Saldi Roma 2011, un negozio su cento ha infranto le regole

Saldi Roma 2011, i vigili urbani passano a tappeto boutiques e negozi, scoprendo che comunque c’è stato chi hya fatto il furbo.  Oltre 530 gli esercizi controllati e sei le violazioni contestate, per lo più nella zona del Tridente.

Un bilancio che si presta a differenti interpretazioni.
Dal 6 gennaio, data di inizio delle vendite di fine stagione, spiega una nota del Campidoglio, gli agenti di Via dei Montecatini, su direttive dell’assessore alle attivita’ produttive Davide Bordoni e del Comandante del Corpo Angelo Giuliani, hanno provveduto ad incrementare i controlli, le verifiche ed i monitoraggi relativi alla correttezza dello svolgimento dei saldi nel cuore di Roma. In particolare, durante i 534 controlli, gli agenti hanno percorso le vie storicamente dedicate agli acquisti e visitato attività in via del Corso, piazza di Spagna, via Frattina, via di Propaganda, via della Vite, via Condotti, via Bocca di Leone, via del Babuino, via del Tritone, via Nazionale, via dei Serpenti, via Volturno e nelle zone di Testaccio e Monti.In pratica le vie dello shopping a Roma.

Saldi Roma 2011, oggi il via con clienti e negozianti in fibrillazione

Saldi Roma 2011, oggi il via. Non solo polemica, ma effettiva consapevolezza che le regole vanno riviste e che, purtroppo,  anche se l’affluenza fosse buona, il trend sarebbe comunque negativo. La causa? Per molti risiede nel comportamento di diversi commercianti che, sotto banco, hanno iniziato da diversi giorni ad applicare sconti, sotto forma di saldi privati per i clienti più affezionati, liquidazioni e promozioni varie. Come se non bastasse la crisi economica ha reso tutti più pessimisti e le previsioni per la stagione di sconti 2011 non sono rosee. Si tratta, secondo Confartigianato, di “speranze al ribasso” per far fronte ai mancati incassi delle festività natalizie.
I saldi così come sono — dichiara il responsabile di Confartigianato Turismo e Commercio Nino Messina — sembrano non funzionare più e non aiutano a combattere il calo dei consumi. Quindi le modalità andrebbero ripensate”. Eppure gli esercizi commerciali ed artigianali sperano di recuperare in bilancio stagionale proprio con i saldi, visto che nella stagione invernale lamentano una riduzione del venduto con qualche picco in aumento solo la settimana precedente il Natale, in ragione delle scorte sensibilmente elevate.

Saldi invernali a Roma, il decalogo anti fregature dell’Adiconsum

Saldi invernali a Roma, ecco le regole diramate dall’Adiconsum per comprare, sotto ribasso, in tutta (o quasi) sicurezza.

Pietro Giordano, segreterario generale dell’associazione consumatori più importante del nostro Paese, da un lato invita i clienti ad attenersi a qualche indicazione per non rimanere fregato. Dall’altro, invece, invita  Confcommercio e Confesercenti ad “aprire un tavolo con tutte le Associazioni dei Consumatori rappresentative per liberalizzare progressivamente il commercio a tutela dei consumatori. Attaccando chi incomincia a fare saldi ben prima delle date concordate.

“Confcommercio e Confesercenti sanno benissimo – dice Giordano – che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, arrivando ad inventare anche la ”stagione sommersa dei pre-saldi”. Insomma: basta con regole  antiche e con modi “sotterranei” di far sapere al cliente affezionato che può comprarsi il capo ben prima del via ufficiale.

“Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale – spiega Giordano -. Inoltre è meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60% nascondono spesso merce non proprio nuova. Inoltre bisogna fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto e confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si e’ interessati”. Per l’Adiconsum è anche bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio.

CAPITOLO PAGAMENTI

“Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente li accettano con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo, sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici”. Diffidare, infine, dei capi di abbigliamento “che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce.

Saldi Roma 2011, l’orologio e l’ora del.. macho

Orologi Roma, piloti e uomini in primo piano.

Un inno allo stile per tutti, un must maschile pe rmolti. Il cronografo Grand Prix de Monaco historique 2010, ha cassa in acciaio, cinturino in pelle traforata, logo inciso e meccanica di alto livello.
Anche il Monaco Calibre 12 di Tag Heuer non è da meno: sportivo, grinotoso e, soprattutto, tanto caro al mitico Steve McQuee. Sex symbol machissimo, senza troppi fronzoli. Ruvido, selvatico.. e chi più ne ha più ne metta
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Quando si calzano, indossano, annodano o infilano articoli come questo.. beh.. è chiaro che ti arriva ‘la botta’ dentro. Una sorta di iniezione di sicurezza. Che sarà anche sbagliato ricavarsi da un oggetto, da un regalo. Comunque da una cosa materiale. Ma è così dalla notte dei tempi. Lo stesso shopping, del resto, poggia molto sulla compulsività. Quando uno è depresso e può permetterselo, gira per vetrine. Entra nei negozi, prova e riprova.. si sfinisce e sfinisce chi lo serve. Alla fine, però, esce soddisfatto.  Nonché risollevato.