Ovvio Roma, che colori i nuovi mobili della casa di produzione nella bresciana Erbusco. Nuove tonalità e fantasie, ma, soprattutto tanti prodotti la cui fattura si sta sempre più attestando ai livelli di Ikea, ma molti, da noi interpellati, sostengono anche di più. Mica pochi, infatti, coloro che ci stanno scrivendo insistendo sul dualismo tra i due brands: entrambi richiedono unan certa dimestichezza con viti e brucole, entrambi seducono con linee aeree e dinamiche allo stesso tempo. Però, c’è chi da una parte rimanse sempre affezionato al primo, caro, ‘vecchio’, Ikea. Mentre di là, anche, se vogliamo, per cambiare un po’, ci si sta sensibilizzando verso gradazioni lo stesso di scena e molto glamour. Con tanta qualità.
La casa bresciana, anche nel campo degli arredamenti a Roma, propone un sacco di soluzioni. Prima di andare avedere, però, segnatevi con il copia incolla sull’agenda del vostro smartphone quanto segue: si va a stili, suddivisi a loro volta in casual, urban chic, divine, smart e minimal. Non ci avete capito nulla, eh?! Prendiamo il caso dell’urban chic, così giochiamo in casa visto siamo, appunto, tutti più o meno urbani. Divani, soggiorni, camere da letto e disimpegni vari giocano molto del loro valore su di un abbinamento tra l’antracite ed il chiaro. In alcuni casi beige o testa di moro, ma nulla più. Lo smart, invece, è, appunto, easy.