I 100 presepi a Roma, con la Befana shopping e mostre in città

 

 

I 100 presepi a Roma suscitano una passione tra i cittadini davvero degna di nota. La mostra che ha luogo nelle splendide Sale del Bramante presso la Chiesa di Santa Maria del Popolo, dura fino all’8 gennaio. L’occasione. peraltro, è buona anche per fare shopping acquistando quegli elementi utili a comporre il vostro per il prossimo anno.

Una scena, quella della nascita, riproposta in ogni chiave. Ogni raffigurazione, provare per credere, nella fattispecie viene vista a seconda della regione italiana che la va ad interprestare. Dal napoletano, il principe tra i 100 migliori presepi a Roma, fino a quello, appunto, intitolato presepe Roma sparita. Passando per quello delle Marche, della Basilicata e così via. Una sorta di gara in nome di un evento sacro e mistico allo stesso tempo. Oltretutto sono presenti allestimenti provenienti da Asia ed America Latina. Ben 200 e più presepi che già in queste ore stanno richiamando l’attenzione di romani e turisti in genere, avvisati dalle apposite guide.

Presepi Roma 2011, Natale ricco di allestimenti

Presepi Roma 2011, un Natale così ricco di installazione e di allestimenti per tutta la città sarà davvero difficile che passi inosservato. Piazza San Pietro, Piazza Venezia, Piazza San Giovanni, poi il presepe dei netturbini e tutto attorno una serie di eventi per il Natale 2011 a Roma davvero indimenticabile.

Partiamo dalla piazza forse più cara ai romani: quella Piazza San Pietro crocevia di una religione e di una storicità uniche al mondo. Piaccia o no, ma è così. Il presepe è pronto a svelarsi al pubblico in tutto il fascino basato sull’essenzialità. Un messaggio al solito semplice ma difficile dal venire messo in pratica. Accanto, l’albero di Natale che, nonostante gli anni, continua sempre a stupire. Poi abbiamo Piazza Venezia, ad un tiro di schioppo. Qui le polemiche sul cambio di albero, dal cono hi tech al reimpianto di quello tradizionale, non sono affatto mancate. Alla fine, però, lo stesso sindaco Alemanno ha provveduto a ripristinare il pino tradizionale e non sono stati pochi coloro che hanno tirato un bel sospiro di sollievo. Anche qui, di fronte all’Altare della Patria, un bel quadro che tutta l’Europa ci invidia. All’orizzonte, infatti, Via dei Fori Imperiali ed il Colosseo. Fate vobis.

I 3 migliori presepi di Roma

I 3 migliori presepi di Roma? San Pietro, Piazza Venezia e quelli previsti nel tradizionale appuntamento chiamato, non a caso, “100 presepi”. Allora, partiamo con ordine: il primo è in corso d’opera (e che opera) nella splendida cornice di Piazza San Pietro e sarà svelato a giorni.

Come ogni anno, del resto, migliaia di romani e turisti provenienti dal resto d’Italia nonché dalle altre parti del mondo, daranno luogo al solito viavai per gustare, da vicino, i dettagli ed il fascino della Natività raffigurata proprio nel fulcro del cattolicesimo mondiale. La riproposizione della scena, qui, non prevede accostamenti azzardati o caratterizzazioni dal gusto equivoco. Tutto è netto e semplice, come nell’originale. Ecco dove sta la sua forza.

Albero Natale Roma, a Piazza Venezia torna il classico al posto del Cono

Albero Natale Roma, a Piazza Venezia rimosso l’avveniristico Cono d’alluminio che ha troneggiato per un giorno, ieri, al posto del pino gigante tradizionale. Il sindado Gianni Alemanno non lo ha gradito e nell’arco di poche ore la nostra storica piazza è tornata al classico. I romani non sono abituati alle novità? Il significato non è semplice da spiegare. Probabile che questo modernismo non c’azzeccava nulla con il luogo.

Probabile che il presepe dell’anno scorso, allestito sotto l’albero, con questa nuova struttura avrebbe stonato e manco poco. Il guaio, però, è che bastava un minimo di concertazione tra uffici per evitare di perdere una giornata (pagata) agli addetti alla rimozione. In più, siamo sicuri che questa struttura non sia costata alle Casse comuncali neppure un centesimo? Proprio adesso che dal Governo nazionale si sta mettendo mano nelle tasche dei singoli Municipi e della stessa Regione, magari un’incomprensione del genere la si poteva pure evitare.