Natale Roma 2010 salvato dai ‘soliti’ telefonini e dall’Hi-Tech

Natale Roma 2010: come si temeva, alla fine, è andata bene solo ai centri commerciali.
Lieve ripresa degli affari, ma negozi al dettaglio un po’ in affanno. E’ quanto emerge incrociando i dati di Confcomemrcio e Confesercenti della capitale. Secondo i quali, oltretutto, i dati vendita stigmatizzano perfino una lieve ripresa fino al 5 per cento.
Però, nel profondo, è appunto andata ok ai grandi distributori e agli outlet.
Bene, ma questo era il segreto di Pulcinella, il comparto alimentare e l’hi-tech, mentre alcune attività di abbigliamento, intimo e calzature hanno fatto segnare un calo.
Il ragionamento alla base di questa tendenza non è roba da Soloni: i saldi sono alle porte e dopo la querelle inziale (della e sulla quale vi abbiampo rendicontato) i romani hanno recepito che “se devono dà na mossa’. In vista della data anticipata al 6 gennaio hanno cominciato a risparmiare proprio su quei capi che non si deteriorano con il tempo, in maniera da presentarsi belli, lindi e pinti, all’apertura dei negozi il giorno della Befana.

Saldi Roma 2011, già multate due boutiques che giocavano d’anticipo

Vie dello shopping, via.. ai controlli a tappeto. E via pure alle prime multe. Ma di cosa stiamo parlando? Dei saldi illegali.

La Polizia Municipale ha infatti sanzionato due attività commerciali dalle parti del centro di Roma. Qui, si era dediti a vendere capi al ribasso ‘forte’. Il tutto, ovvio. contravvenendno alle (strafaicose) regole raggiunte per l’apertura della campagna dei saldi, che, lo ricordiamo, partiranno il 6 gennaio. Il tutto al termine di una querelle sulle date cominciata settimane addietro ed appena conclusasi con la definiva adozione della data del 6 gennaio.

Comunque, tornando a bomba: gli agenti municipali hanno condotto e stanno conducendo tuttora centinaia di controlli lungo tutta la porzione di territorio che comprende le maggiori vie dello shopping di Roma.

Natale Roma 2010, per il commercio flop contenuto

Natale Roma 2010, nonostante la crisi molti commercianti della Capitale possono ritenersi soddisfatti dell’andamento delle vendite al dettaglio. Stando ad una prima analisi dei dati in possesso delle associazioni di categoria, i romani pare abbiano davvero fatto la loro parte.

Ecco che, allora, tredicesima e risparmi sono stati impiegati per gli acquisti.  A dirla tutta, poi, rispetto a quanto incassato per il Natale 2009, la contrazione nelle vendite sembra essere stata minore delle attese. Insomma: il fatturato è sceso (anche se comunque di poco) mentre il numero di scontrini battuti dai negozi delle vie del centro è stato sostenuto. Segno che i romani hanno speso meno per il singolo regalo ma, comunque, hanno voluto dimostrare l’affetto verso i propri cari con un presente. I commercianti, che hanno da sempre per primi il polso del benessere nel nostro Paese, hanno interpretato al meglio le esigenze dei clienti e, da par loro, hanno offerto per le feste di quest’anno anche prodotti per tutte le tasche che invogliassero i romani a investire un po’ di soldi nei regali del Natale.

Negozi Roma 2010, se il commesso precario si veste da..Babbo Natale

Commessa di negozio vestita da Babbo Natale, ma precaria.
Se il Natale a Roma si tinge di protesta, l’onda arriva in modo civile fin dentro ai negozi.
Dove, ai commessi e alle commesse delle vie dello shopping natalizio, l’iniziativa sindacale promossa dalla FILCAMS CGIL e da NIdiL CGIL, ha portato in dono un kit particolare: quello della campagna ‘Giovani NON + disposti a tutto’. Una cartella con carteggi sulla (spinosa) materia di contratti a termine e sulle proposte della CGIL per le politiche giovanili
. Oltre ad un piccolo presente.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiega una nota della CGIL Nazionale, è quello «di rendere evidenti le difficoltà dei giovani per i quali il lavoro è poco, dequalificato e mal retribuito». In particolare, aggiunge la nota, «le condizioni di lavoro nei servizi e nel commercio durante il periodo di Natale diventano insostenibili, anche a causa della liberalizzazione degli orari e delle giornate di apertura».

Opinabile, chiaro. Di fronte a realtà (non molte, per fortuna) di quasi sfruttamento, ve ne sono però assai di più dove si lavora contrattualizzati e professionalizzati. A tutto vantaggio della clientela, che resta comunque soddisfatta.

Natale Roma 2010, alla manifestazione poche tensioni ma in Centro pochi clienti

Negozi a Roma, un sospiro di sollievo per come si è svolta la manifestazione degli studenti universitari di ieri.
Pacifici e spiazzanti, la promessa è stata mantenuta. Erano in 30mila ieri a sfilare per le vie della capitale contro l’approvazione del provvedimento del governo. Senza una meta prestabilita se non quella di raggiungere tutti i romani. Tre  cortei, non uno, ma alla fine non si sono registrati scontri con le forze dell’ordine o particolari momento di tensione. Forse avrà fatto, meno notizia, vuoi mettere sfasciare le vetrine di decine  di esercizi commerciali in centro(?), però il messagggio di protesta è arrivato lo stesso e, soprattutto, senza feriti o comunque danni a persone e cose.

Natale Roma 2010, per i piccini boom di animali-giocattolo e robot

Negozi giocattoli Roma, quest’anno pare sia davero un’annata ricca di novità. Tutte, ovvio, da spendersi in vista di questo Natale e, se possibile, fino al giorno della Befana.
Con ordine. Si comincia con i FurReal Friends di Hasbro, ovvero l’evoluzione tencologica dei vecchi peluches.

Dotati di sensori sparsi per il corpo, queste ‘creature’ (come altrimenti chiamarle?) possono interagire davvero in modo autonomo con il padrone. Abbiamo il cagnolino Gogo e la gatta Lulù, nonché la tenera micina Walking Kitty. I costi: si va dagli ottanta euro per il cagnetto fino ad un minimo di trenta per la gattina. Due i vantaggi: il primo è che i piccini cominceranno ad interagire con l’animale senza il timore di ricevere, in cambio, qualche attenzione…troppo particolare; il secondo sta nel fatto che i costi, tutto sommato, sono abbordabili. La micina a trenta euro non è proprio malvagia.

Natale Roma 2010, oggi nuova guerriglia urbana?

Manifestazioni a Roma, ci risiamo.
Dopo quella che messo a ferro e fuoco il Centro di Roma nei giorni scorsi, ora ne arriva un altra. Speriamo, a questo punto, meglio organizzata e meglio controllata.

Già, poiché, stavolta (così come a nostro giudizio anche allora) c’era e c’è tempo per far sì che tutto fili liscio. Senza mettere a repentaglio la vita di quelli che con la protesta non c’azzeccano nulla. Negozi e clienti, nel nostro caso, in testa.

Sì, pensiamo anche a chi di commercio vi vive. Soprattutto a Natale. Con questo calo di consumi, con il maltempo e con la querelle sui saldi (prima fissati a metà gennaio e poi fatti anticipare al 6) la storiella rischia di tingersi di noir. Altro che giallo.

Natale Roma 2010, ecco il cappotto cenere che…non nuoce gravemente alla salute

Natale Roma 2010, la giacca da uomo ha sempre il suo fascino.
Parka, soprabiti e tanti, ma tanti altri capi invernali, che adesso, sotto le feste, oltre ad essere preziosi per riparaci dal freddo, si rivelano sempre più abbigliamento richiesto. Nonostante, proprio in queste ore, a Roma i dati emersi raccontino di un segmento, quello del vestiario, in lieve flessione, a vantaggio di quello elettronico e della telefonia mobile.

L’importante, questo il must della moda a Roma, è evitare di portarli lunghi. D’altro canto, viviamo nell’era dell’apparenza e perlomeno a livello di immagine la bella figura a vedersi rimane sempre una strategia di comunicazione notevole.
Burberry punta sui capi militari, ma anche giacconi di lana cotta e pelle. Jill Sander strizza l’occhio a piumini e paltò, appunto, rigorosamente sopra il ginocchio. Tagli severi e sartoriali. Dunque: basta decostruire all’insegna degli anni Ottanta. dentro, invece, sinuosià, ammiccamenti e moda ‘stretcha’. In sostanza, alla romana: “se volete farvi notare, ammesso che in realtà lo vogliate, dovete buttà via le forchette” e rischiare con capi avvitati. Quali, per esempio, da scegliersi tra i cappotti.

Natale Roma 2010, all’Eur e Talenti il Cenerone per chi fuma fuori dai negozi

Sigarette Roma,  rapporto da odio ed amore soprattutto sotto Natale 2010. Perché? Ve lo spieghiamo subito: tra poche ore verranno installati  alcuni raccoglitori di cicche lungo Viale Europa (all’Eur) ed in via Ugo Ojetti (Montesacro/Talenti).
Embè (mormorete voi)? Beh, da par nostro, siccome il nostro argomento principe sono e rimangono i negozi a Roma, ci limitiamo a proporre ai lettori di andare a farsi un giro lungo le vie dello shopping di quelle parti. Già, poiché questa azione di raccogliere i mozziconi la farà l’Ama e si chiamerà Cenerone. Grandi posaceneri, appunto, che verrà.

Ariembè (aggiungerete imperterreti.. d’altronde siamo romani e certe sottigliezze, a volte, ci sorprendono)?. Beh, ma vi siete accorti, magari uscendeo fuori dal raccordo Anulare (verso Nord) o, meglio, recandovi in qualche altra metropoli Europea tipo Barcellona, Madrid o Parigi, che, sempre più spesso, fuori dai centri commerciali e dai negozi in genere vi sono posizionati grandi vasi o addirittura posaceneri metallici veri e propri?

Non è un mistero che a Roma non siamo affatto abituati ad utilizzare le ‘tasche’ laterali delle pattumiere a punta (tanto per intenderci) messe comunque relativamente l’una non troppo distante dall’altra.

Natale Roma 2010, tra i regali tecnologici non solo il telefonino all’ultimo grido

Regali di Natale 2010: a Roma, così come nel resto d’Italia, verranno acquistati non solo cellulari ma anche ipod, chiavette, play station e console varie. Lo testimonia una ricerca condotta da Confcommerio e secondo la quale non ci si ridurrà solo all’acquisto del telefonino di ultima geneazione, bensì si spazierà toccando anche altre categorie pur del medesimo segmento. In più, si calcola come addirittura sia il 30 per cento dei consumatori ad essere attratto dal consumo tecnologico. Mica bazzecole.

Gente di età compresa tra i 18 ed i 44 anni, residenti nelle regioni del Nord Est e del Centro Italia (Roma in testa) nei centri abitati di piccole e medie dimensioni. Per loro, tale tipologia di regali, pur non risultando quella piu’ diffusa in assoluto, è quella che ha fatto registrare la performance migliore rispetto allo scorso anno.
Procediamo con ordine. Il capitolo cellulari è intoccabile. Saranno acquistati per fare i regali di Natale 2010 dal 18,7% dei consumatori. Un botto. D’altronde, basta andare in giro per le vie del centro di Roma per notare come la maggior parte di chi passa lungo la strada sfoggi comunque un telefonino più o meno quasi sempre di ultima generazione.

Computer, Stampanti, Scanner saranno poi acquistati per fare i regali di Natale dal 18,2% dei consumatori; l’orientamento a regalare computer, stampanti e scanner prevale presso gli uomini di eta’ compresa tra i 25 ed i 44 anni, residenti nelle regioni del Nord Italia, del Centro Italia e, ovvio, nelle grandi aree metropolitane. Una tipologia di regalo in aumento nel 2010 rispetto al 2009 con un +9,2%.

Natale Roma 2010, per i ‘cenoni’ assalto ai supermercati

Natale Roma 2010, altro che abbigliamento o tecnologia: stavolta il rialzo dei consumi lo si registrerà per mangiare.
Gli italiani spenderanno 2,8 miliardi di euro per pranzi, cenoni di Natale, Vigilia e Santo Stefano con un aumento dello 0,3 per cento rispetto allo scorso anno. E’ il dato, eclatante aggiungiamo noi, emerso da una analisi della Coldiretti presentata in occasione dell’iniziativa “Il Natale sulle tavole degli italiani” al mercato di ‘campagna Amica’ in via San Teodoro 74 a Roma. Proprio nell’ultimo weekend di shopping prima delle feste.
Hai capito che ti combinano gli italiani? Capirai: a Roma già c’è stato l’assalto ai vari markets del Centro ed in periferia.

Lidl, Sidis, Conad e così via sono già stati presi di mira, da tempo, da migliaia di romani. Che stavolta non intendono lesinare quanto a spese per il necessario. E’ proprio vero che in tempi di crisi, l’unica cosa sulla quale non si risparmia è il mangiare. Sarà così anche stavolta.

Natale Roma 2010, regalatevi uno scatto con Canon e Panasonic

Fotografia Roma, che passione.
Già: siamo o non siamo nella città, probabile, più bella del mondo? Abbiamo o no un patrimonio artistico, storico e culturale che ci invidia tutto il mondo? Bene: se avete risposto sì a queste domande allora prendete in seria considerazione l’idea di regalare, o regalarvi, una macchina fotografica con i fiocchi.

Le idee, per questo, non mancano affatto.
Da Fnac, per esempio, ci sono ben due offerte della Canon: la Hfr 106 con videocamera (zoom 20X) scheda 4G e cavo Hdmi. Il prezzo per i soci (tesserina da fare lì per lì) è di 169 e uro. Poi abbiamo la Sx210Is, con macchina fotografica da 14 mpx, lcd da 3 pollici e borsa originale. Nikon, quindi, mette fuori la Coolpix 4000 con fotocamera super compatta da 12 mpixel e zoom 4x. Addirittura c’è pure il pennino in dotazione.

Poi abbiamo le aggiunte di accessori ai già invidiabili prodotti per professionisti. E’ il caso della Panasonic, che mette alla sua Lunmix un obiettivo 3D il quale permette di filmare, in tre dimensioni, paesaggi, persone e molto altro.

In sincerità crediamo che una città come Roma, davvero possa prestarsi, più o meno in ogni suo angolo, a mettere a frutto il vostro regalo. Le vostre capacità. Immaginatevi, allora, mentre maneggiate una Canon Powershot S95 con funzioni capaci di sovrapporre tre scatti uguali realizzati con paramentri diversi, in modo da realizzarne uno solo perfetto.

Natale Roma 2010, un cappotto elegante ci salverà dalla morsa del gelo

Natale Roma 2010, torna di moda la..cappa.

No, non stiamo affrontando il pur spinoso argomento legato al mondo delle cucine e lavelli, soprattutto prima di servire in tavola, allorché si tengono due o tre ‘fuochi’ accesi in contemporanea. Bensì di moda. Femminile.. claro!!

Già perché qui si strizza l’occhio al retrò, al bohemien. Varie forme, per giunta: a uovo, a coperta, dritta, drappeggiata e bordata di lana o pelliccia.
Albino, per esempio, la vuole scampanata ed in fantasie diverse, vistose.

Maurizio Pecoraro, da par suo, la propone in shantung con richiami a fantasie magiche. Blugirl, invece, la accosta ad atmosfere minimal, candida e assai corta.
Aigner, infine, punta su una miscellanea cappa-cappotto.
Qui, poi, veniamo al pezzo da novanta. Proprio l’antico soprabito quest’anno pare vada davvero per la maggiore. Fa un freddo boia (con la neve di ieri, poi, a Roma abbiamo davvero raggiunto temperature degne di Bolzano) ed il capo si presta sul serio a non far perdere eleganza in nome della pur giusta esigenza di preservarsi dalla ‘pizzicata’ quotidiana per via del gelo di questo periodo.