Profumerie Roma, cambia il modo di lavarti i denti con la pasticca della Lush

Profumerie Roma, sono sei, sono freschi e rivoluzioneranno il tuo mondo. Addio dentifricio in tubetto, nei negozi Lush di Roma sono arrivati i nuovissimi lavadenti in pasticca. Ma come si usa un lavadenti? Semplice, basta mettere la pasticca dal gusto che più vi aggrada in bocca, masticare, spazzolare con lo spazzolino e risciacquare come al solito. Dopo lo shampoo solido, nei negozi Lush di Roma arriva il dentifricio in pasticche in ben sei versioni. Il primo lavadenti al gusto di menta verde e neroli prende il nome di Dirty. La particolare varietà della menta verde oltre a rinfrescare ha anche la qualità di essere afrodisiaca può quindi essere una buona idea per iniziare bene ogni relazione! Se siete tipi delicati, vi consigliamo Gaudente, il lavadenti con sandalo, mirra, finocchio e vaniglia. Gaudente è il lavadenti della meditazione e del relax grazie al misto di caolino e polveri vegetali che servono a pulire i denti e la bocca grazie alle proprietà del sandalo, del benzoino, della mirra e di vaniglia e finocchio.

Il secondo è Ardente, con caffè e chiodi di garofano e zenzero. Il nome non è casuale, Ardente è il primo dentifricio solido del commercio equo, combatte per migliorare la qualità di vita delle persone che ne coltivano gli ingredienti. Dispiega tutta la forza dei chiodi di garofano e della cannella per disinfettare e per venire a capo di ogni tragedia alimentare (aglio, whisky…). Se invece siete amanti dell’alito fresco con effetto al limite del Circolo Polare Artico, Mordente è quello che fa per voi. Il gusto intenso è dato dalla tripla menta, wasabi, lavanda e pisellini verdi. Il risultato è un sapore forte e intenso, per l’alito più fresco al mondo. La menta varia e il wasabi, la piccantissima pastella verde giapponese, fanno di questo lavadenti una vera e propria bomba! 

Roma turismo, che dormite nel Bed sopra al Quirinale

 

 

 

 

Roma turismo, come si dorme bene, la notte,  con l’affaccio sul Quirinale. E’ vero: si tratta di una residenza esclusiva e che si trova ad un passo (anzi mezzo) da tutto. Da Piazza di Spagna, da Via Veneto, da Via Sistina, da Piazza Barberini e da tutto quanto iul centro storico della nostra città. Ma il bed and breakfats I Giardini del Quirinale, di unico, non ha solo la vista.

Perché anche il prezzo di ogni singola camera, se vi dice bene può anche arrivare allo stesso di un bed in zona quasi periferica. Se non ci credete leggete qua: le camere vanno dai 90 ai 150 euro a notte. In tutto sono nove ed il loro arredamento è curato non poco, offrendo un senso di accoglienza particolare. In pratica è come, pur se in dimunutio, il Quirinale accanto al quale sorge: discreto, ma elegante. Raffinato ma non opulento. Rispecchia appieno, insomma, il senso pragmatico di alcune tra le maggiori bellezze architettoniche nostrane.

Roma centro storico, quando la Sardegna è Cosas Preziosas

 

 

 

Roma centro storico, poi dicono che la scelta di locali dove gustare buon vino sia limitata. Provate Cosas Preziosas in Via Giulia e non ve ne pentirete. In sostanza qui si passa dalla scarna ed arida zona montagnosa del Gennargentu fino alle granitiche spiagge della Gallura. Tutto, in questi luoghi, affascina. Perfino le condizioni critiche in cui ci si può trovare se si sfida la natura. Eppure, pensate un po’, il vino che si produce accarezzando queste terre è rinomato in tutto il mondo. Anche qui da noi, grazie appunto a questo locale così accessibile, si può gustare l’essenza di questi luoghi.

Monica Quatrosi gestisce il ritrovo con puntiglio e voglia di far condividere la Sardegna in modo creativo. Quasi ne narrasse le milleuno sfaccettature. Enoteche a Roma: per chi ama la Spagna e ne rimane incantato dalla sua atmosfera sobria, raffinata e selvaggia al tempo stesso,  l’appuntamento qui a Cosas Preziosas è d’obbligo. Del resto, il binomio sardo-catalano qui si apprezza fino all’ultima stilla.

Tè Roma, da Babingtons’s un sorso british a Piazza di Spagna

 

 

 

 

 

Tè Roma, cercate squisitezze dolci a qualsiasi ora del giorno? Bevetevi un sorso di Reale Inghilterra al Babington’s in Piazza di Spagna. In una cornice ottocentesca, concepita proprio da Isabel Cargill e Anna Maria Babington per realizzare un circolo tutto tè e cultura inglese verso i connazionali a Roma, verrete subito conquistati dal fascino del posto e vi sentirete immersi nella storia.

Pensate che a distanza di oltre un secolo, l’attività è ancora gestita dalla famiglia Cargill e l’intento è sempre quello: servire il tè al’inglese oggi come allora, con a fianco prelibatezze dolci e salate note in tutto il mondo. Inoltre Babington’s significa anche store per un tea sets completo di ogni aroma possibile ed immaginabile. Fan del tè unitevi a questo delizioso locale incastonato dentro un affresco invidiatoci in ogni parte del pianeta: la scalinata di Trinità Dei Monti non ce l’ha nessuno. Ecco: il Babington’s si trova proprio lì sotto. Fate voi.

Bed breakfast Roma, rinvenuto a Prati il Giardino segreto

Bed breakfast Roma, quattro camere molto eleganti con prezzi compresi tra gli 85 ed i 190 euro la stanza? Sì, al Giardino Segreto in quel di Prati. In via Vespasiano, nel cuore della città. E’ un autentico giardino segreto tuttavia racchiuso all’interno di una appartamento, quelllo che vi accoglierà se vorrete dormire a Roma. Stare bene.

Intanto, all’ingresso c’è un grande quadro da 40 metri e raffigurante il Tevere con lo sfondo di Castel Sant’Angelo. Già l’impatto vi si prospetterà notevole. Inoltre, tutto lo spazio è arredato con mobili in ferro battuto forgiati da artigiani romani. Tutto secondo tradizione: non potete sbagliarvi. Quindi le quattro stanze a cui si accennava poc’anzi: Diana, Le Colombe, Tritone ed Ambrosia. Tutte e quattro hanno bagno ed idromassaggio. Altro che bed e breakfast in Rome: questo  è un hotel a Roma, stando al comfort offertovi. Provate e poi fateci sapere se vi siete trovati bene oppure no. Se tutto è stato di vostro gradimento.

Bar Roma, in via Frattina il cappuccino prima dello shopping

Bar Roma, qui al Frattina non c’è il solito caffè né il solito tran tran. C’è aria esclusiva ed inclusiva allo stesso tempo. In più, il fascino di Piazza di Spagna e delle vie del Centro storico di Roma completano il quadro. Negli anni Cinquanta, proprio nel bel mezzo di questi tavolini sedeveno nientemeno che Renato Guttuso e Roberto Rossellini. Mica sconosciuti. Come a dire: il caffè letterario, artistico, della città, le nervature intellettive della capitale d’Italia di diramavamo anche, non solo, da qui in poi.

Tra il chiarore dell evetrine perfino ai nostri giorni pare che quest’atmosfera non si disperda. Si può avevrtire ancora adesso. E’ vero che c’è un via vai di turisti che manco sull ametropolitana di Roma in questio giorni se ne vedono così tanti, però la ricercatezza, il design e l’aria sono uniche. Qui in Via Frattina, come come nella maggior parte delle vie attigue, si respira un qualcosa di particolare.

A cominciare dalle ciambelle tuffate nel cappuccino. Che di prima mattina danno il sapore ed il vigore necessari ad affrontare la giornata nel modo giusto. ma anche a ritemprarsi, a metà strada, se siete in cammino come turisti o per ricaricare le batterie se siete professionisti che fanno una sosta ‘toccata e fuga’. Che ci vuole? Entrare, ordinate, consumate e poi via di nuovo verso la vostra febbrile vita di tutti i giorni. Molte  le proposte per il pranzo: dal panino farcito ai piatti di gastronomia.

Beatificazione Papa, in via Cola di Rienzo negozi aperti

Beatificazione Papa,  in zona San Pietro Roma negozi con le serrande alzate.

Dunque, anche in grandi shop come ad esempio quelli che si trovano in via Cola di Rienzo non ci saranno problemi e potrete girare tranquillamente alla ricerca del vostro prodotto preferito.

A cominicare da Coin lo storico stabile posto proprio a metà della via. Qui, su vari piani, trovetete dall’intimo donna all’abbigliamento uomo e viceversa.

Marchi a profusione: Fred Perry, Eton, Henry Cotton’s e così via per lui..

Goa goa, Amercian Vintage etc etc per lei.

Ristoranti Roma, signori si.. apre.. E pure i negozi!!!

Ristoranti Roma, signori si apre..Ma anche i negozi non abbasseranno le serrande.. Perlomeno quelli del Centro storico.

Oggi, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia lo Chef Cosimo del Ristorante Canova propone un tradizionale “menu tricolore” per celebrare insieme la ricorrenza con ricette e piatti tipici della tradizione culinaria Italiana. Lo speciale menu tricolore sarà disponibile fino a Mercoledì 23 Marzo 2011. Come a dire: hai voglia a festeggiare!!!!

Nel menu, il baccalà mantecato con crema di mais bianca le mazzancolle al balsamico di lamponi e le cappe sante al pesto di broccoli e misticanza . Poi, l’immancabile riso mantecato del Conte Cavour al parmigiano. invecchiato con riduzione al Barolo gamberi rossi di Sicilia marinati con punte d’asparagi verdi. Quindi, per completare gli accenni, il trancio di branzino con mozzarella di bufala campana, concassè di pomodoro, olive taggiasche, maggiorana ed emulsione al basilico Bouquet di piccole verdure .

La spesa è di 90,00 euro per persona (iva 10% e bevande e vini della selezione Canova inclusi).. Per maggiori informazioni o per prenotazioni contattare il nostro Concierge: Tel: +39 041 5289840 –

Tuttavia, la maggior parte dei ristoranti a Roma resteranno comunque aperti.

Quindi capitolo negozi..

Anche qui tutto aperto..

L’assessore alle Attivita’ Produttive di Roma, Davide Bordoni, di concerto con il sindaco Gianni Alemanno ha infatti firmato l’ordinanza che permette agli esercizi di vendita al dettaglio e alle attivita’ artigianali ubicate nel Centro Storico di Roma di restare aperti. Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, come bar e ristoranti, situate nel Centro Storico, potranno invece procrastinare l’orario di chiusura fino alle 4 del mattino del 17 marzo. Lo riferisce una nota del Campidoglio.

Proprio oggi, 17 marzo, gli esercizi di vendita al dettaglio potranno poi rimanere aperti oltre che nel Centro Storico, anche nelle zone adiacenti le Basiliche di San Pietro, San Paolo, San Giovanni e nel territorio del XIII Municipio. Rimane fissato l’obbligo di chiusura festiva per gli esercizi di vendita, di ogni tipologia, ubicati sul resto del territorio comunale, ai sensi di quanto disposto dalla Legge Regionale 18 Novembre 1999.  A Roma, insomma, questa festa comporterà ben poche chiusure. Immaginiamo, peraltro, che anche l’argomento bed and breakfast Roma registri numerose affluenze. D’altronde, basta farsi un giro in città per rendersene conto. 

Abbigliamento uomo Roma, un coloniale con la sahariana per Alessandrini

Nuove collezioni primavera estate 2011, ma dove va l’uomo dello stilista Daniele Alessandrini?
Nella boutique in Corso Rinascimento potrete senz’altro trovare una facile risposta.

‘El hombre se mueve’ tra oasi e dune, atmosfere coloniali e perdute città orientali. Insomma: sul cammello. Va a caccia di tesori, approfittando della luce del giorno la cui durata si allunga, come tutti ben sanno. Proprio in questo periodo. Dunque il maschio non è più fatale e tormentato: sa quello che vuole..  Icone di stile, come Thomas Lawrence e Bruce Chatwin compongono l’immagine di questo   contemporaneo avventuriero del deserto. Magari c’ha pure il taccuino Moleskine sotto braccio per annotarsi i colori ed i saporti dei suoi viaggi. Fossero anche soltanto urbani.

Natale Roma 2010, dopo la guerriglia urbana chi ripagherà i commercianti danneggiati?

Negozi aperti a Roma, un capitolo che martedì 14 definire nero sarebbe utilizzare un eufemismo.
Le ripercussioni per l’andamento della giornata politica, infatti, è cosa ormai nota a tutto il Paese come abbiano portato scompiglio lungo le vie del centro storico e  non solo.
Adesso, però, il dato che ci porta a scrivere alcune righe è ancora più pesante e, a nostro avviso, giustifica il discuterne: proprio il delegato per il Centro Storico, Dino Gasperini, ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà le numerose associazioni di categoria a Roma per fare il punto su quanto avvenuto la giornata di martedì. Quando molti negozi hanno dovuto per forza restare chiusi dalla mattina alla sera, onde evitare che prevedibili atti di vandalismo a seguito dell’esito delle votazioni alla Camera portassero maggiori conseguenze di quelle che, purtroppo, hanno lo stesso portato.

Le cifre della guerriglia urbana a Roma parlano chiaro: migliaia e migliaia di euro andati in fumo in poche ore. Vetrine e serrande distrutte, ma, oltretutto, anche la beffa: chi se l’è cavata, nel senso che il proprio esercizio commerciale non è stato toccato dallo tsunami della protesta, ha dovuto comunque, per forza, rinunciare al guadagno. Chi ha rischiato, invece, oltre a vivere una gionata dentro il negozio con elmetto e scudo come al MedioEvo, ha comunque perso l’80 per cento (dati diramati da Confcommercio Roma) degli incassi giornalieri. Atro che febbre da shopping natalizio. Un altro giorno così e saranno davvero dolori.