Locali Roma, a Trastevere cadono Gocce d’Inchiostro

 

 

 

Locali Roma, a Trastevere eccolo lì che si sono versate due, ma anche più, Gocce d’Inchiostro. Dove? In via Agostino Bertani, dove si lotta tutt’altro che ad armi pari contro la televisione accesa. Ilaria, Giorgia e Francesca, che da anni gestiscono il tutto, ci scherzano su. Ma è così.Come poter dar loro torto, visto che di questi tempi far guerra alla tivù è roba da incoscienti?

Pare che da queste parti, infatti, l’accendere il piccolo schermo venga considerata un’azione culturalmente rilevante poiché porta tutti ad andare nelle stanze del locale a Trastevere per leggersi un libro ciascuno. Battute a parte, però, qui si tratta di un book bar ma non solo: dentro molti eventi e tanti, tanti fumetti. Soprattutto quelli considerati d’autore, da collezionismo. Molti dei quali in volumi per l’infanzia, così come alla stessa sono riservati numerosi spettacoli. Non pochi quelli teatrali.

Dentista a Roma, se il vostro meccanico si chiama Sensodyne

Dentista a Roma, esiste un dentifricio che può ripararare i denti sensibili? A quanto pare Sensodyne fa proprio al caso specifico. Ha una combinazione Ripara e Proteggi ed adotta un’esclusiva tecnologia per proteggere il vostro apparato. Ma come capire quando si ha a che fare con sensibilità e quando si deve ricorrere alla cure del caso?

Quando si hanno dolori occasionali, oppure improvvise fitte di dolore brevi ed intense con cibi caldi e freddi. D’altronde, mangiare a Roma comporta molta attenzione anche quando si è terminato il pasto. E’ lì che bisogna intervenire provvedendo subito a pulirsi dalle impurità. la maggior parte di noi, però, non lo fa. Così il problema si acuisce e paghiamo dazio. Se soffiriamo di questo, i nostri denti potrebbero avere aree in cui la dentina è esposta, causando perciò sensibilità. Porre rimedio è d’obbligo.

Palestra a Roma, linea garantita con i cereali Nestlè

 

 

 

 

 

Palestra a Roma, è vero che senza movimento potrete pure gettare via le forchette, che tanto non caverete un ragno dal buco. Tuttavia oggi vogliamo consigliarvi un facile abbinamento con i cereali della Nestlè. Sì, dai, quelli con la bella e simpatica Rossella Brescia che salta in tuta fuxia nel bel mezzo dell’incarto sopra lo scaffale al supermercato. Che non li conoscete?

Noi li proviamo e ci facciamo in effetti promotori di un concetto noto ma che sorprende sempre: lo sgonfiarsi. Ecco: fatevi un po’ di giorni senza biscotti al burro, al cioccolato et affini; abbinate i cereali ad una tazza di latte calda, tiepida o fredda che sia; quindi almeno un paio di volte a settimana concedetevi una bella camminata veloce di un quarticello d’ora e, poi, ovvio, elmininate o quasi roba gassata, formaggi e piano con pasta e dolci. Vedrete che nell’arco di pochi giorni oltre a sentirvi meglio riuscirete pure a sgonfiarvi. Il che non ci sembra poco, no?

Ristoranti a Roma, in tavola alla scoperta dell’Africa

 

 

 

Ristoranti a Roma, sarà il caldo sahariano di questi giorni, ma noi, oggi, vi consigliamo di fare un scappata al ristorante Africa. Indovinate un po’ dal nome di che si tratta? Bravi, è un attimo. Così come pure arrivarci, visto che si trova a Casto Pretorio, per la precisione in Via Gaeta.  Che bello una volta che siete entrati: varcata la soglia, vi dimenticherete subito che il cibo, in Europa e nel mondo in genereale, si mangia con forchette e coltello o con le bacchette se siete in Oriente.

Qui, infatti, in ossequio alla più conosciuta tradizione africana, il cibo si mangia con le mani. Non fate i soliti: se deciderete di dedicarvi a mangiare africano, calatevi nella parte e non chiedete posate. Mangerete l’ingera, che è la tipica focaccia appartenente alla tipica tradizione culinaria etiope ed eritrea, nonché tanta tanta carne.

Ristoranti Roma, da Alfonso il tè arabo dopo la zuppa

Ristoranti Roma, la forza di Alfonso al quartiere Salario è il prezzo fisso. Non potete sbagliarvi. Nel dettaglio, poi, tutta, in rassegna, la cucina mediorientale dello chef Ramy. Di questi tempi, dove il rapporto qualità e prezzo risulta un binomio sempre più difficile dall’ottenersi, fare un salto qui in via Brescia può rivelarsi una buona idea. Attenzione che è chiuso il sabato e la domenica a pranzo.

Accennato questo, passiamo a vedere più da vicino di che si tratta. Dalla cucina escono cous cous (considerata una autentica specialità del locale in questione) realizzato a base di carne, pesce oppure di verdure. Poi, a seguire, le zuppe. Qui, per i veri amanti del settore, ne abbiamo di molti tipi. Tutti prelibati e ben confezionati. Qualche esempio?quella di brodo vegetale e ceci è ottima. Poi, però, siccome siamo pur sempre a Roma, vi cosigliamo gli eterni fagioli spinaci e vitellone. Che vanno a ruba.

Roma Parioli, quando il panino fa snob

 

 

Roma Parioli, se è vero che lo snobismo non si misura in quello che si mangia, addentatevi un panino alla Baguetteria, in via Castellini. Proprio nello storico quartiere centrale della città, noto molto per la sua atmosfera residenziale ed anche ‘inn’. Stavolta non menzioniamo qualche locale rinomato per il fronte elitario, bensì per un prodotto più che popolare. Popolarissimo: il sandwich. O no?

Provare per credere, signori. Siete condannati a stare a Roma per lavoro o per studio ed avete il frigo vuoto? Scendete giù alla Baguetteria e mangiatevi un bel panino con l’autentico prosciutto di San Daniele. Oppure con la mozzarella. Sentirete come in un colpo solo vi passerà ogni malanno o calura. Starete bene. Inoltre, con una spesa più che contenuta risolverete il rebus del vostro pranzo. Qui alla Baguetteria il biglietto da visita è Pane amore e fantasia, come il film. Il pranzo o lo spuntino di qualità sono garantiti. Certo, se amate solo la rosetta oppure il casareccio, per una volta fate lo sforzo di aprire la vostra mente (oltreché il palato) alla Francia. la baguette è molto buona ed abbiamo notato come proprio in questi ultimi mesi sia assai richiesta sui banconi degli storici forni romani.

Pasticceria a Roma, a Monteverde abbiate Dolci Desideri

 

 

 

Pasticceria a Roma, Monteverde esprima una delle migliori tradizioni dolciarie della cpaitale grazie a Dolci Desideri, in via Barrilli. Qui pare che addirittura Carlo Verdone e Roberto Benigni, di tanto in tanto, passino per gettarsi nel mare delle offerte proposte alla clientela di ogni giorno. La domenica  mattina, poi, code per dolci, torte, mignon e tutto quello può offrire un locale di questo genere.

Oggi questo posto è divenuto si è tramutato in autentico rifugio dei peccatori di gola, con un altro punto all’Eur. Segno che ormai il solco è stato ben tracciato. Mangiare a Roma è un’esigenza di tutti. palati fini e non. Noi, qui, vi segnaliamo qualcosa di unico o, perlomeno, di interessante. Dolci Desideri offre un millefoglie alla crema chantilly e ragoline di bosco da leccarsi i baffi. Lo stesso regista Nanni Moretti passa spesso qui. Chiaro: la Sacher è di ottima fattura. Così come pure le crostate alla frutta, le marmellate, il Mont Blanc e la torta della nonna. Poi, al capitolo estate Roma, il gelato.

Pub a Roma, un po’ di Zen.Zero ed il tè è servito

Pub a Roma, in Via Santamaura, quando il quartiere Prati sta per incrociarsi con Trionfale ed Aurelio, c’è davvero un angolo di Europa multiculturale. Si chiama Zen.Zero Art Bistrot. Uno spirito libero che sa non di improvvisazione, ma proprio di voglia di indipendenza, tipico di chi pensa con la propria testa e guarda sempre il mondo con i propri occhi, subendo contaminazioni.

I provengono dai migliori giardini in Cina, Giappone, Kenia, India e Sri Lanka. Vengonos erviti in trentaquattro diverse varietà: dai neri ai verdi, dai melàange agli oolong. Tutto, insomma, per non  farvi sembrare il bistrot come ‘una cosa alla romana’, nel senso che il significato della multiculturalità lo serviamo alla nostra maniera. No, affatto. Giusto così. Giusto calarsi nella parte.

Trattorie a Roma, il bucatino di Tor Cervara fa gola anche ai vips

Trattorie a Roma, ve lo immaginate com’è il bucatino in periferia? Cattivo (penserete, voi ‘snobbini’). Eh no: è qui che sbagliate, perché basta andare da peppe a Tor Cervara, a San Basilio, per ricredersi. “Senza andare ai monti al mare qui da Peppe ti puoi fermare”. Questo ed altri proverbi si inscenano in un ristorante a Roma forse non troppo famoso ma comunque ricercato.

“C’è un buon vino e una frescura e poi non becchi la fregatura”. Insomma: mettetevi comodi con le gambe sotto il tavolino, prendere il tovagliolo e paratevi il bavero della vostra camicia. Si parte! Il bucatino sta qui. Cucinato, preaparato e servito dall afamiglia Di Battista che vi darà il benvenuto. Voi, voi: quelli con la puzzetta sotto il naso, di fronte a questo ben di Dio potreste perfino perdere i sensi. Appena entrati, d’altronde, sarete deliziati dall’odore delle cucine e dalla scritta sui muri del locale. Qui sono oltre sessant’anni che la gestione familiare non conosce soste e tiene a battesimo generazioni di assaggiatori provenienti da ogni parte di Roma.

Pizzeria a Roma, la fiaba a lieto fine del Folletto Maligno

Pizzeria a Roma, arriva il Folletto Maligno al Tuscolano e vale proprio la pena andarci. Qui si possono apprezzare le tonde alla napoletana, alte e soffici. Una goduria autentica. Fiabe e storie raccontate per mezzo della storica pizza servita come una volta: il locale di Armando Letizi ogni giorno, tranne che il lunedì, apre le porte a chi se ne intende. E c’è gente: altroché. Se la pizza è buona…

Capolavori da gustare nella luce intima, a clima soffuso. Senza caos o radio sparate a cannone come ‘delizioso’ sottofondo. Come a dire: anche la pizza, non solo gli altri piatti della nosra gastronomia prima al mondo, vanno celebrati con la giusta atmosfera. Insomma: è vero che si tratta di un prodotto generalista, internazionale e nazional popolare, ma è altrettanto vero che il concetto di qualità lo si può (anzi: lo si deve!) raggiungere anche attraverso un insieme di elementi. Non ultimo, appunto, quello dell’accoglienza e dell’intimità.

Locali Roma, se il treno della musica ferma alla Stazione Birra

Locali Roma, al principio era un posto dove si beveva e basta. Adesso ha messo addirittura una sala per le registrazioni Live. Nel corso degli anni la Stazione Birra a Morena, a due passi da Roma, si è attestata come uno dei maggiori punti di ritrovo musicali e per bere il giusto doppio malto. Porprio quest’ultimo, garantito, viene prodotto in loco aggiungendo valore e gusto.

Ma lo studio di registrazione è davvero qualche cosa di pregevole per l’intero panorama musicale nostrano. Infatti qui transitano le migliori band italiane e a volte anche i big stranieri. I modena City Ramblers, giusto per fare un esempio, a breve saranno di nuovo in scena. La Stazione qui a Morena è divenuta ormai un’istituzione nel campo musicale. Se siete non solo amanti della musica  ‘alla fonte’, ossia prodotta dagli originali, ma anche delle cover (riproduzioni dei pezzi originali, rivisitati o semplicemente suonati da altri gruppi all’infuori deglioriginali) allora siete nel posto giusto. Qui si va dai Dyran Duran agli Yes, giusto per fare un esempio. Dal Progressive Rock  al Pop, dal Jazz alla World Music. Una commistione di vari generi che allietano (garantiamo di persona) chi sta di transito alla stazione.

Aperitivo Roma, all’Enogastronomico dura fino alle 2 di notte

Aperitivo Roma. ‘fatelo’ all’Enocentrico in via Gregorio VII. Un locale a misura di cliente, con innovazione e luci avanguardastiche che vi proietteranno, di colpo, nella Milano da bere tanto diffusa negli anni Otanta. Un nuovo modo di degustare il vino, di bere a Roma, dove il cliente, appunto, diviene protagonista.

Una volta arrivati ed entrati avete a disposizione ben sedici tipi di etichette di vino. Bianchi e rossi la cui gamma e scelta non manca. Dunque lì per lì resterete spiazzati. Ma poi, consigliati in modo professionale, vi orienterete ed opterete per il meglio. Senz’altro. Anche perché, sotto la guida dello staff, sarete proprio voi a mescere il vino scelto e a versarvene a seconda dei vostri gusti ed esigenze. Insomma: il cliente decide, beve, fa tutto lui. E’ un’altra maniera di vivere un locale o di gustare un aperitivo a Roma. Proprio il lounge dura un avita: inizia alle 18 e termina alle 2 di notte. Una scelta un po’ diversa rispetto a quella di molti altri posti, dove si incominica tra le 18,30 e le 19, pee terminare il tutto nel giro di un paio d’ore, Qui, invece, è proprio l’aperitivo a far da traino alla serata.

Ristoranti a Roma, a Piazza di Spagna tutti i prodotti del Lazio

Ristoranti a Roma ma anche enoteche regionali, come nel caso di Palatium in via Frattina. Proprio ad un passo da Piazza di Spagna, sorge il sito dove poter mangiare e bere in slang romano-laziale. Che significa? Provate ad entrare e capirete. Qui si mangia a e si beve con tutto quello che proviene, a regime quotidiano, sempre e comunque dalle nostre terre. Dalla nostra regione.

Non made in Italy, made in Rome e provincia. Mica poco. A questo si aggiunga il ritorno dello chef Severino Gaiezza (nome nomen) ed  il gioco è fatto. Tutte le prelibatezze della nostra tavola vengono servite alla grande. L’enoteca a Roma è incassata tra una boutique ed una sartoria chic, ma poco importa. Non è che in questi posti lo si debba urlare ai quattro venti che c’è un qualcosa di tipico dal punto di vista enogastronomico. Anzi, magari più nascosto è e meglio è. La ricercatezza ha i suoi lati misteriosi, con il cliente che si veste da speleologo ‘urbano’ andando a caccia di posti sconosciuti. O di siti rintracciabili solo per mezzo delle guide o perché ci si finisce lì senza volerlo.

Pasticceria a Roma, la Sicilia al Corso che vi lascia a bocca aperta

Pasticceria a Roma, volete assaggiare qualcosa di tipico che più tipico non si può? Bene: allora provate la cannoleria siciliana in via Monte Brianzo, in via del Corso. Nel pieno del Centro storico di Roma.

Un tocco, un etto, un sorso (fate vobis) di Sicilia in bocca per voi. Olio, vino ed agrumi: i tesori di questi splendidi posti sono custoditi con gelosia, professionalità e squisita cortesia dai titolari della boutique del piacere di cui vi stiamo accennando. Una cosa buona. Senz’altro. D’altronde lo scrisse anche Goethe che l’arte dolciaria di quest’isola “è tutto”. Perché c’è di tutto. Le materie prime ce le invidia tutto il mondo: dalle arance alle mandorle, ai pistacchi, alla ricotta. Insomma: ogni ben di Dio per realizzare il prodotto tipico di queste zone: il cannolo. Una primizia che non potrete certp perdervi. Magari proprio mentre state facendo shopping. Tra una vetrine e l’altra, allora, deviate per via di Monte Brianzo  al civico 66. Rimarrete a bocca aperta!