Martedì grasso a Roma con negozi aperti fino a tardi e fuochi d’artificio in centro

 

Eccolo il Martedì Grasso a Roma con i negozi aperti fino a tardi e che accoglieranno un sacco di gente. Ieri è piovuto e stasera tutto dev’essere ok. Ad onore del vero anche nel pomeriggio, visto che dal centro alla periferia della città di prevedono sfilate in costume ed un via vai di ragazzi e ragazze che hanno appena comprato il loro costume e vogliono sfoggiarlo proprio nell’ultima occasione dell’anno.

Insomma: il Gran Carnevale romano chiude i battenti e dà appuntamento all’anno prossimo. Quando, speriamo davvero, la recessione sarà passata e si saranno materializzate più occasioni per divertirsi. Se possibile, ancora di più. Bella, davvero, l’incorononazione di Carlo Magno a Piazza del Popolo prevista per le 14,30. Dopodiché tutti a sfilare per via del Corso, Piazza di Spagna, via del Babuino e Piazza Venezia. Tridente e non, tutti con le maschere più in voga del momneto.

Il Sabato Grasso a Roma, ma con la maschera giusta

 

 

Il sabato Grasso a Roma passa per le vie del centro e della perfieria: dai negozi di via del Corso fino alla Città dell’Utopia a San Paolo. All’Ostiense. Sfilate di carri, di gente in festa e soprattutto in maschera. Piuttosto: l’avete comprata? Il vostro travestimento è ok? Noi, in questi giorni, proprio sui negozi di Carnevale a Roma abbiamo realizzato un focus.

Sì, una sorta di approfondimento con numerosi post al riguarpo su dove trovare, affittare ed acquistare, ex novo, il vostro costume. Paillettes, coriandoli, maschere in piuma, calze a rete, vestiti da conigliette, da dive del Burlesque, oppure più semplicemente da mitico Zorro. Tutto contemplato da decine di negozi che vanno dal centro alla periferia.

Per il Carnevale a Roma salite sull’Arca di Rita

 

 

Il Carnevale a Roma lo viviamo passando prima all’Arca del Carnevale di Rita Gasbarri, in Via Taggia, verso Ottavia. E’ una storia che parte da lontano, questa. Più di preciso negli Anni 70, allorché Luciano Gasbarri, nonno di Rita, si inventò ik primo negozio a Roma che vendeva bustine di coriandoli.

Da lì in poi, notando insolita richeista e movimento proprio in stretta concomitanza con l’evento del travestimento, si decise di puntare ad ampliare l’offerta. D’altronde, spesso da una piccola cosa si arriva a compiere dei risultati sempre più grandi. Certo, allora ci volle lungimiranza e qualche investimento non senza rischi, però adesso il negozio è assai gettonato e si è specializzato in costumi a tema, scherzi e tutto quello che ha ache fare con l’evento che stiamo vivendo ormai da giorni e che sta per giungere al suo epilogo.

Le 10 maschere di Carnevale a Roma indossate tutte a teatro da Albanese

Carnevale a Roma, quest’anno, porta le 10 maschere indossate dal grande Antonio Albanese. Mai contemporaneo come nello spettacolo intitolato, appunto, Personaggi, in scena all’Auditorium della Conciliaizone fino al 3 marzo prossimo. Dall’espansivo Frengo al funereo ingegner Perego. L’uno impegnato a raccontare le proverbiali gesta del suo ‘simbadia Zeman’ in nome del Foggia dei bei tempi.

L’altro, invece, impegnato sempre più a fatturare e a spingere i propri dipendenti fino al limite del massacro, in maniera da tenere la botta sul mercato. Ma il clou, non può che essere Cetto La Qualunque. Il politico calabrese che ha spopolato anzitutto nell’eterna e splendida carrellata di personaggi all’interno delle prime edizioni di Mai Dire gol, si è lasciato prendere la mano e nel giro di poco tempo è salito dal piccolo al grande schermo. Grazie al suo film Qualunquemente e ad un azzeccato battage pubblicitario.

Il Carnevale di Giusy e le maschere più belle

 

 

Il Carnevale a Roma organizzatelo da Giusy, in via Montefalco 15 a Furio Camillo. Giusy Valeri saprà indicarvi il personaggio migliore, la maschera più sfiziosa e se vorrete partecipare a qualche festa a tema, risparmierete un bel po’. Se poi siete indecisi oppure volete fare che prendete il vestito a noleggio, non c’è l’obbligo di conservarlo per giorni.

Bastano anche poche ore a nolo ed il gioco è fatto. Senza che poi lo dovete riporre nell’armadio: capirai, con questi spazi così esigui nelle nuove case dove lo potreste mettere? No, meglio puntare su un qualcosa di più pratico. Ma, stringendo, che c’ha ‘sta Giusy?Praticamente…tutto. Per i più piccoli andiamo dall’Antica Roma al Seicento, passando per il Settecento fino all’Ottocento. Poi, a seguire, cartoni animati, animaletti, quindi tutto per il vostro Halloween (ma ormai è adnato), poi maschere per Natale e tanto altro. Per l’Ottocento abbiamo visto un abito da dama che è la fine del mondo. Ragazze: sembra davvero di andare ad un ballo.

 

Carnevale 2012, nel programma c’è pure la neve e si sfila comunque

Il Carnevale 2012 a Roma non prevede stop e se ogni scherzo vale, neppure la neve fermerà le sfilate previste tra oggi e martedì. Il tutto fino al prossimo sabato 18 febbraio, unico evento rinviato in previsione della nevicata (che c’è stata) poiché riguardava la sfilata dei costumi in arte rinascimentale. Almeno lì, insomma, si è voluti limitare i danni.

Bella la neve, per carità. Suggestiva, se vogliamo. Ma noi, eccetto sporadiche usicte da settimana bianca ad Ovindoli, San Martino di Castrozza o Campo Felice, in media siamo gente da mare e stare a casa tutto il giorno o comunque evitare di andare in giro in città ci va fin dacché il sole tramonti ci va un po’ troppo stretto. Tutto ‘sto panegirico per sostenere le ragioni che hanno indotto gli organizzatori del Carnevale a non chiudere il rubinetto della goliardia e del divertimento.

Carnevale Roma 2012 con i costumi teatrali dell’atelier Tirelli

 

Carnevale Roma 2012 da vivere con indosso uno dei costumi della sartoria teatrale Tirelli. Un sogno oppure realtà? Chissà. Intanto noi ve lo segnaliamo, anche solo a livello conoscitivo. Qui siamo a livelli professionali e non da ieri mattina, ma dal 1964.

Oltre quarant’anni che vestono attori straordinari da Alida Valli a Nicole Kidman, passando per la fascinosa Bellucci. Per non citare i costumi forniti in vista de La Leggenda del Pianista sull’Oceano oppure de Il Paziente inglese. Capolavori che hanno giusto raccolto qualche premiuccio internazionale. Tutto nasce dalla smodata passione di Umberto Tirelli, il quale nel corso degli anni ha raccolto sì collezioni delle importanti famiglie aristocratiche di tutto il mondo, ma si è passato in rassegna anche numerosi Mercati delle Pulci. Insomma: un girovago del mondo che ha saputo abbinare capi ricchissimi e sfarzosi a prodotti anche, se volete, più sobri. Magari pure dai costi non straordinari, ma che passati sotto le sue forbici hanno acquisito nuova vita. Un po’ come l’animazione con i cartoni della Disney.