Morellato, nel corso dei decenni, è stato uno di quei brands che ha compiuto il salto di qualità, passando dalla semplice produzione di cinturini per orologi da polso ai gioielli uomo e donna. Come del resto testimoniato nello spot d’apertura e che riguarda la collezione gioielli autunno-inverno 2010/2011.
Niente male per chi, come il signor Giulio, nel secolo scorso, al termine della prima Guerra Mondiale, a Bologna aprì una bottega di riparazione orologi assieme al fratello. Più tardi, i due, tornati nella terra natale in Veneto, si dedicarono alla produzione di cinturini. Nulla, tuttavia, lasciava presagire che da lì in avanti, fiutando l’aria in tempo utile, sarebbero riusciti nell’intento di trasformare un semplice laboratorio nel marchio conosciuto in tutto il mondo. Questo soltanto grazie ad innovazione e senso del visonario.
Orologi donna, braccialetti da polso: tutto questo rientra a pieno titolo nella produzione del marchio coniato dal signor Giulio, come del resto vi abbiamo già parlato anche parecchie altre volte.
Dagli anni Novanta ad oggi, poi, la guida dell’azienda patavina Morellato è passata nelle mani della famiglia Carraro. In questo salto temporale è aumentatat la considerazione verso qualità, classe e design. Nove anni più tardi, il gioiello entra a fare da protagonista con il claim “Morellato gioielli da vivere”, spingendo il marchio verso quella nicchia che è il mercato del lusso. Dentro, dunque, corno,acciaio ed ebano in nome di una raffinatezza, non opulenza, da inseguire sempre e comunque. Un concept che negli ultimi due anhni ha portato Morellato ad aprire in India, negli States e perfino a Mosca.