Solarium Roma, relax esclusivo nella factory di Marco Gentile

Solarium Roma, la Factory di Marco Gentile ai Parioli è uno di quei rari casi dove più che accennare al concetto di cocltail bar si puà senz’altro parlare diuna clinica del benessere. E’ un nuovo locale nella zona ancora adesso considerata tra le più esclusive di Roma, dove solo chi non vi ha mai ‘bazzicato’ la etichetta snob. Certo, esclusiva lo è, ma alla romana. ‘Snobbismo de nonatri’, non fighettismo. Ma comunque nulla a che vedere con certe eslcusività note ai più.

Qui c’è un bel connubio tra benessere e gusto. Champagne, con bicchieri sempre colmi e tanti brindisi, ma in nome del relax a Roma, Marco Gentile e sua moglie Rossella hanno creato una factory a tutti gli effetti. Dove trovate, appunto, il solarium, un centro estetico, eventi, concerti, mostre, lounge bar e molto altro. Chiaro che in determinate circostanze la riservatezza faccia bene. Perché dovrebbe farsi ‘casino’ in un posto dove l’unico imperativo del divertirsi a Roma, qui, si chiama massaggio? Oppure cocktail e, appunto, adagiarsi? Il concept traspare anche e soprattutto dalla professione che svolgono entrambi coiniugi: hair stylist.

Roma Trastevere, alla Birreria Trilussa anche i cocktail

 

 

 

Roma Trastevere, non solo spina alla Birreria Trilussa in via Benedetta 18, ma anche un sacco dicoktial. Addirittura ne sfornano un centinaio, proprio dopo la serata karaoke quando vi sarete sgolati per non pochi minuti e sarete certo in deficit. Ma, com’è noto, nel locale a Roma centro, si passa dalla Slalom all’Asam Bock. Il tutto giungendo anche ad una serie di pizze cucinate espresse e che fanno il paio con la pasta.

Il menu ‘pasta no stop’, infatti, prevede rigatoni, fusilli e maccheroni con i sughi più hot della stagione. Ben cinquanta tipi di pizza che affiancano anche le bistecche formato famiglia. Insomma: qui alla Birreria Trilussa è vero che si sta bene e si mangia alla stessa maniera: è come se si andasse a ritroso nel tempo, quando nell’Ottocento c’erano gli stornellari e se la spassava, con queste note, assieme agli amici.

Locali Roma, cocktail vintage al Glam e jazz al Gregory’s

 

 

 

Locali Roma, quest’oggi vi vogliamo segnalare due cockatil bar piuttosto conosciuti: il Glam a Monteverde (Piazza San Giovanni di Dio) ed il Gregory’s in Via Gregoriana, al centro di Roma. Il primo si ispira in maniera netta agli Anni Settanta, ovvero all’epoc del fiorire delle prime radio libere. Che all’epoca non pareva possibile dire la propria con un baracchino e basta, magari dal proprio condominio fino ad una decina di palazzi attorno a quello dal quale si trasmetteva. Ecco: se volete annusare quell’atmosfera lì andate al Glam, dotato di arredamenti Vintage con su la macchina da scrivere Olivetti.

Qui le modello “Lettera” , macchine sulle quali si è dati molto spesso l’esame di stato come giornalista fino a pochi anni fa, troneggiano all’insegna dell’intellectual style. Alle pareti colori quasi accecanti (le tinte forti, all’epoca, erano proprio un must) e tre giovani che sono riusciti a fare della passione la loro virtù. Video no stop con rockstar d’ogni genere, incontri culturali, presentazioni di libri, numerose mostre fotografiche e molto altro. Roma cocktail: tutto questo a fare da cornice ai caffè aromatizzati, alle cioccolate, al tè, al frozen ed allo sparkling. Nel mezzo una buona dose di gastronomia con un  ensemble di salumi e formaggi.

Locali Roma, al Jonathan’s il cocktail giusto

Locali Roma, curioso davvero come la nostra città sappia coniugare tradizione ad innovazione. Ne è l’esempio il Jonathan’s Angel in via della Fossa, un pub che quando entrate vi pare di essere nell’atelier di un artista alquanto eccentrico. Tutti i muri strizzono assai l’occhio allo stile liberty, mentre le sedie, in ferro battuto, non si bene come e perché ma riescono a conferire un buon tocco romantico all’ambiente.

Ecco l’atmosfera che vi accoglierà quando andrete: qui al Mons ci si scalda i motori (anche in estate) prima di andare in discoteca. E’ diventato uno dei maggiori punti di ritrovo per i giovani e per il divertimento a Roma. Dento i cocktail più desiderati.Con superalcolici che vengono serviti solo a chi vi si può accostare e ad una certa ora, in modo da evitare di mettersi al volante senza averli prima ‘digeriti’ per bene. Roma, purtroppo, da questo punto di vista ci permettiamo di sostenere come sia indietro rispetto a molte altre città d’Italia ma soprattutto d’Europa. Solo adesso, in tal senso, si sta diffondendo tra i clienti ed i gestori una sorta di gemellaggio contro lo stordimento in prossimità del mettersi alla guida. Noi, da par nostro, non smettermo mai di sottolineare come il gestore, mentre lavora e nel mezzo di autentiche bolge umane non può mettersi a controllare ogni singola carta d’identità.

Locali a Roma, il jazz al Gregory’s mangiando italiano

 

 

 

Locali a Roma, eccoli i cocktail più esclusivi della città: al Gregory’s vicino Piazza di Spagna ne avrete per tutti i gusti. In più, li gusterete a ritmo di blus , swing e jazz. Il tutto con nomi di musicisti famosi quali, ad esempio, quelli di Rea, Pieranunzi, Giuliani e Bosso. Dunque bere, gustare, ma con classe.  Con eleganza. Proprio come si conviene in un posto così affascinante, dove si suona sempre la nota giusta.

Qui al Gregory’s si degustano i mille aromi del genere coniato dai neri d’America. Si tratta di un vero e proprio club in vecchio stile: con tanto di attesa degli artisti consumata sorseggiando whisky pregiato. Lo stesso dicasi per la cantina, assortita e con oltre cento etichette a disposizone. Insomma: non solo elevate gradazioni. Ma non pensiate che si punti soltanto all’esterofilia gastronomica perché sbagliate di grosso.

Pub a Roma, un po’ di Zen.Zero ed il tè è servito

Pub a Roma, in Via Santamaura, quando il quartiere Prati sta per incrociarsi con Trionfale ed Aurelio, c’è davvero un angolo di Europa multiculturale. Si chiama Zen.Zero Art Bistrot. Uno spirito libero che sa non di improvvisazione, ma proprio di voglia di indipendenza, tipico di chi pensa con la propria testa e guarda sempre il mondo con i propri occhi, subendo contaminazioni.

I provengono dai migliori giardini in Cina, Giappone, Kenia, India e Sri Lanka. Vengonos erviti in trentaquattro diverse varietà: dai neri ai verdi, dai melàange agli oolong. Tutto, insomma, per non  farvi sembrare il bistrot come ‘una cosa alla romana’, nel senso che il significato della multiculturalità lo serviamo alla nostra maniera. No, affatto. Giusto così. Giusto calarsi nella parte.

Bar a Roma, un sorso di Francia al Reame del Gusto all’Eur

Bar a Roma, le leccornie tipiche dell’Alsazia come il fois gras, le specialità da gourmet della Contesse du Barry oppure i tè da collezione della linea ‘The O Dor’. Questo e molto altro al Reame del Gusto, in zona Eur Roma. Proprio dovete andarci, perché ha tutto quello che un ricercatore vorrebbe trovare. Abbiamo sorvolato sullo champagne, ma qui guide ed amici segnalano qualità ottima.

Certo, si respira la Francia e a qualcuno potrebbe subito saltare la mosca al naso. Ma, buon Dio, siamo o non siamo cugini? Siamo o non siamo in grado di aprire le nostre menti (e bocche) per assaggiare, per porci in ascolto di questi aromi? Di questi saporti d’Oltralpe? Secondo noi sì, lo siamo. Prendete la Sophie Charlotte Gachet,collezionista instancabile di profumi, aromi e sapori. Lei si è calata subito nella parte e non ha lesinato quanto ad impegno e a primizie fatte arrivare da ogni dove.

Roma centro storico sottozero con i cocktail freddi all’Iceclub di Rione Monti

Roma centro storico, a due passi dalla straordinaria Piazza Venezia, al Rione Monti, fa un freddo che…brrr..: benvenuti all’Ice Club a Rione Monti. Il tutto in uno delgi angoli più belli di Roma: quelli di un Centro che ci invidia davvero tutto il mondo. Sopratrtutto in questo periodo, con la bella stagione.

Splendida, sul serio, l’idea avuta dai gestori di far rivivere a Roma uno scorcio di Stoccolma. Un ritocco al termometro e parrebbe di stare dentro un film di Bergman. Eppure siamo a Roma: lasciate alle spalle i sampietrini e le colonne del Foro Augusto,  entriamo e subito siamo a meno cinque gradi! Qui, infatti, troviamo ben 40 tonnellate d’acqua che danno forma ad un igloo colorato di mille luci. Idea geniale.