripiene, la ricotta al caffè e il semifreddo al cioccolato bianco o nero con salsa alla liquirizia.

A casa di Alice, la spaghetteria di Piazza Fiume

Ve lo ricordate Stasera a casa di Alice, il film con Carlo Verdone, Ornella Muti e Sergio Castellitto? Certo che lo ricordate. A casa di Alice – non la stessa, qui ci si rifà piuttosto a Alice nel paese delle meraviglie – è un simpatico ristorante spaghetteria al centro di Roma, in zona piazza Fiume. Questa allegra spaghetteria è aperta tutti i giorni, sia a pranzo che a cena. Resta chiusa solo la domenica per riposo.

Il locale è molto caloroso e accogliente. E’ vero quel che scrivono e quel che hanno tentato di comunicare i gestori nel mettere su questo ristorante: sembra di essere a casa. Ma questa è la casa di Alice, e di meraviglie, in effetti, se ne trovano e se ne mangiano anche. Il bello di questo posto è che è curato e gestito a livello familiare: servizio e cucina sono portati avanti dai proprietari. E “fatta in casa” è anche la pasticceria.

FotoDigitalDiscount, la fotografia a poco prezzo

FotoDigitalDiscount a Roma vuol dire foto, tutto il necessario per una passione o una professione, a prezzi vantaggiosi. FDD è la più grande catena di negozi di fotografia in franchising d’Italia, e viene al mondo nel 2005 come un network di negozi di fotografia che applicano usi e consuetudini differenti dal classico approccio. Market oriented, decisamente, in un mondo che ha cambiato tanto il settore della fotografia e la sua gestione commerciale. Il digitale ha rivoluzionato, infatti, non solo il modo di fotografare, ma anche il mercato stesso. E i negozianti si sono dovuti decisamente reinventare.

Così è stato per FotoDigitalDiscount. Andando sul sito e scaricando il software, è possibile caricare infatti le proprie foto digitali da stampare on line. Per poi ritirarle, reali e fiammanti, al punto vendita più vicino che voi stessi indicherete. Non solo: la catena effettua spesso promozioni e sconti sui già bassi prezzi. Naturalmente qui si stampa anche (e ancora) da rullino, quindi in analogico. Nei negozi FDD troverete gadget di ogni genere, ma anche e soprattutto fotocamere, sia digitali che analogiche, accessori come rullini, carta fotografica, schede di memoria, ricambi e complementi per fotografia e immagine, cartucce per stampanti, sia originali, che compatibili e rigenerabili, e computer.

Dopo il salto, ecco dove trovare FotoDigitalDiscount a Roma.

Wii, quando il gioco diventa reale

Si chiama Wii l’ultima console creata dalla Nintendo. Dal 2006, anno di presentazione al pubblico, ha già venduto abbastanza pezzi da sorpassare le rivali Xbox 360 della Microsoft e la PlayStation 3 della Sony. Larga quanto la custodia di tre cd messi insieme e più sottile delle concorrenti presenti sul mercato, è identificata come la più piccola console prodotta dalla Nintendo. Il 20 novembre 2009 uscirà, in edizione limitata, la Wii in colore nero, al posto del classico colore bianco, contenente anche una copia di Wii Sports Resort.

La Wii non è solo gioco ma anche allenamento gratuito senza dover pagare un abbonamento in palestra. L’attenzione per la forma fisica è stata incorporata nella rivoluzionaria Wii Fit, un software composto da una pedana wireless chiamata Wii Balance Board che consente di mantenersi in forma sotto la guida virtuale di un tutor. In base all’iniziale calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), vi verrà assegnata l’età Wii Fit, variabile da 2 a 99 anni. Partendo da questo dato potrete impostare il BMI che volete ottenere e il tempo in cui volete raggiungere tale risultato. Il Wii Fit elabora così un programma di allenamento personalizzato che permette di tenere sotto controllo i progressi fatti giorno dopo giorno. Ogni singolo movimento effettuato dal corpo viene percepito in tempo reale sullo schermo televisivo. In questo modo il software può controllare la postura e la correttezza nell’esecuzione dell’esercizio mostrato dal personal trainer virtuale. Il peso massimo che può sostenere la Wii Balance Board è di 150 Kg. Gli esercizi disponibili sono oltre 40 e comprendono le seguenti categorie: allenamento muscolare, yoga, aerobica e giochi di equilibrio.

Knit Cafè, fare la maglia e divertirsi a Roma

Knit Cafè a Roma? Assolutamente sì. Sguainano i ferri, sferuzzano nel vero senso della parola, insomma. A ritmo di musica, tutte insieme, chiaccherando, conversando amabilmente di attualità, gossip, politica, problemi di vita quotidiana, grandi questioni esistenziali, perché no. Confrontandosi, divertendosi, semplicemente rilassandosi. Un Knit Cafè permette tutto questo e molto altro.

In Italia le sferruzzatrici si ritrovano ormai nei locali e nei caffè. Lo sapevate? Sì, è vero, si potrebbe fare a casa. Si potrebbe? Sì certo, ma insieme è meglio. E non stiamo parlando di anziane signore, ma anche e soprattutto di giovani rampanti, che così si rilassano, creando qualcosa di assolutamente unico, e decisamente proprio. Golf, cappelli, sciarpe, centrini. Di tutto di più, insomma. E certo non si tratta di nostalgie e casalinghiti varie.

Flou, non chiamateli letti

 Chi non vorrebbe dormire coccolato in letto comodo, caldo e confortevole. Perché il riposo è tutto e la qualità del sonno influisce sul nostro umore e sul rendimento del nostro lavoro. Allora cosa c’è di meglio che acquistare un letto Flou? Flou nasce nel 1978 quando Rosario Messina fonda l’azienda dopo aver lavorato per anni alla Bassetti, esperienza che lo educò al lavoro e che lo aiutò nell’intuizione di sfruttare il tessile nell’arredamento. Il primo letto prodotto da Flou si chiamò Nathalie, era disegnato da Vico Magistretti e fu l’inizio di una vera rivoluzione.

L’idea di rivestire il letto con il tessuto, come avvolgerlo in un’ideale piumone che lo rendesse bello e comodo e poi il superamento del classico concetto di bianco per rivestimenti e lenzuola con dei letti colorati e divertenti decreto il successo di questo marchio. Non solo, il letto veniva venduto pronto per l’uso all’interno dei negozi, una cosa impensabile per quel tempo. Il cliente in pratica doveva entrare in negozio, scegliere un letto completo di mobile, rete e materasso, completamente rivestito di tessuto, pronto da personalizzare con colori particolari e fantasie, ordinare e ricevere a casa; il cliente doveva solo guardare, scegliere e pagare, al resto pensava Flou.