Saldi Roma 2011, le nostre regole per non prendere la fregatura

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Saldi Roma 2011, spendete e spandete in lungo ed in laro, ma occhio a non rimanere fregati. La legge regionale 05/2006 oltre a individuare le date di inizio e fine dei saldi, detta chiaramente alcune regole a tutela dei consumatori.
Prima di tutto controllare che il prezzo sia chiaro: nell’etichetta deve comparire quello originale, lo sconto in percentuale e il valore finale. Le cifre devono essere chiare, ben visibili e non ingannevoli.
Le merci oggetto delle vendite di fine stagione devono essere esposte separatamente da quelle che non sono in saldo.
Cosa fondamentale che non deve essere dimenticata, inoltre, è che la merce in saldo può essere sostituita. Ricordatevi: al contrario di quello che si legge in alcui negozi di Roma, è possibile sostituire un capo difettoso. basta che però sia accompagnato dallo scontrino fiscale che ne dichiari la vendita entro e non oltre sette giorni dall’acquisto. Il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato.

Saldi Roma 2011, bene al Centro e male, malissimo in periferia

Saldi Roma 2011, bene al centro e non poteva andare che così, ma male, anzi davvero male appena ci si allontana dalle storiche piazze e vie della capitale.
I saldi sono quindi partiti a macchia di leopardo: nel centro storico e nei centri commerciali le vendite (pare) stiano  andando meglio. Mentre in periferia, nota dolente, invece sono piuttosto scarse. Lo dice il presidente di Confesercenti Roma Valter Giammaria. “In città non si registra il pienone – afferma Giammaria -: la gente è in fila ad alcuni negozi ma le vendite sono scarse rispetto alle attese. In diverse zone, ieri è stata una giornata come le altre e alcuni negozi della periferia e delle grandi arterie commerciali (da viale Marconi a via Tuscolana) hanno registrato addirittura un calo delle vendite dal 15% al 25% rispetto all’anno scorso. Aspettiamo comunque la fine del week-end per fornire dei dati più precisi”.

Saldi Roma 2011, l’Antitrust boccia le migliori offerte ai ‘soliti’ clienti

Saldi Roma 2011, “No” dell’Antitrust alle prevendite in saldo, ossia a quei ribassi diretti  solo ad alcune categorie di consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento e con la quale chiede una modifica della normativa in senso pro concorrenziale, nonché di maggiore tutela dei consumatori.

Secondo l’Antitrust la legge del 2006, che ha avviato il processo di liberalizzazione e semplificazione amministrativa nel settore del commercio, è migliorabile laddove prevede il divieto di vendite promozionali a ridosso della stagione dei saldi. Tale divieto comprime sproporzionalmente la libertà di iniziativa economica dei negozianti e può dare luogo a fenomeni di elusione a danno dei consumatori.

Saldi Roma 2011, domani al via ma è guerra tra negozi e Centri Commerciali

Saldi Roma 2011, a neppure poche, pochissime ore dall’avvio si placano le polemiche tra associazioni e Regione.
Nel senso che sulla scelta operata dall’Ente Locale in materia (l’apertura al 6 gennaio e non più avanti, come poche settimane addietro si ipotizzava) arrivano nuove critiche da parte di Conferesercenti.
“Con questa data è stata fatta una chiara scelta di campo – spiega il presidente regionale Valter Gianmaria -. Sono stati privilegiati i centri della grande distribuzione, i centri commerciali, il tutto a scapito della piccola e media impresa diffusa nel settore dell’abbigliamento e delle calzature all’interno del nostro territorio. Questo, di fatto, ha bloccato le vendite nel periodo natalizio nel comparto, facendo registrare un calo del 15, 20 per cento e determinando una ulteriore difficoltàa quelle che già erano presenti”.

Oltre alla crisi economica, insomma, Confesercenti batte anche sulla non conformità delle regole. Un guaio.

Saldi Roma 2011, manca poco al via ma è polemica sui consumi

Saldi Roma 2011, si parte tra le polemiche.
Come se non bastasse il bailamme sulle date nel lazio, in Campania, in Lombardia e via discorrendo, continuano a girare previsioni su chi e su quanto si spenderà nei negozi di Roma.
Le vie dello shopping sono già affollate di gente che non aspetta altro che trovare l’occasione. Peraltro, già sono state multate due boutiques romane che praticavano forti ribassi assai prima della fatidica data del 6 gennaio.

Comunque, a partire dal 2 di questo mese, sono partiti in diverse regioni del sud Italia i saldi invernali. I commercianti danno inizio con largo anticipo ai consueti sconti stagionali in risposta all’incalzante crisi economica che spinge le famiglie italiane a tirare la cinghia.

Secondo le previsioni di Confcommercio, le famiglie del nostro Paese spenderanno mediamente 400 euro in prodotti di abbigliamento e accessori, per una spesa complessiva di 6,2 miliardi di euro. Renato Borghi, il presidente di Ferdermoda-Confcommercio esprime un parere positivo su questo inizio di saldi: “Anche quest’anno, la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi sono alti e l’offerta per i ‘saldisti’ molto ampia e gli sconti interessanti”.

Saldi Roma 2011, da Muji comprate alla giapponese in stile europeo

Negozi Roma centro, fate un salto da Mujj a Via del Tritone.
Come perché? Dovete andarci per un paio di (interessanti motivi). Il primo: non ha roba con sopra il marchio. Il secondo: i costi sono accessibili. Ed ora con i saldi alle porte…

Il principio fondamentale dell’azienda è di sviluppare nuovi, semplici prodotti a prezzi ragionevoli, utilizzando i materiali nel modo migliore, e tenendo sempre presente l’impatto ambientale.

Muji introduce di continuo nel mercato prodotti di alta qualità, a prezzi competitivi, grazie alla selezione attenta dei materiali, a processi di manifattura estremamente fluidi, ed alla semplificazione degli imballi. Attualmente in Giappone Muji vende più di 5mila prodotti diversi. Il design, semplice e naturale, si integra perfettamente nel lifestyle di oggi.

Natale Roma 2010, per il commercio flop contenuto

Natale Roma 2010, nonostante la crisi molti commercianti della Capitale possono ritenersi soddisfatti dell’andamento delle vendite al dettaglio. Stando ad una prima analisi dei dati in possesso delle associazioni di categoria, i romani pare abbiano davvero fatto la loro parte.

Ecco che, allora, tredicesima e risparmi sono stati impiegati per gli acquisti.  A dirla tutta, poi, rispetto a quanto incassato per il Natale 2009, la contrazione nelle vendite sembra essere stata minore delle attese. Insomma: il fatturato è sceso (anche se comunque di poco) mentre il numero di scontrini battuti dai negozi delle vie del centro è stato sostenuto. Segno che i romani hanno speso meno per il singolo regalo ma, comunque, hanno voluto dimostrare l’affetto verso i propri cari con un presente. I commercianti, che hanno da sempre per primi il polso del benessere nel nostro Paese, hanno interpretato al meglio le esigenze dei clienti e, da par loro, hanno offerto per le feste di quest’anno anche prodotti per tutte le tasche che invogliassero i romani a investire un po’ di soldi nei regali del Natale.

Natale Roma 2010, dopo i danni subiti i commercianti temono il bis per mercoledì prossimo

Commercianti a Roma, ma a quanto ammontano i danni di tutto quello che è accaduto martedì scorso? Ma, soprattutto, potrà mai ripetersi il delirio urbano nelle modalità in cui si è manifestato?
La prima risposta: c’è querelle tra Confcommercio e commercianti di Via Frattina per quanto attiene ai costi. Non si sa bene, infatti,  se la cifra sia pari a 16 milioni oppure a ‘soli’ 150 mila euro.
Uhmmm.. Nel dettaglio, se l’associazione presieduta da Pambianchi denuncia come nell’insieme vada annoverato un po’ di tutto (mancati incassi, vetrine rotte, danno morali e materiali e via così) dall’altra parte (Frattina) minimizza.
Nel senso che per quel attiene alla zona del Tridente (autentico epicentro dell’eruzione dei tumulti) “sono stati toccati non più di dieci negozi”. Marcello Brighenti, che dell’associazipone della prestigiosa via del Centro ne è il presidente, dichiara che “nessuno vuole fare la cresta e che una sovrastima ci potrebbe mettere in cativa luce“.

Natale Roma 2010, dopo la guerriglia urbana chi ripagherà i commercianti danneggiati?

Negozi aperti a Roma, un capitolo che martedì 14 definire nero sarebbe utilizzare un eufemismo.
Le ripercussioni per l’andamento della giornata politica, infatti, è cosa ormai nota a tutto il Paese come abbiano portato scompiglio lungo le vie del centro storico e  non solo.
Adesso, però, il dato che ci porta a scrivere alcune righe è ancora più pesante e, a nostro avviso, giustifica il discuterne: proprio il delegato per il Centro Storico, Dino Gasperini, ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà le numerose associazioni di categoria a Roma per fare il punto su quanto avvenuto la giornata di martedì. Quando molti negozi hanno dovuto per forza restare chiusi dalla mattina alla sera, onde evitare che prevedibili atti di vandalismo a seguito dell’esito delle votazioni alla Camera portassero maggiori conseguenze di quelle che, purtroppo, hanno lo stesso portato.

Le cifre della guerriglia urbana a Roma parlano chiaro: migliaia e migliaia di euro andati in fumo in poche ore. Vetrine e serrande distrutte, ma, oltretutto, anche la beffa: chi se l’è cavata, nel senso che il proprio esercizio commerciale non è stato toccato dallo tsunami della protesta, ha dovuto comunque, per forza, rinunciare al guadagno. Chi ha rischiato, invece, oltre a vivere una gionata dentro il negozio con elmetto e scudo come al MedioEvo, ha comunque perso l’80 per cento (dati diramati da Confcommercio Roma) degli incassi giornalieri. Atro che febbre da shopping natalizio. Un altro giorno così e saranno davvero dolori.

I negozi aprono le porte ai quattro zampe

La notizia, in verità curiosa e significativa, è oggi su tutti i giornali e le agenzie: il classico “Io non posso entrare” sotto al disegno di un delizioso quattrozampe non è più un affare. Divieto di accesso ai cani? Non lo si vede più – o lo si vede molto meno – in giro. Oggi ci sono i numeri: a confronto con il 2005 la situazione è radicalmente cambiata e i punti vendita che consentono anche ai quattro zampe di entrare sono aumentati di ben il 76%. Lo assicura una ricerca condotta dai volontari Associazione italiana difesa animali e ambiente (aIDAA) su 3500 negozi di varie tipologie e 500 supermercati in tutta Italia.

Una ricerca che ha scoperto che il cambiamento è arrivato grazie alla crisi, con un aumento del 76% di negozi che permettono l’ingresso ai cani. Tanti sono ancora i divieti in alcune città, compresa Roma.
I numeri. Cinque anni fa erano 2600 i negozi di Roma e di tutta Italia che applicavano il divieto di accesso ai migliori amici dell’uomo. Tra questi c’erano moltissimi bar e praticamente tutti i negozi di alimentari, cui vanno aggiunti alcuni punti vendita di abbigliamento, di mobili, ma anche cartolerie e ferramenta.

Saldi a Roma, ecco la lista di violazioni del Codacons

Avete aspettato tanto i sadi estivi nei negozi di Roma e ora vi sentite orfani? Già, perché il Lazio è proprio la prima regione dove i tanto attesi saldi sono già terminati. Chiuso quindi nella regione il periodo di saldi estivi. Ed è tempo di bilanci, come di consueto. Ci pensa immediatamente il Codacons. Che comunica il suo primo bilancio riguardante la stagione appena (ahimè) trascorsa. Ecco allora che si scopre che ad una prima analisi la spesa per famiglia non ha superato la cifra dei 200 euro. Gli acquisti non hanno subito fessioni rispetto alla tendenza dello scorso anno.

Nessun miglioramento, quindi, a detta del Codacons: le previsioni vengono confermate. I negozi di alta moda, quelli al centro della capitale, però, hanno sollevato la media. Quelli situati in periferia non hanno invece registrato segnali di miglioramento.

Roma, negozi aperti il 25 aprile

La notizia è di oggi. Tutti i negozi di Roma rimarranno aperti per il 25 aprile, in tutti i quartieri dell’Urbe. Il Comune di Roma, infatti, ha deliberato che estenderà con un’ordinanza la facoltà di apertura dei negozi a tutta la città in occasione della festa della Liberazione.

Non sarà così, invece, per la Festa dei Lavoratori. Il 1 maggio, infatti, gli esercizi commerciali di Roma saranno obbligati ad osservare la chiusura festiva. Ad avere l’apertura straordinaria il 2 giugno, per la Festa della Repubblica, invece, saranno i negozi del centro storico e del Litorale di Ostia. Per approfittare, a quel punto, della bellezza di un’estate che sarà allora ormai alle porte.

Anche a Roma il Record Store Day

Anche a Roma il Record Store Day. Una giornata dalla parte della musica. Nel 2009, l’occasione ha visto l’adesione di artisti internazionali dai nomi celeberrimi, come Peter Gabriel, Paul Mc Cartney, Bruce Springsteen, i Metallica, e molti altri. La notiziona di quest’anno, che ha già fatto il giro della Rete e che trova la felicità somma di appassionati e non, è che, in occasione proprio del Record Store Day i mitici Blur, in silenzio assoluto da ben sette anni, finalmente pubblicheranno un nuovo singolo estratto da un mini album con solo due tracce in un’edizione limitata – solo mille esemplari – in vinile.

E allora appuntamento per il prossimo 17 aprile con il Record Store Day: si tratta di una giornata interamente dedicata alla salvaguardia dei negozi di dischi, sempre più rari e in crisi anche a Roma.

Giochi Preziosi & Giocheria: il giocattolo in franchise

Giochi Preziosi è un marchio che dal 1978 è impegnato nella distribuzione all’ingrosso di linee di giocattoli prodotti da prestigiosi brand internazionali, e nel corso degli anni ha saputo evolversi ed affermarsi  nella produzione e distribuzione anche oltreconfine di  giocattoli propri, assumendo in questi ultimi anni anche il controllo delle più importanti aziende italiane del settore come Ceppi Ratti, GIG e Migliorati.

Il gruppo Preziosi è un’azienda in continua espansione che negli ultimi anni ha visto ampliare produzione ed interessi commerciali in variegati settori di mercato che vanno dall’alimentare, alle calzature, senza dimenticare prodotti informatici di ultima generazione con il brand Digital Preziosi.