Zaini Invicta Roma, a scuola con la linguaccia

Zaini Invicta Roma, è tempo di scuola, di preparare zaini, quaderni e astucci per far vivere un anno scolastico ai nostri bambini in tutta allegria e divertimento.

Da sempre, infatti, Invicta accompagna le giornate di scuola e quelle all’aria aperta con prodotti di grande qualità. Quest’anno per i più piccoli ci sono degli zaini da urlo. No, non stiamo scherzando, Ollie Face Pack-Urlo Dresden è proprio così.

Zaino Roma, Invicta nuovi ma solito comfort

Zaino Roma, tutti i colori che alla fine il gusto ti Invicta. Già, poiché basta prendere in esame appena due modelli della sterminata gamma del produttore di zaini e borse più famoso, forse, al mondo, chesubito ci appaiono cone creazioni davvero uniche e ricche di personalità. Dollar Rainmbow e Dollar Italy Playback: due pezzi di alta scuola, oltreché ad uso e consumo di quella d’ogni giorno, che funzionano proprio. Per il primo si tratta di 18 litri per quel che attiene la capacità, con colori orizzontali giallo, viola, blu e rosa (uno dei vari modelli presi sotto la nostra lente di ingrandimento) tasche qua e là, lo schienale imbottito e ben rivestito e ter sezioni per accogliere, tra gli altri, anche il computer. Fondo bianco e molto, molto carino. Pratico, per l’utilizzo di tutti i giorni anche ed in special modo per la voce Roma trasporti pubblici. Anche per loro, infatti, lo schienale e le tasche sono dotate di imbottitura un po’ particolare.

Invicta, il compagno di banco di tutti

Invicta, basta nominare il suo nome per suscitare il ricordo dei tempi della scuola. Di generazione in generazione, questo zaino ha accompagnato tra i banchi milioni di studenti, che lo conservano ancora nell’armadio come fosse un souvenir. Questi zaini infatti sono diventati dei preziosi oggetti di collezionismo. Vi torni in mente, ad esempio, il modello rosso e blu degli anni ottanta. Lo possedete? Oggi potete vendervelo.

La sua storia è cominciata molto tempo fa in Inghilterra. Esattamente nel 1906. Nasce come azienda che produceva sacchi per la marina militare. Nel 1921 un artigiano torinese lo porta in Italia sviluppando la sua fama nel settore degli accessori da alpinismo. Ma il vero successo arriva negli anni ottanta per non fermarsi mai più. Nonostante l’età infatti, è ancora oggi uno degli zaini più ricercati e amati dai ragazzi. La sua fortuna potrebbe forse essere attribuita alla varietà di colori che lo caratterizzano e che lo rendono semplice ma piacevole da indossare.