Casa Barilla Roma 2012, oggi si spiegano sughi e condimenti

Casa Barilla 2012, appuntamento domenicale con la pasta tra le più famose al mondo. Non solo: a Roma e dintorni, senz’a’ltro la più nota. Non solo perché ha abbinato il marchio a quello dell’omonima società sportiva di calcio, ma perché davvero fino a poco tempo fa era la prima se non la seconda. Almeno per dati vendita e gradimento.

Poi vennero case più piccole,le quali oltre a puntare su dati minori, seppero però organizzare un’ottima strategia di vendita basata molto anche su prodotti allora considerati erroneamente collaterali: sughi e preparati pronti. Che poi fecero da traino per il menu principale: la pasta; appunto.

Casa Barilla Roma 2012, i nuovi sughi in tavola sabato e domenica prossimi

Casa Barilla Roma 2012 in scena sabato e domenica in via del Babuino angolo via Alibert. Venite e scoprite l’assaggio fatale della casa modenese con i suoi sughi e la sua pasta famosa in tutto il mondo. Il made in Italy per eccellenza, in questo week end, andrà in scena proprio nel cuore del centro storico.

Il Perché, per chi non ne conosce le motivazioni, è presto spiegato: ogni tanto i big amano incontrare i loro clienti e, soprattutto, gli eventuali. La kermesse espositivo-degustativa, infatti, quando se ne avvia la macchina può perfino essere il primo canale comunicativo per veicolare il messaggio.

Eataly Roma, nuova apertura al’Ostiense fissata a marzo

 

 

Eataly Roma,  quanto manca alla nuova apertrura del centro di educazione e shopping alimentare ad Ostiense?  A marzo, pare,  si alzerà il sipario. Proprio una bella cosa quella che sta venendo su al quartiere Ostiense, di fronte all’Air Terminal ormai ridotto a pezzi. Inaugurato per i Mondiali di Calcio del Novanta, dopo poco tempo fu, senza ragione, abbandonato a se stesso e lasciato dunque in balia di clochard e disadattati vari. Pur rimanendo aperto e fruibile, almeno nelle rampe di collegamento con la zona opposta sopra la ferrovia, ha fatto davvero pena a chiunque vi passasse anche solo per errore. Uno spettacolo non all’altezza della nostra città.

Ora, invece, l’intera struttura sta per avere nuova luce. Una veste che si preannuncia davvero di livello. Pasta a Roma? Di qualità. Mangiare a Roma? Ricercato nell’idea, di eccellenza per materie prime e, al tempo stesso, di una semplicità disarmante. l’eat conept è servito in tavola. Lo stesso manager italiano Oscar Farinetti, in quest giorni ha rilasciato una serie di interviste che la dicono lunga su quello che sarà, in primavera, da queste parti. Sedicimila metri quadri di spazio tutti improntati alla tipicità del nostro mangiare. Tutto alla ricerca dell’eccellenza a costi normali.

Pizzerie Roma, festeggia con i sapori made in Italy di Rossopomodoro

Pizzerie Roma, è proprio il caso di dirlo: che pizza! E non solo. I punti vendita Rossopomodoro di Roma, infatti, vi aspettano per festeggiare insieme la vostra voglia di pizza e il vostro amore per il Belpaese e le sue tradizioni. È proprio sulla tradizione che si fonda il menù dei vari Rossopomodoro di Roma, fatto di tradizioni e alimenti genuini con un’aggiunta, dal 2007 almeno il 20% dei piatti sono preparati con prodotti che sono presidi Slow Food. Il progetto comune è appunto quello di tutelare prodotti rari e a rischio di estinzione, recuperando le tecniche tradizionali di preparazione. E la ricetta è sempre la stessa: mozzarella, pomodoro di Sarno, olio di Sorrento, farina e acqua di fonte campana trasportata in fusti per produrre la pasta della pizza e il caffé.

La pizza deve avere tutte le caratteristiche della classica napoletana, quindi cornicione di almeno 2 cm di altezza, diametro di meno di 35 cm e cuore morbido ed elastico grazie alla cottura in forno a legna artigianale e brevettato.Per questo non avrete che l’imbarazzo della scelta tra più di venti varietà di pizza che riusciranno a soddisfare anche i buongustai più esigenti. Ma il più importante fenomeno della ristorazione made in Italy, riserva anche altre sorprese. Moltissimi antipasti, caldi e freddi, dove i formaggi campani, dalla mozzarella di bufala alla burrata, la fanno da padroni.

Ristoranti Roma, il Cadorna e Claudio puntano sul casareccio

Ristoranti Roma, quest’oggi vi proponiamo due belle trattorie, l’una in centro e l’altra un po’ fuori, ma competitive: Cadorna a Porta Pia (Roma centro) e Da Claudio a La Storta. Vantaggiose, dalla buona cucina, soprattutto per quel che attiene la pasta e la carne scottata alla brace, con in più quel tocco di casareccio che ingentilisce ed abbatte i molti formalismi quotidiani tipici di chi conduce vite in città.

Premesso questo, la trattoria Cadorna è gestita da Marco Tudini, il quale, figlio di addetti alla ristorazione (un tempo da noi chiamati in maniera più comune e meno formale “osti”) ha riposto nel cassetto la lauera da Ingegnere ed ha fatto convergere i propri interessi nel prolungare quelli di famiglia. D’altronde i piatti di papà Giovanni e mamma Gabriella avevano già, da tempo, lasciato il segno. Logico, allora, perlomeno tentare di dar seguito alla strada tracciata prima. Ecco che quindi sono arrivate le pappardelle della casa (un qualcosa di vasto, grazie a uova, piselli, finghi e parmigiano). Poi via con la carbonara, la gricia, rigatoni al sugo, coda alla vaccinara più fagioli prosciutto e cotiche. Una “cosa leggerissima”, commenterebbe il caro Fantozzi a pranzo con la signorina Silvani. Però, il risultato c’è. Occhio alla coratella d’abbacchio, imperdibile. I prezzi per mangiare a Roma? Venticinque euro vini esclusi.

Pizzeria a Roma, ricette antiche alla Bontà del pane

 

 

 

Pizzeria a Roma, ancora sulla metropolitana, linea A, per scendere alla femata Cipro (dopo Ottaviano) ed andare alla Bontà del Pane, appunto in Via Cipro 8C. Qui avrete davvero di che gustare. Sapete dove sta? A ridosso di Piazzale degli Eroi. Sì, quella piazzona con la fontana zampillante al centro dopo Viale Andrea Doria e con l’oftalmico a lato. La metro lì l’hanno aperta da una decina d’anni ed il quartiere è proprio carino.

Comunque, al di là della toponomastica, il forno dai mille profumi e dagli aromi che ammaliano propone un assortimento davvero di qualità. Si va dal pane tradizionale  (rosetta, casareccio, ossi, azzimo e con farine adatte anche ai celiaci) fino alla biscotteria secca. Ciambelline, crostate e biscotti di vaira foggia e sapori. Ma anche tozzetti e pasticcini da tè. Forni Roma: qui al quartiere Trionfale non si scherza mica e c’è sempre gente. Ma l avera star è la pizza: al taglio fantasia è una bellezza. Qui la potete assaporare al tartufo, ai funghi porcini, ripiena con le verdure o lo speck. Oltre, ovvio, alla bianca tradizionale.

Pasta Roma all’Antico Forno Roscioli dal 1972

Pasta Roma, gustate quella del forno Roscioli a Campo de’ Fiori. Per la precisione in via dei Chiavari, che si affacia su Corso Vittorio. Una chicca. Qui è tutto in famiglia. Da sempre. Gusto e genuinità si ocnfondono negli aromi che si respirano già al suo ingresso. Vanno avanti dal 1972 e sono trascorsi, appunto, ben trentanove anni, da quando si è dato il via a questa attività nel centro storico di Roma.

La pizza calda, così come nelle miglioro tradizioni dei forni a Roma, si spiattella a tutte le ore. Per non accennare al pane rustico al sale integrale di Camargue e pasta acida. Quindi l’immancabile pane di Lariano con uvetta, noci e pane. Ma dentro anche il pane ferrarese,  specialità kosher, sculture al grano e tanto altro. Dunque fragranza e tipicità.

Pasta Roma, al Pomarius solo qualità da vendere

Pasta Roma, fate una scappata a Monteverde, al Pomarius. Si tratta di una autentica bottega del gusto dove troverete i prodotti delle migliori marche. Questa, poi, è artigianale e sentirete che roba. Tutto, ad onor del vero, pare proprio provenire da una bottega gustosa, fatta di saporri che si spandono lungo i locali di via Paolucci. Due fratelli alla costante ricerca di materie prime certificate, con frutta e verdura di stagione, nonché tutto quello che fa gastronomia a Roma. Insomma: un banco enorme e con continui ricambi dove la prola d’ordine è: primizia. Luigi ed Andrea Scorrano puntano dunque solo e soltanto sulla qualità. Del resto sono quindici anni che conducono attività in questo campo e se sono ancora in piedi forse, allora,  lo debbono anche a questa strategia di volare un po’ più in alto di altri.

Certo, le marche costano e si pagano. Chiaro che si rischia un po’, soprattutto di questi tempi dove si sta molto, ma molto attenti al corretto rapporto qualit/prezzo. Però, il cliente o il curioso che si affaccia da queste parti, qualcosa, alla fine, la compra sempre. Olio e frutta che provengono dai terreni attorno a Trevignano e dal Salento. Con legumi originari dalla Francia, dalla quale, a suo tempo, vennero diffusi un po’ in tutta Europa. Ogni cosa viene coltivata rispettando appieno i dettami dell’agricoltura biodinamica. Misticanza, tarassaco fresco con cui si possono preparare deliziose zuppe oppure ricche insalate: questi sono, alla fine, gli elementi in più che contraddistinguono la bottega a Monteverde da un comune banco di frutta al mercato.