Caffè Roma, Propaganda apre giovedì al Colosseo

 

 

Caffè Roma, giovedì apre il Propaganda in Via Claudia, a due passi dal Colosseo. Strizza l’occhio a Parigi e, scriviamolo subito, punta pure sull’alta qualità. Atmosfera informale, sandwich e pranzi leggeri grazie alla creatività del pasticcere chef Stephan Betmon e alle cure del cuoco romano Arcangelo Dandini (Foto). Nel mezzo anche insalate e primi piatti. Proprio come in Francia.

Uno degli aspetti carini ed ‘in’ del bar sono senz’altro che dietro ai fornelli ci sono sei giovani cuochi ed il sottofondo è creato da quel Giancarlino del Goa che nel corso degli anni ha calamitato orde di giovani e non in quel di Testaccio. Al caffè Propaganda via al mix dolce e salato che andrà a saziare gli appetiti dei più esigenti. Nel menu pasta burro e alici, baccalà e minestra broccoli e arzilla. Il costo? 12 euro. Speriamo che crei tendenza in una zona che abbiamo solo noi in tutto il mondo (“E ci dispiace per gli altri”). Ma che a volte  è più nota per il livello medio calibrato sulla scarsa esigenza gastronomica turistica che sull’eccellenza di nostra rivendicazione. Chi non la pensa così è davvero pregato di farcelo notare scrivendoci il contrario.

Bar a Roma, la grattachecca della Sora Maria è storia

 

 

 

Bar a Roma, avete presente la mitica grattachecca? Sì, quella che raspando il blocco di ghiaccio si compone nel bicchiere di plastica innaffiando il tutto con vari gusti a scelta? Ecco, qui a Testaccio, stasera a Roma, potete regalarvi una parentesi di freschezza come pochi.In Via Branca, infatti, sorge uno dei tanti chioschi per le granite della città. Grattare il blocco, addolcirlo con sciroppi ed impreziosirlo anche con la frutt f resca: ecco qual è il compito dei ristoratori in strada, al cui punto si addensano centinaia di romani ogni volta che fa caldo.

Logico: ghiaccio a Roma è subito sinonimo di gratachecca, di ristoro e di rifugio, sobrio, dall’afa. Senza stordimenti, senza giramenti oppure ‘pruriti’ di palato a seguire, qui la questione è piuttosto semplice: cocco, limone, tamarindo, amarena e così via. Ordinate la vostra granita: magari dopo o prima di una lunga passeggiata nella vicina Trastevere, oppure in maniera da ristorarvi al momento che state per andare al cinema e godervi il vostro film. Oppure dopo cena. L’esperienza pluridecennale dei getsori a Testaccio farà il resto. Tenete conto che tutto questo non chiude mai. Solo in inverno e non è neppure detto. Bar Roma: con pochi euro, perciò, avrete a disposizione un qualcosa di sensazionale per gusto e freschezza.

Locali a Roma, il jazz al Gregory’s mangiando italiano

 

 

 

Locali a Roma, eccoli i cocktail più esclusivi della città: al Gregory’s vicino Piazza di Spagna ne avrete per tutti i gusti. In più, li gusterete a ritmo di blus , swing e jazz. Il tutto con nomi di musicisti famosi quali, ad esempio, quelli di Rea, Pieranunzi, Giuliani e Bosso. Dunque bere, gustare, ma con classe.  Con eleganza. Proprio come si conviene in un posto così affascinante, dove si suona sempre la nota giusta.

Qui al Gregory’s si degustano i mille aromi del genere coniato dai neri d’America. Si tratta di un vero e proprio club in vecchio stile: con tanto di attesa degli artisti consumata sorseggiando whisky pregiato. Lo stesso dicasi per la cantina, assortita e con oltre cento etichette a disposizone. Insomma: non solo elevate gradazioni. Ma non pensiate che si punti soltanto all’esterofilia gastronomica perché sbagliate di grosso.

Bar Roma, Antonini tra dolce e salato


Bar Roma, ecco un nome che non tramonta mai: Antonini. Che definire bar è certo riduttivo, ma se non altro identifica almeno una parte dell’ampia attività incominciata molti anni addietro qui in Prati. In via Sabotino. Tutto incominciò come una di quelle latterie che sono rimaste in piedi fino almeno alla metà degli anni Settanta. Al timone ben tre generazioni che vi si sono alternate e comandano tutt’ora, fino ad arrivare a diventare pasticceria fine e stranota in tutta la città.

Antonini è sinonimo senz’altro di tartine suggestive e gustse, fatte con salmone e caviale, funghi porcini e gamberetti. Tutto dentro un soffice panino tagliato a metà. Questa è, senza meno, la forza: innovazione perché per passare da sola latteria al resto ce ne vuole eccome; poi, però, anche tradizione e consapevolezza. Fare tutto e bene è l’aspetto più difficile da infondere. Però loro ce la fanno.

Locali Roma, solo a Trastevere la bionda che fa gola ad Homer Simpson

Locali Roma, nel cuore della città, a Trastevere, il pub ch enon chiude alcun giorno si chiama Nick Nowego Cafè. Non siamo a Springfield, ma a Via della Paglia; eppure qui si serve la Duff, la birra amata a casa Simpson. Il signor Homer la adora e come lui un sacco di avventori del bar a Roma. Un ambiente aperto a tutto il mondo e non potrebbe essere prorio altimenti, vista la premessa.

Sempre, ma davvero sempre frequentato da stranieri ( e sraniere) grazie al passaggio nel mezzo del quartiere più suggestivo della città. Dalla mattina alla sera è tutto un brulicare di gente. Un gradevole porto di mare che basta vedere un secondo per farsi l’idea che qui è il punto di arrivo e non di partenza. Lunch time ed aperitivo, quindi, vi tengono compagnia intervallando le ore della giornata che trascorre. Il Nick Nowego Cafè propone belle ed abbondanti colazioni all’italiana, pranzo light con torte rustiche, insalatone (un classico che da noi non tramonterà mai, proprio grazie alle contaminaizoni nord europee) e poi molta gastronomia fredda.

Bar Roma, in via Frattina il cappuccino prima dello shopping

Bar Roma, qui al Frattina non c’è il solito caffè né il solito tran tran. C’è aria esclusiva ed inclusiva allo stesso tempo. In più, il fascino di Piazza di Spagna e delle vie del Centro storico di Roma completano il quadro. Negli anni Cinquanta, proprio nel bel mezzo di questi tavolini sedeveno nientemeno che Renato Guttuso e Roberto Rossellini. Mica sconosciuti. Come a dire: il caffè letterario, artistico, della città, le nervature intellettive della capitale d’Italia di diramavamo anche, non solo, da qui in poi.

Tra il chiarore dell evetrine perfino ai nostri giorni pare che quest’atmosfera non si disperda. Si può avevrtire ancora adesso. E’ vero che c’è un via vai di turisti che manco sull ametropolitana di Roma in questio giorni se ne vedono così tanti, però la ricercatezza, il design e l’aria sono uniche. Qui in Via Frattina, come come nella maggior parte delle vie attigue, si respira un qualcosa di particolare.

A cominciare dalle ciambelle tuffate nel cappuccino. Che di prima mattina danno il sapore ed il vigore necessari ad affrontare la giornata nel modo giusto. ma anche a ritemprarsi, a metà strada, se siete in cammino come turisti o per ricaricare le batterie se siete professionisti che fanno una sosta ‘toccata e fuga’. Che ci vuole? Entrare, ordinate, consumate e poi via di nuovo verso la vostra febbrile vita di tutti i giorni. Molte  le proposte per il pranzo: dal panino farcito ai piatti di gastronomia.

Bar a Roma, un sorso di Francia al Reame del Gusto all’Eur

Bar a Roma, le leccornie tipiche dell’Alsazia come il fois gras, le specialità da gourmet della Contesse du Barry oppure i tè da collezione della linea ‘The O Dor’. Questo e molto altro al Reame del Gusto, in zona Eur Roma. Proprio dovete andarci, perché ha tutto quello che un ricercatore vorrebbe trovare. Abbiamo sorvolato sullo champagne, ma qui guide ed amici segnalano qualità ottima.

Certo, si respira la Francia e a qualcuno potrebbe subito saltare la mosca al naso. Ma, buon Dio, siamo o non siamo cugini? Siamo o non siamo in grado di aprire le nostre menti (e bocche) per assaggiare, per porci in ascolto di questi aromi? Di questi saporti d’Oltralpe? Secondo noi sì, lo siamo. Prendete la Sophie Charlotte Gachet,collezionista instancabile di profumi, aromi e sapori. Lei si è calata subito nella parte e non ha lesinato quanto ad impegno e a primizie fatte arrivare da ogni dove.

Pub a Roma, Moody a Trastevere con un’idea rivoluzionaria

Pub a Roma, Moody a Trastevere per un’aria insolita, un’atmosfera che colpisce. Una movida che alletta. D’altronde il suo lancio in città avvenne in un contesto insolito: un concerto improvvisato tra la folla, quindi la provicazione delle statue bendate acconmpagnate dal claim “Che fine ha fatto ‘a cultura’? e quindi l’attack in zona Trastevere dove vennero realizzate opere d’arte con la spazzatura raccolta nel rione. Il tutto con sopra il messaggio: “Non rifiutiamo la cultura”. Insomma: le idee non mancarono e non mancano tuttora. Arte a portata di tutti. Arte democratica. Se poi questa cra condivisione, voglia di stare assieme, contagio e contaminazioni, meglio, no?

Ecco perché questo locale sta andando. Ecco il perché del suo attestarsi: musica, cinema, fotografia, formazione edivertimento sono alla base del successo qui in Vicolo del Bologna. Il tutto condito da aperitivi, calici, e cocktail. Aperitivo a Roma: Moodys  a Trastevere Roma è da tenere ben in considerazione. Ricordatevelo!

Bar Roma, a San Lorenzo il libro da bere

Bar Roma, Oggi vogliamo segnalarvi un luogo di ritrovo dove si mangia ed allo stesso tempo ci si accultura a ritmo bohèmien. Si chiama Bar A’ Book e sta, ma guarda un po’ (?) a San Lorenzo. In via dei Piceni, per la precisione. Nel cuore universitario di Roma, insomma, c’è anche spazio per l’evasione intellettuale. Nono solo doveri didattici, dunque,ma anche qualche svago. Di rango, però.

Il quartiere è quello boho-chic ed il bar pare proprio sia il gradevole connubio che lega la cultura bohèmien al trendy hippy tanto in voga attorno alla fine degli Anni Sessanta. Insomma: tanto per cambiare tirate indietro la leva dell amacchina del tempo in nome del retrò, però non forzate la mano e fermatevi giusto a qualche decennio addietro. Al centro del locale un maxi tavolo in legno grezzo, decine e decine di libri per bibliofili abbastanza esigenti: molti i titoli ricercati tra gli stessi studenti de La Sapienza.

Parioli Roma, la via un po’ snob che si rifà la bocca con pesce di Gaeta e mozzarella di bufala

Parioli Roma,  lungo una delle vie che conferiscono eleganza e ragalità al quartiere forse più ‘in’ della capitale, nonostante gli anni e le mode trascorrano in modo rapido, troviamo via Gioacchino Rossini, con ristoranti e wine bar di prestigio. Incominciamo dalla Pescheria Rossini, ristorante di Roma.

Formia, Terracina e Gaeta, ovvero  il triangolo del pescato sud laziale, forniscono le primizie ed allo stesso tempo le materie prime con cui si va ad alimentare un già ricco ed interessante menu. Crostacei, e molluschi made in Mazara del Vallo, ostriche della Bretagna. Il tutto per un locale molto importante, corroborato anche dalla ricercatezza, dalla cura del dettaglio e per quel che attiene gli interni. Ristoranti a Roma: il Rossini è anche pizzeria e la qualità c’è. A completare il quadro la preparazione ‘a vista’ dei crudi: tartare, carpacci, frutti di mare e degustazioni di vini ed aperitivi. Il tutto sotto lo sguardo dello chef. Bene anche le selezioni di grappe, con etichette italiane e straniere.

Romoli, il danese di Roma

Il migliore danese di Roma è da Romoli. Un posto dove certo l’importanza della colazione viene tenuta in altissima considerazione, come vero e proprio toccasana per il buonumore e per cominciare bene la giornata. anche se è difficile pensare prima di tutto alla linea entrando qui. Questo è il bar Romoli: un punto di riferimento ormai storico nel quartiere Africano.

Qui troverete dolcezze e ghiottonerie di ogni genere, con un’ampia offerta di dolci e dolciumi di ogni tipo. E non mancate assolutamente di fare un salto da queste parti ora che il Natale si avvicina: troverete di tutto di più, per ogni gusto ed esigenza, tra dolci colorati e bontà varie. Stesso dicasi, naturalmente e con le specifiche del caso, per la Pasqua.