Roma Trastevere, alla Birreria Trilussa anche i cocktail

 

 

 

Roma Trastevere, non solo spina alla Birreria Trilussa in via Benedetta 18, ma anche un sacco dicoktial. Addirittura ne sfornano un centinaio, proprio dopo la serata karaoke quando vi sarete sgolati per non pochi minuti e sarete certo in deficit. Ma, com’è noto, nel locale a Roma centro, si passa dalla Slalom all’Asam Bock. Il tutto giungendo anche ad una serie di pizze cucinate espresse e che fanno il paio con la pasta.

Il menu ‘pasta no stop’, infatti, prevede rigatoni, fusilli e maccheroni con i sughi più hot della stagione. Ben cinquanta tipi di pizza che affiancano anche le bistecche formato famiglia. Insomma: qui alla Birreria Trilussa è vero che si sta bene e si mangia alla stessa maniera: è come se si andasse a ritroso nel tempo, quando nell’Ottocento c’erano gli stornellari e se la spassava, con queste note, assieme agli amici.

Pub Roma, a Prati relax e calcio con Morrison’s ed Old Trafford

 

Pub Roma, menzionandone due di fila in quel di Prati l’accostamento con il calcio vien da sé. Morrison’s ed Old Trafford Pub, infatti, sono due nomi che in città si conoscono molto bene ed ogni sera, soprattutto nei qeek end, animano la gioventù nostrana. Certo, magari nel primo di calcio a Roma se ne parla, sì, ma assai meno che nel secondo. Sono due wine bar  tra loro differenti ed offrono comunque interesse.

Nel primo addirittura lo si preferisce alla movida. Viene definito il buen retiro a passo slow e si trova in via Ennio Quirino Visconti, proprio tra Lungotevere e Piazza Cavour. Sfoggia un look irlandese e dal 2010 si è sottoposto ad un’operazione di restyling. Alla voce birra a Roma, però, non è che sia cambiato molto. La Guiness, giusto per citare un esempio, è rimasta sempre lì. Al contrario, invece, si è ampliata la carta a cuui fanno capo interessanti nomi di whisky e rum. Ben cinquanta le varietà proposte. Quindi filetti e tagliate di carne danese con i sapori tex mex che rappresentano un binomio tutto da gustare e che vi divertirà non poco.

Locali a Roma, con Valentini l’enoteca è di nicchia

Locali a Roma, hai capito che ha fatto l’avvocato Camerlengo all’enoteca Valentini? Ha incorniciato laurea e galloni mettendosi a fare la sommelier, con tanto di dilpoma e pratica con ottimi chef del calibro di Antonio Sciullo ed Alfredo Fineschi. Scelte di vita, chiaro, che però in questo caso sono state proprio calcolate al millimetro visto che la protagonista di questa storia è andata ad ereditare la splendida enoteca a Roma, proprio quella che si trova in Via Anastasio II. Ad un passo dalla Metro A.

Umberto Valentini, alla fine, ha ceduto il suo locale e lei ha lasciato il nome del locale immutato. Come la qualità dell’offerta: una scelta felice. la porposta attraverso intere aree vinicole di tutto il mondo. Birra a Roma: intanto, però, la Camerlengo ha innalzato la quantità, inserendo nel menu le birre belghe d’abbazia e quelle uscite dai piccoli birrifici nostrani. Si va dalla Almond alla Barley, passando per quella alla castagna di Grado Plato.Prelibatezze tutte da scoprire e che vi lasceranno entusiasti.

Bere a Roma, le 500 volte di Gradi Plato

Bere a Roma, ma in maniera sempre responsabile, con Gradi Plato, ovvero il mondo della birra nella capitale. Dove? Un po’ ovunque: da Via degli Scipioni nel centro storico di Roma fino alla Via Flaminia Vecchia, perà a Ponte Milvio, oppure in Corso Trieste, tra la Nomentana e Viale Libia. Proprio da queste parti si sta mettendo su uno degli snodi cruciali per la città: la B1, che attrezzerà a sufficienza il quadrante nord est della capitale con un sistema di metropolitane davvero interessante e che vedrà luce già attorno alla fine di quest’anno. Una zona, quella tra Piazza Gimma e Piazza Istria, che si sta facendo un corposo lifting e che nonostante questi eterni cantieri non perde fascino. Così come i locali che sorgono al proprio interno. Uno di questi è il Gradi Plato.

Che vi offre una selezione di alcune tra le migliori birre del mondo. Lager Stout, Lambic Ale, Pils Porter e Trappiste Weisse. Quattro nomi che, chissà, non vi diranno granché. Tuttavia siamo certi che agli intenditori di birra e dei pub a Roma in generale, invece, significheranno molto. Inoltre, da queste parti si prevedono ben 500 etichette provenienti da tutti i Continenti. In soldoni: un mappamondo della birra, un Risiko dove anziché trasbordare ‘cannoncini’ rossi o neri si trangugia la rossa o la chiara.

Pub a Roma, birre da Guinnes all’Ottocento a Piazza Bologna e si accorciano le distanze con Dublino

Pub a Roma,  volete bere birra da Guinnes? Allora fate un salto indietro nel tempo e andate a Piazza Bologna. Celebre slargo studentesco, nel senso che qui attorno vi sono una marea di appartamenti affittati (bene e male) ai ragazzi che si addannano sui banchi a La Sapienza, il locale intercetta proprio quell’esigenza scanzonata e rilassata che si respira dopo una lunga e stressante, non poco, giornata di studio.

Tempo addietro la Guinnes finanziò nuovi pub che servisseo in esclusiva le proprie birre. Una sorta di flaghsip store, equiparando il malto ad un capo di abbigliamento, nel quale dispensare solo la celebre scura. Nacquero così a Roma pub come l’Ottocento. La coreaografia, una volta entrati, proietta tutti verso l’Irlanda: legno per tavoli, sedie e bancone. In effetti pare davvero di stare a Dublino. Quindi botti di malto in ogni angolo, postere con su la pubblicità della Guinnes negli Anni Sessanta e le classiche lavagnette dove scrivere i piatti del giorno. Insomma: tutto quanto fa irish e  soccer. Infatti, sono numerosi gli accostamenti anche alla squadra della Roma, grazie a numerosi gadget presenti nel locale. Tutti a sottolineare il connubio tra queste due splendide città.