Roma centro, l’enoteca coni i vini bordolesi

 

 

 

Roma centro, in via della Panetteria trovate un’enoteca con i fiocchi e che chiude solo alla domenica: si chiama Tino di Vino e ci propone, in testa, una qualità di vini bordolesi, alsaziani e borgogononi (indovinatene un po’ le rispettive provenienze?) che vi conquisteranno da subito. Appena varcata la soglia al civico 42/B.

Proprio dietro la Fontana di Trevi, infatti, non si parla di acqua, ma di vino che sgorga. Eccome. Patrizia e Massimo fanno di tutto per accaparrare etichette da proporre con stile e gusto. Il tutto dentro un locale ilq uale adesso si è anche arricchito dei tavoli necessari all’ovvia degustazione. Non più solo al bancone, ma anche seduti. Ormai in città ci si sta attrezzando al meglio anche in questo. Fatevi un giro per le enoteche a Roma e noterete questo: anche chi dispone di spazi non esaltanti sta provando a ricavare luoghi dove la gente si possa raccogliere alcuni minuti per gustarsi in santa pace la bevanda ambìta. Un po’ come si fa con il caffè, anche se in quel caso la sua degustazione la si può, sì, effettuare all’inpiedi per via della tipicità dello stesso. Sevito alla maniera del’espresos è un attimo e non importa se si trova posto a sedere. Per il vino, se permettete, è tutta un’altra faccenda.

Bere a Roma, le due cantine di Guerrini ed il vino è servito perfetto

 

 

 

 

 

Bere a Roma, l’enoteca Guerrini in Viale Regina Margherita anche quest’anno vuole proporsi come una delle più gettonate in città. D’altronde la famiglia gestisce il punto tanto qui quanto anche a Fontana di Trevi  e Piazza Barberini. Insomma: i punti nevralgici della capitale, almeno sotto l’aspetto del buon vino sono comunque garantiti.

Per la precisione è dal 1958 che hanno a che fare con la gestione di locali e wine bar vari. Anno dopo anno sono state curate le selezioni di bira, di rossi e di bianchi, in modo da poter soddisfare anche i palati più fini. Anche quelli più esigenti. Poi, potete trovare champagne, spumanti italiani, grappe ed altri liquori. Un altro aspetto fondamentale è che accanto alle enoteche vi siano anche due cantine che provevdono a mantenere il nettare a temperature giuste.

Locali a Roma, con Valentini l’enoteca è di nicchia

Locali a Roma, hai capito che ha fatto l’avvocato Camerlengo all’enoteca Valentini? Ha incorniciato laurea e galloni mettendosi a fare la sommelier, con tanto di dilpoma e pratica con ottimi chef del calibro di Antonio Sciullo ed Alfredo Fineschi. Scelte di vita, chiaro, che però in questo caso sono state proprio calcolate al millimetro visto che la protagonista di questa storia è andata ad ereditare la splendida enoteca a Roma, proprio quella che si trova in Via Anastasio II. Ad un passo dalla Metro A.

Umberto Valentini, alla fine, ha ceduto il suo locale e lei ha lasciato il nome del locale immutato. Come la qualità dell’offerta: una scelta felice. la porposta attraverso intere aree vinicole di tutto il mondo. Birra a Roma: intanto, però, la Camerlengo ha innalzato la quantità, inserendo nel menu le birre belghe d’abbazia e quelle uscite dai piccoli birrifici nostrani. Si va dalla Almond alla Barley, passando per quella alla castagna di Grado Plato.Prelibatezze tutte da scoprire e che vi lasceranno entusiasti.

Aperitivo Roma, all’Enogastronomico dura fino alle 2 di notte

Aperitivo Roma. ‘fatelo’ all’Enocentrico in via Gregorio VII. Un locale a misura di cliente, con innovazione e luci avanguardastiche che vi proietteranno, di colpo, nella Milano da bere tanto diffusa negli anni Otanta. Un nuovo modo di degustare il vino, di bere a Roma, dove il cliente, appunto, diviene protagonista.

Una volta arrivati ed entrati avete a disposizione ben sedici tipi di etichette di vino. Bianchi e rossi la cui gamma e scelta non manca. Dunque lì per lì resterete spiazzati. Ma poi, consigliati in modo professionale, vi orienterete ed opterete per il meglio. Senz’altro. Anche perché, sotto la guida dello staff, sarete proprio voi a mescere il vino scelto e a versarvene a seconda dei vostri gusti ed esigenze. Insomma: il cliente decide, beve, fa tutto lui. E’ un’altra maniera di vivere un locale o di gustare un aperitivo a Roma. Proprio il lounge dura un avita: inizia alle 18 e termina alle 2 di notte. Una scelta un po’ diversa rispetto a quella di molti altri posti, dove si incominica tra le 18,30 e le 19, pee terminare il tutto nel giro di un paio d’ore, Qui, invece, è proprio l’aperitivo a far da traino alla serata.

Enoteca Roma, il lancio della ciambellina di salvataggio per non affogare nel Vinum Vini

Enoteca Roma, spostatevi un po’ sulla Laurentina? Abbiate coraggio e, per una volta almeno, mollate il centro storico e cambiate. Provate ad andare in Via dei Corazzieri al Vinum Vini. Qui verrete rapiti dall’atmosfera medioevale della vineria gestita da Patrizia Montanari e Massimo Antonuzzi. In pratica,  al Vinum Vini c’è il dialogo tra la cultura materiale d il resto del mondo. Molta convivalità ed interscambi, saranno alla base della vostra  interazione per questa sera. Buona la scelta dei vini. Tesi e dinamiche del vigneto nazionale, con molti molti riferimenti alla viticoltura biodinamica, che sarà anche oggetto di conversazioni colte ed apprezzamenti. Senza entrare, tuttavia, nel professionale. Sennò che disimpegno sarebbe? Vini Roma: l’offerta alla mescita che è arricchita nella tre giorni dal mercoledì al venerdì con un momento didattico chiamato ‘indovino il vino’ fa da sfondo ad una buona proposta gastronomica.

Tutto ‘apresso’ le materie prime di stagione. Poi, però, dentro il robusto stinco di maiale al forno con purea di patate, mattonella di polenta con crema di broccoli, taleggio e pancetta, tartare di rape rosse con caprino fresco, millefoglie di con mozzarella di bufala e pane carasau e ciambelline all’Aleatico di Gradoli.  Ah, che accostamenti. Vedrete che varrà la pena avventurarsi in zone coonsiderate fruori mano. Chissà che il tutto non vi piaccia a tal punto da fae quasi tappa fissa.

Roma centro storico, bere vino cadendo in un Cul De Sac

Roma centro storico, oggi vi segnaliamo una delle storiche enoteche a Roma, in voga dal lontano 1977, ma a già suo tempo sede di una vineria. Correva il primo Novecento ed è giunta ai gionri nostri: stiamo menzionando il Cul De Sac in Piazza Pasquino, dietro la splendida ed unica Piazza Navona.

E’ stato il primo, o giù di lì, a dare il via al concettodi wine bar a Roma. Come? Ma semplciemente offerdno specialità gastronomiche e vini la cui selezione è da considerarsi ancora oggi vasta. Basti considerare come si contino almeno 1500 etichette. Mica poche, non vi pare? La vineria si trova in Piazza Pasquino, lo slargo intitolato alla statua, forse, più famosa di Roma. Dotata di una carica di irriverenza poiché da secoli i romani danno stura e sfogo alla propria corrosività contro malgoverni e vessazioni, ma anche contro la sorte nera. Ebbene, il locale è lungo e stretto,  da cui il nome Cul de sac, è dotato di una sequenza di panche in legno sovrastate dalle reti dei pescatori: il tutto rende l’ambientazione del locale assai simile a quei tanto famosi locali deglis compartimenti nei vagoni della vecchia Terza classe. Un accostamento davvero niente male e tutto sommato anche ricercato. No?

Enoteca Palatium, sapori laziali a Roma

Per chi ama i sapori e gli odori di una Roma da vivere, l’Enoteca Regionale Palatium è il posto giusto. Il posto adatto per chi vuole andare alla scoperta di un territorio ricco di sorprese – come quello della regione Lazio – anche attraverso il cibo e i nettari. E’ lì, a poca distanza da piazza di Spagna e dalle sue scalinate. Un posto dove scoprire, attraverso il gusto, le meraviglie enogastronomiche della regione Lazio.

Qui da Palatium troverete ottimi piatti della gastronomia locale. Ecco perché l’enoteca è consigliata da tutte le riviste specializzate del settore, un vero e proprio punto di riferimento nel pieno centro della Capitale.