Eataly Roma, mangiare bene all’Air Terminal Ostiense

Eataly Roma, mangiare di qualità all’Air Terminal Ostiense e sui nuovi treni Ntv. Ormai, se a bordo della compagnia by Montezemolo è una certezza, a breve si potrà toccare tutto con mano anche a ridosso della Garbatella. Certo, il programma prevede l’apertura del Polo gastronomico per la Primavera e forse il tutto si ritarderà ancora, ma pare che tra breve i lavori si implementeranno.

Addio, dunque, al sudiciume nella galleria Ostiense voluta per i Mondiali del 1990 e ormai ricovero di accampati e disadattati. I quali, da par loro, meriterebbero un’accoglienza diversa. Per contro, il brand che raggruppa dozzine di piccole aziende e tutte dedite al mangiare di qualità scalpita ed il programma prevede davvero uno sviluppo qualitativo a tavola che rimarrà nella storia una volta avviato. La migliore pasta d’Italia, il miglio grana d’Italia, il miglior olio d’oliva d’Italia, la migliore acqua d’Italia e così via. Non vogliamo ridondare, però il concetto è quello di accostare i palati romani al meglio del meglio che c’è in giro.

Eataly Roma, mangiare alla Stazione Tiburtina sui treni Ntv

 

Eataly Roma, mangiare di qualità mentre si è in viaggio? Sì, perché d’ora in avanti si verrà tutti serviti sul neonato Italo di Ntv. La Nuova compagnia di Trasporti Viaggiatori punta forte sulla Stazione Tiburtina, servendo al tempo stesso la clientela a bordo dei treni di rinnovata concezione. Un binomio che sa di nuovo, poiché finora l’gemonia era stata ad appannaggio di Trenitalia Roma.

Qui, la aziende di ristoro concorrenti hanno finora fatto il bello ed il cattivo tempo. Ora, perlomeno si comincia adelineare una sorta di duopolio di chi fa viaggiare. Una lotta di mercato che si riverbera, com’era già stato previsto, anche nel soddisfare al meglio chi percorre molti chilometri al giorno o comunque rimane parecchie ore fermo in cabina.  Il Grana Padano originale? Eataly. La pasta, autentica, di Gragnano? Eataly. Tutto, questo il must di un marchio che unisce piccole aziende, deve essere all’altezza. Anzi: di più. Piccole case ma che, bontà loro, stanno riunendosi per innalzare la cifra del rapporto con il cliente.Volete l’olio della riviera di ponente ligure? Lo trovate sul nuovo Italo di Ntv.

Gastronomia Roma, due botteghe del gusto per Sud e Grecia aperte domenica

 

 

Gastronomia Roma, eccovi due botteghe del gusto aperte anche di domenica. La prima, Gusto e Sapori Mediterranei, si trova in Via Gregorio VII all’Aurelio. Proprio al confine con il quartiere Prati. la seconda, invece, Kalapà, sta in tutt’altra zona: il Pigneto. Che si sta attestando sempre più come movida bis di Roma, assai, pare, più sobria di quella inflazionata e a tratti violenta in Campo dé Fiori.

La prima strizza l’occhio al Sud. In particolare ai pugliesi nostalgici o amanti, in genere, delle specialità proprie del nostro Mezzogiorno. Gargano e Salento, fino al Golfo di Taranto: tutte le delizie, le prelibatezze che fanno storia, cultura e tradizione. Perfetto, allora, il connubio che si crea tra le orecchiette lavorate a mano da condire, in ossequio al dovere pugliese, con le cime di rapa. In alternativa le si possono anche servire con il sugo di carne. Quindi i taralli semplici, ai semi di finocchio, all’anice o al peperoncino. Metteteci gli affettati, i formaggi ed i latticini del posto ed avrete davvero un menu ultraricco. Mostaccioli al vino e biscotti a concludere. Uscirete pazzi!

Gastronomia Roma, che botteghe del gusto per mozzarella e pasta

 

 

Gastronomia Roma, oggi due chicche mediante le quali poter gustare davvero tante prelibatezze nella nostra città: la Madia e Mozzarè. L’una a Corso Trieste, anzi per la precisione in Via Chiane, mentre l’altra, in franchising,  si disloca lungo tre direttrici: Nemorense, Bufalotta e Montesacro. Andiamo con ordine, poiché c’è tanto materiale e le produzioni sono tra loro differenti.

La prima è tipo una credenza della nonna. Ma sì, dai, quella che quando ci parcheggiavano a casa loro salivamo sulla sedia, curiosando nel mezzo degli scaffali ‘segreti’. O meglio: ci permettevano che curiosassimo. Ecco che quindi, da qudesta madia qua, come per magia saltano fuori tutti i tipi di pasta fresca, tirata e farcita a mano.  Ravioli, tortellini, cerpes al tartufo, alla  zucca oppure ai carciofi. Dunque lasagne melanzane e provola, oppure i rotoli pieni di spinaci. Tutto pronto per noi.

Centro di Roma, per la vera ‘nduja c’è da Leccarsi i Baffi

 

 

 

Centro di Roma, che squisitezze alla bottega del gusto Da Leccarsi i baffi. La quale proprio non poteva che chiamarsi in questo modo. Qui si fa dell’effetto il proprio marchio, non c’è molto da aggiungere. Sono due anni, d’altronde, che propone ricercatezze gastronomiche per golosi e buongustai d’ogni genere. Chiamatelo pure ‘angolo del gourmet’: mai definizione è stata più azzeccata.

Terribile l’offerta: ben ottanta tipi di praline tutte che si sciolgono in bocca: tavolette, tartufi, sciroppate, senza zucchero, alla menta, al limone all’arancia. Una scelta di prim’ordine perché una volta che si sgarra è giusto che lo si faccia con qualità. Sennò non sapremmo mai come argomentare il trasgredire di fronte alle reprimende della nostra coscienza. Mousse, sacherine e bicchierini di cioccolato con gelato per l’estate. Una primizia, quest’ultima, assia in voga anche adesso che proprop l’estate ci sta lentamente abbandonando. Fa ancora caldo abbastanza e ne faà almeno fino alla fine di ottobre (ma non con questa incidenza) per permettersi il lusso di qualcosa di fresco, gratificante e davvero buono. Se poi appartenete a coloro che del dolce ne hanno fin sopra i capelli, allora puntate sul salato. Anche in questo caso la scelta è di livello ed oltretutto offre un menu ampio.

Pasticceria a Roma, a Monteverde abbiate Dolci Desideri

 

 

 

Pasticceria a Roma, Monteverde esprima una delle migliori tradizioni dolciarie della cpaitale grazie a Dolci Desideri, in via Barrilli. Qui pare che addirittura Carlo Verdone e Roberto Benigni, di tanto in tanto, passino per gettarsi nel mare delle offerte proposte alla clientela di ogni giorno. La domenica  mattina, poi, code per dolci, torte, mignon e tutto quello può offrire un locale di questo genere.

Oggi questo posto è divenuto si è tramutato in autentico rifugio dei peccatori di gola, con un altro punto all’Eur. Segno che ormai il solco è stato ben tracciato. Mangiare a Roma è un’esigenza di tutti. palati fini e non. Noi, qui, vi segnaliamo qualcosa di unico o, perlomeno, di interessante. Dolci Desideri offre un millefoglie alla crema chantilly e ragoline di bosco da leccarsi i baffi. Lo stesso regista Nanni Moretti passa spesso qui. Chiaro: la Sacher è di ottima fattura. Così come pure le crostate alla frutta, le marmellate, il Mont Blanc e la torta della nonna. Poi, al capitolo estate Roma, il gelato.

Pasta Roma, al Pomarius solo qualità da vendere

Pasta Roma, fate una scappata a Monteverde, al Pomarius. Si tratta di una autentica bottega del gusto dove troverete i prodotti delle migliori marche. Questa, poi, è artigianale e sentirete che roba. Tutto, ad onor del vero, pare proprio provenire da una bottega gustosa, fatta di saporri che si spandono lungo i locali di via Paolucci. Due fratelli alla costante ricerca di materie prime certificate, con frutta e verdura di stagione, nonché tutto quello che fa gastronomia a Roma. Insomma: un banco enorme e con continui ricambi dove la prola d’ordine è: primizia. Luigi ed Andrea Scorrano puntano dunque solo e soltanto sulla qualità. Del resto sono quindici anni che conducono attività in questo campo e se sono ancora in piedi forse, allora,  lo debbono anche a questa strategia di volare un po’ più in alto di altri.

Certo, le marche costano e si pagano. Chiaro che si rischia un po’, soprattutto di questi tempi dove si sta molto, ma molto attenti al corretto rapporto qualit/prezzo. Però, il cliente o il curioso che si affaccia da queste parti, qualcosa, alla fine, la compra sempre. Olio e frutta che provengono dai terreni attorno a Trevignano e dal Salento. Con legumi originari dalla Francia, dalla quale, a suo tempo, vennero diffusi un po’ in tutta Europa. Ogni cosa viene coltivata rispettando appieno i dettami dell’agricoltura biodinamica. Misticanza, tarassaco fresco con cui si possono preparare deliziose zuppe oppure ricche insalate: questi sono, alla fine, gli elementi in più che contraddistinguono la bottega a Monteverde da un comune banco di frutta al mercato.

Mangiare a Roma, il Mastino ringhia al pesce di Fregene e poi ve lo serve in tavola

Mangiare a Roma, correva l’anno 1963 quando il signor Ignazio, a Fregene, tirò su una locanda basata in modo esclusivo sui sapori mediterranei. Il pesce, nel dettaglio, da queste parti è un dovere. Stiamo menzionando uno dei ristoranti a Roma, o meglio, vicino Roma, più noti. Ma non solo di nome, bensì anche di fatto: il Mastino, via Silvi Marina. Appunto, in quella cittadina sul mare fatta di storia, di Dolce Vita marittima e di una montagna di ricordi per intere generazioni di romani che è, appunto, Fregene.

Non storcete il naso se per l”occasione evitiamo di nominare grandi ed indiscussi nomi a Roma. Eppoi scusate: è arrivata o non è arrivata l’occasione di andare a prendersi un po’ di sole alle porte di Roma? Dove andate? Ad Ostia? Pefetto: non mancheremo di aggiornarvi anche lì. Tuttavia, anche qui, a poche decine di chilometri di distanza e sempre lungo il emdesimo litorale romano, c’è Fregene con il ristorante di Ignazio Mastino. Oggi ci sono i tre fratelli: Gino, Camillo ed Alberto.

Mangiare a Roma, al Pantheon tagli di carne Feroci

Mangiare a Roma, date uno sguardo verso il Pantheon e troverete angoli Feroci. Nel senso che la storica macelleria del signor Angelo unisce arte e cucina, proprio a braccetto. Oramai siamo giunti alla quarta generazione per i gestori di questo negozio di carne (oppure potremmo chiamarla boutique?) tanto caro ai romani. Che qui ci vengono da sempre, approfitando del richiamo della storia.

Dentro la bottega ancora c’è il marmo striato del tempo che fu. Il resto, invece, somiglia ad una moderna boutique (appunto), dove però al posto dei gioielli ci sono i vari tagli di carne. Tutti sapientemente adagiati sopra i vassoi. Una bella esposizione che vi farà venire subito l’acquolina in bocca. Proprio come foste di fronte un orefice, nell’intento di scegliere l’abbinamento migliore per la vostra serata.

Ristoranti Roma, in tavola da Wok il giapponese che si capisce benissimo

Ristoranti Roma, se anche il mangiare almeno per una volta volete farlo divenare fashion, provate il nuovo Wok in Via Tuscolana. Qui, infatti, intanto di nuovo c’è l’apertura e poi la qualità, unita alla quantità, che assieme caratterizzano il ristorante capitolino. Veniamo al sodo: si tratta di cucina italiana, cinese, giapponese, di griglieria e pizzeria. Ora, per i mangioni romani c’è la possibilità non solo di farsi la scorpacciata , solita, di pizza, cucinata in tutti i modi. Quanto, piuttosto,  c’è la seria opzione di divagare, di strizzare l’occhio verso qualcosa di nuovo. Magari il giapponese, visto che il cinese, di nuovo, almeno da noi non è che abbia qualcosa di così innovativo rispetto agli anni passati. Ormai il filone è battuto ribattuto: dunque, perché non puntare sul nuovo?

Sushi a Roma: vi segnaliamo, in particolare, un , menu ed un’offerta ricchi. Perché? Otto euro a persona per il pranzo a buffet no limits vi sembrano molti? Oppure dodici euro a testa? Se poi volete invece puntare alla cena, ve la caverete con diciotto euro. Ah, questa è bella: fino ad un metro e quaranta di altezza si paga la metà. Fino ad un metro è tutto..gratis. Se poi ci mettiamo che il parcheggio è gratuito e c’è pure il parco giochi per i bambini, allora il gioco è fatto. O no?