Pasta Roma, al Pomarius solo qualità da vendere

Pasta Roma, fate una scappata a Monteverde, al Pomarius. Si tratta di una autentica bottega del gusto dove troverete i prodotti delle migliori marche. Questa, poi, è artigianale e sentirete che roba. Tutto, ad onor del vero, pare proprio provenire da una bottega gustosa, fatta di saporri che si spandono lungo i locali di via Paolucci. Due fratelli alla costante ricerca di materie prime certificate, con frutta e verdura di stagione, nonché tutto quello che fa gastronomia a Roma. Insomma: un banco enorme e con continui ricambi dove la prola d’ordine è: primizia. Luigi ed Andrea Scorrano puntano dunque solo e soltanto sulla qualità. Del resto sono quindici anni che conducono attività in questo campo e se sono ancora in piedi forse, allora,  lo debbono anche a questa strategia di volare un po’ più in alto di altri.

Certo, le marche costano e si pagano. Chiaro che si rischia un po’, soprattutto di questi tempi dove si sta molto, ma molto attenti al corretto rapporto qualit/prezzo. Però, il cliente o il curioso che si affaccia da queste parti, qualcosa, alla fine, la compra sempre. Olio e frutta che provengono dai terreni attorno a Trevignano e dal Salento. Con legumi originari dalla Francia, dalla quale, a suo tempo, vennero diffusi un po’ in tutta Europa. Ogni cosa viene coltivata rispettando appieno i dettami dell’agricoltura biodinamica. Misticanza, tarassaco fresco con cui si possono preparare deliziose zuppe oppure ricche insalate: questi sono, alla fine, gli elementi in più che contraddistinguono la bottega a Monteverde da un comune banco di frutta al mercato.

Mangiare a Roma, a Piazza del Popolo il Bolognese che parla il nostro dialetto

Mangiare a Roma, alla fine non dite che non consocete il Bolognese in Piazza del Popolo perché sareste assai poco credibili. Ma dai! Quello dei vip, quello che quando andate verso Via del Corso da Via Cola di Rienzo, dopo il ponte, vi girate appena passate la curva del muro che cinge la splendida piazza. Proprio di fronte alla storica Chiesa degli Artisti, il ristovip famoso in città vi attende per una visita.

Non solo stranieri, ma anche molti romani, infatti, transitano da questeparti. Un salotto all’aria aperta, soprattutto per l’estate a Roma. Davvero  suggestivo, ovvio, lo scorcio offerto da queste parti. Vista su Piazza del Popolo, passaggio verso Piazza Augusto Imperatore, Via del Babuino e Via del Corso. Tutta Roma ai vostri piedi. Un viavai di parazzi e fotografi d’ogni genere e testata che si alternano attorno ai tavoli all’aperto. In un attimo vi sembrerà di essere proiettati all’indietro nel tempo, quando impazzava la Dolce Vita che da Via Veneto si espandeva fin qui. Il locale è sempre di proprietà di Alfredo Tomaselli ed in sala trovate lo storico direttore Antonello Del Rio. In canina di regìa lo chef Eziano Regina che fa arrivare ai vostri tavoli salumi pregiati, carpaccio di manzo, pane burro ed alici di primissima qualità e carpaccio di salmone fresco. Anche se, vale la pena sottolineare come da queste parti il piatto prediletto, quello davvero imperdibile, sia rappresentato dalla storica tagliatella al ragù bolognese.

Bar Roma, a San Lorenzo il libro da bere

Bar Roma, Oggi vogliamo segnalarvi un luogo di ritrovo dove si mangia ed allo stesso tempo ci si accultura a ritmo bohèmien. Si chiama Bar A’ Book e sta, ma guarda un po’ (?) a San Lorenzo. In via dei Piceni, per la precisione. Nel cuore universitario di Roma, insomma, c’è anche spazio per l’evasione intellettuale. Nono solo doveri didattici, dunque,ma anche qualche svago. Di rango, però.

Il quartiere è quello boho-chic ed il bar pare proprio sia il gradevole connubio che lega la cultura bohèmien al trendy hippy tanto in voga attorno alla fine degli Anni Sessanta. Insomma: tanto per cambiare tirate indietro la leva dell amacchina del tempo in nome del retrò, però non forzate la mano e fermatevi giusto a qualche decennio addietro. Al centro del locale un maxi tavolo in legno grezzo, decine e decine di libri per bibliofili abbastanza esigenti: molti i titoli ricercati tra gli stessi studenti de La Sapienza.

Ricevimenti Roma, con il Borgo della Merluzza sulla Cassia non vi sentirete pesci fuor d’acqua

Ricevimenti Roma, il rengno dell’amore a due passi da casa vostra. Stiamo accennando al Borgo della Merluzza. Non vi mettete a ridere però è così: si trova sulla Cassia Bis al chilometro 25,600 ed è unn incanto. Proprio sotto il vostro naso. Avvolto da un’atmosfera romantica, questa location si presta al meglio per i vostri ricevimenti a Roma. Si trova nel cuore della Valle del Baccano, quando la Cassia, a tornare verso Roma, si fa in dolce discesa e lo sguardo si getta oltre il finestrino. Un casale ricoperto da un manto di foglioline d’edera che cambiano perfino colore ed accolgono gli ospiti all’interno di un suggestivo gioco di luci. Un’atmosfera che incanta.

Ricevimenti matrimoni Roma: il borgo si presta davvero, senza alcun timore, per ogni evento possibile ed immaginabile. Addirittura gli sposi, nel corso della cerimonia, saranno richiamati dalla dolce melodia di una merla, proprio come vuole la leggenda. Secondio la quale un uccello, decenni addietro, rimase intrappolato nell’antica torre del borgo facendo innamorare, con il suo canto disperato, chiunque lo ascoltasse.

Mangiare a Roma, il Mastino ringhia al pesce di Fregene e poi ve lo serve in tavola

Mangiare a Roma, correva l’anno 1963 quando il signor Ignazio, a Fregene, tirò su una locanda basata in modo esclusivo sui sapori mediterranei. Il pesce, nel dettaglio, da queste parti è un dovere. Stiamo menzionando uno dei ristoranti a Roma, o meglio, vicino Roma, più noti. Ma non solo di nome, bensì anche di fatto: il Mastino, via Silvi Marina. Appunto, in quella cittadina sul mare fatta di storia, di Dolce Vita marittima e di una montagna di ricordi per intere generazioni di romani che è, appunto, Fregene.

Non storcete il naso se per l”occasione evitiamo di nominare grandi ed indiscussi nomi a Roma. Eppoi scusate: è arrivata o non è arrivata l’occasione di andare a prendersi un po’ di sole alle porte di Roma? Dove andate? Ad Ostia? Pefetto: non mancheremo di aggiornarvi anche lì. Tuttavia, anche qui, a poche decine di chilometri di distanza e sempre lungo il emdesimo litorale romano, c’è Fregene con il ristorante di Ignazio Mastino. Oggi ci sono i tre fratelli: Gino, Camillo ed Alberto.

Mangiare a Roma, l’arancina di Sicilia da cogliere al Centro ed in periferia

Mangiare a Roma, pare ci sia soltanto un nome che nella nostra città è sinonimo di sapori alla siciliana: Mondo Aarancina. Un franchising costituito di numerosi punti vendita, ben sei, che vannod al centro di Roma fino alla Via Tuscolana. In questi angoli di paradiso gastronomico potrete ritrovare prodotti tipici e numerose spacilità realizzate seguendo tutti una comune regola: le ricette siciliane.

Le arancine vengono prodotte inquindii gusti tra loro differenti. Ma oltre a queste, ormai arci note in tutta la città, potete trovare lo sfincione, le iris, i cartocci il panen e panelle, i calzoni, ravazzate, spietini, genovesi, ravioli, le pizzettone ed il pane cà meusa (al cui centro si cuoce il polmone di vitella).  Inoltre sarde beccaficu, pesce spada, pasta di mandorla, sfinci, cuccia e tante altre specialità Inoltre la pizza viene prodotta in numerosi gusti. Quindi i pitoni messinesi, la focaccia messinese, la cassata al forno, le crostate con ricotta, le crocché, le treccie, il bucellato, i pupi u l’ova, la caponata e miolto altro. Insomma: se volete provare il gusto della splendida Sicilia, mangiate qualcosa di gustoso da Mondo Arancina.

Agriturismo Roma, la moda della vecchia fattoria dove ricotta e miele non hanno eguali

Agriturismo Roma, impazza la moda della vecchia fattoria dove andare a comprare prodotti genuini e a costi ‘umani’. Dove? A Prima Porta (ebbene sì) e lungo la Via Ardeatina, all’altezza del Divino Amore. Partiamo proprio da  quest’utlima. Si chiama la Collinetta ed è l’azienda agricola di Francesco Evangelista e della sua famiglia. Che la gestisce da tanto tempo. Olttre 150 ettari dedicati completamente alla produzione di latte ed ottima carne bovina. Tutte le materie prime che giungono nei ristoranti di Roma, provengono dalla terra. Meglio se, allora, giocare una volta tanto di anticipo e fare visita proprio da queste parti. Ad un tiro di schippo dal Grande Raccordo Anulare.

Si può comprare la ricotta ed il ‘molle’. Che in pratica è una caciottina dolce e tenera. Poi c’è il ‘colle’, ovvero un semistagionato. Quindi le immancabili mozzarelline fresche e carne di maiale saporita. Insomma: qui tutto si produce come una volta. Gli anni passano, ma in qeusto caso la tradizione permane ed anzi diviene un plusvalore. Da portarsi in tavola allo stesso prezzo che al supermercato. Se non di meno.

Supermercati Roma, cose Gros per la nuova apertura di oggi tra Tiburtina e Ponte Mammolo

Supermercati Roma, cose in Gros per il nuovo centro collocatoin via Alberini 19, all’altezza del civico 872 di Via Tiburtina. Oggi, giovedì 7 luglio, infatti, apre il nuovo Polo alimentare tra la storica consolare romana e Ponte Mammolo. Andando così a chiudere il cerchio in una zona ultra popolosa e sempre in via di sviluppo. Ci voleva, eccome. Che di mangiare a Roma, stando alla spesa, non se ne ha mai abbastanza. Insomma: benedetta apertura, con molte offerte sottocosto. Molte novità.

Già, poiché dall’abbacchio Igp ai carciofi, fino alla ricotta romana Dop, tutto sembra proprio portare alla tanto attesa rivalutazione della tipicità regionale. In che senso? Basta farsi un giro per l’Europa o, alla bell’ e meglio, nelle alre regioni italiane per verificare come ogni provincia tenga a battesimo uno o due prodotti cult. Può essere un formaggio, un particolare tipo di insalata oppure una determinata produzione di pane o pasta. Da noi, purtroppo, soprattutto alle porte di Roma e spesso anche dentro la città, pare quasi si stenti nel tirare fuori queste eccellenze. Ebbene: il Gruppo romano supermercati, invece, queste etichette, queste invenzioni, queste eccellenze, le vuole proprio esprimere da cima a fondo. Anche proponendo la castagna di Vallerano.

Mangiare a Roma, al Pantheon tagli di carne Feroci

Mangiare a Roma, date uno sguardo verso il Pantheon e troverete angoli Feroci. Nel senso che la storica macelleria del signor Angelo unisce arte e cucina, proprio a braccetto. Oramai siamo giunti alla quarta generazione per i gestori di questo negozio di carne (oppure potremmo chiamarla boutique?) tanto caro ai romani. Che qui ci vengono da sempre, approfitando del richiamo della storia.

Dentro la bottega ancora c’è il marmo striato del tempo che fu. Il resto, invece, somiglia ad una moderna boutique (appunto), dove però al posto dei gioielli ci sono i vari tagli di carne. Tutti sapientemente adagiati sopra i vassoi. Una bella esposizione che vi farà venire subito l’acquolina in bocca. Proprio come foste di fronte un orefice, nell’intento di scegliere l’abbinamento migliore per la vostra serata.

Parioli Roma, la via un po’ snob che si rifà la bocca con pesce di Gaeta e mozzarella di bufala

Parioli Roma,  lungo una delle vie che conferiscono eleganza e ragalità al quartiere forse più ‘in’ della capitale, nonostante gli anni e le mode trascorrano in modo rapido, troviamo via Gioacchino Rossini, con ristoranti e wine bar di prestigio. Incominciamo dalla Pescheria Rossini, ristorante di Roma.

Formia, Terracina e Gaeta, ovvero  il triangolo del pescato sud laziale, forniscono le primizie ed allo stesso tempo le materie prime con cui si va ad alimentare un già ricco ed interessante menu. Crostacei, e molluschi made in Mazara del Vallo, ostriche della Bretagna. Il tutto per un locale molto importante, corroborato anche dalla ricercatezza, dalla cura del dettaglio e per quel che attiene gli interni. Ristoranti a Roma: il Rossini è anche pizzeria e la qualità c’è. A completare il quadro la preparazione ‘a vista’ dei crudi: tartare, carpacci, frutti di mare e degustazioni di vini ed aperitivi. Il tutto sotto lo sguardo dello chef. Bene anche le selezioni di grappe, con etichette italiane e straniere.

Ristoranti Roma centro, agli Abruzzi è sempre l’orata giusta

Ristoranti Roma centro, un viavai di studenti, prelati, seminaristi e professori in gerenere che chiede di mangiare dell’ottimo pesce? Allora siete al ristorante Abruzzi, in zona Centro-Piazza Venezia. Proprio non potete sbagliarvi: qui orate, rombi e gamberi la fanno da padroni. Mica male come assortimento.

In effetti siamo a due passi dall’Università Gregoriana ed è logico come la clientela sia anche, non solo, composta da rappresentanti di ateneo. Ogni giorno si celebra un perfetto connubio tra sapori del Lazio e quelli di una terra che,in fatto di aromi, no è seconda davvero a nessuno: l’Abruzzo. Una regione magnifica e ricca di prodotti invidiati in tutto il mondo. Altroché! Provare per credere! Il ristorante è stato fondato da Alfredo Pandolfi ed ora è gestito dal figlio Marco e dal genero Luca Giuliani. Un accenno al menu, che oltre al pesce, non può non tenere conto dell’amatriciana, della carbonara e degli gnocchi. Questi ultimi, sia chiaro, serviti in tavola al giovedì. Poi pasta e ceci più il baccalà (venerdì).

Ristoranti Roma, il Brillo Parlante che vi sussurra servendovi tonnareli al basilico

Ristoranti Roma, non perdetevi i tonnarelli basiliko targati Brillo Parlante. In Via della Fontanella 12 ne avrete di cosucce da mangiare, statene certi. Allegro e spigliato già dal nome, il ristorante di Roma con wine bar e figlio dell’hotel Valadier, vi accoglierà con degustazioni di formaggi e salumi pregiati.

Dite la verità: già basterebbe questo a saziarvi per almeno una qudincina di minuti. Invece no: poi subito sotto con i sapori mediterranei oppure con le pizze tutte rigorosamente cotte con forno a legna. Ci mancherebbe pure! Quindi, mezze maniche con melanzane, pomodoro fresco e scaglie di ricotta marzotica semistagionata. Poi, come annunciato in apertura, qui il mangiare a Roma non può tener conto degli imperdibili tonnarelli! Pesto di basilico, pinoli, mandorle e parmigiano. Ok, dai: magari in estate vi invitiamo a ripiagere su qualcosa di un po’ più light, di cui si dispone in abbondanza. Ma prendete nota, che ai primi freddi…zac! Sarete lì a rimpinzarvi. In alternativa, filetto di bue danese o talgiata di manzo conm pomodorini pachino e rucola all’aceto balsamico. Bene, molto bene anche i dessert. Pregevoli, invitanti, come la millefoglie con crema chantilly alle arance oppure il cheesecake con crema di Cassis. Ah, il Brillo Parlante non chiude mai, non va mai in ferie e tira fino all’una di notte.   Molto trendy e ricco di novità che variano di giorno in giorno. Nel centro storico di Roma, calamita ogni giorno un sacco di giovani ed è molto, molto quotato. Approfittatene e diteci come sono questi tonnarelli al basilico. Una botta tremenda? Raccontatecelo.  Chiaro, raccontateci pure se sono ottimi.

Ristoranti a Roma, al 925 sulla Nomentana c’è il guardiano del farro

Ristoranti a Roma, avete due possibilità: terraferma oppure mare aperto. Dipende da come vi sentite, certo. Bene: allora in ogni caso vi consigliamo di sedervi al tavolo del 925 Restaurant a Montesacro. Non chiude e non sono previsti perido di ferie. Fino alle 23,30 tutti i giorni potete scegliere tra un sacco di prelibatezze: a partire dall aparmigianina di melanzane oppure il millefoglie di polpo verace, fino ad arrivare al farro ai frutti di mare. Certo, nell’elenco dei primi, poi, possiamo trovare i paccheri di Gragnano con gorgonzola, noci o pere. Oppure con mazzancolle e melanzane. Vi preghiamo di prestare molta attenzione a questo genere di accostamenti poiché non sono così comuni proprio a Roma.

Si azzarda e non poco. Si gioca sulla commistione di numerosi sapori che, mescolati tra loro con sapienza e sobrietà, coinvolgono lo spettatore degustatore solo alla fine considerato cliente. Questo è, in sintesi, l’approccio verso gli avventori della storica via Nomentana. In inverno si consigliano specialità di patate, gratinate. Ma, essendo adesso la stagione calda, che tanto strizza l’occhio al mare, non possiamo non farvi prendere in considerazione quella che qui considerano l’autentica punta di diamante: ovvero la spigola al sale.Una chicca che indicano varie guida e noi, da par nostro, ci allineiamo fiduciosi.

Ristoranti Roma, a Piazza Cavour la fortuna corre su 23 Cavallini

Ristoranti Roma, se è vero che il 23, dalle nostre parti, pure se pronunciato alla romana significa comunque sempre fortuna, ai 23 Cavallini in Prati di sorte ce ne dev’essere molta. Il nome, intendiamoci, coincide ocn l’indirizzo e dietro la storica Piazza Cavour questi quadrupedi sono diventati ormai l’elemento portante. Non è un mistero che da un’idea possa nascere perfino l’attività principale.

Peraltro ci si è studiato sopra e non si è lasciato troppo al caso. I fratelli Geraldini ci hanno messo del loro ed ahanno tirato fuori una cosetta proprio carina. Certo, si sono avvalsi degli architetti Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo, però un pizzico di originalità nel loro contributo nessuno gliela toglie. Per la gioia di chi cerca sempre l’insegna “sennò come lo trovo!”.. non c’è alcuna indicazione che riporti lì. Tuttavia, per chi non vuole essere di continuo assillato mentre mangia (“come va? Tutto bene?”, prounciato ad intervalli di quattro minuti) viinformiamo che la direzione, in questo, prevede quasi anonimato. Ma senza abbandonarvi. Il menu? Il piatto trendy sono le costine di maiale brasate. Provatele e fateci sapere. Il brasato qui è di casa. Le stese fiammelle, flebili, disposte ad arte su ogni tavolo, lasciano intenderlo. Lo chef americano Michael Rosenfeld, poi, porta a Roma quel pizzico di essere internazionali che qui da noi, non è che a volte stoni, proponendo da subito i mini Sloppy Joe.