Piazza del Popolo Roma, occasioni moda nei paraggi

Piazza del Popolo Roma d’occasione con Arduini e Calzedonia. Nelle vie limitrofe, infatti, festeggiano i rispettivi anniversari ed offrono giacconi con intimo a prezzi scontati. Partiamo dal primo. Proprio in questi giorni compie venti anni di attività e la signora Laura fa un regalo alle sue affezionate clienti. Quale? Scopriamolo assieme.

Praticando sconti dal 20 al 50 per cento, mette in vendita i migliori marchi di abbigliamento a Roma. Moncler, Autre Chose, Aspesi, Dondup e Uggs. Ovvero: pantaloni, giacconi e tutto quello che fa inverno a Roma. Proprio pochi giorni fa ci siamo occupati dei capi Moncler a Roma per donna ed abbiamo scoperto una varietà di piumini e giacconi che davvero ci abbracciano, offrendoci sicuro riparo. Pensate solo a quante limitazioni può porvi un inverno rigido come questo: uscite quasi zero e, sopratutto, stare all’aperto o per fumarsi una sigaretta o per quattro chiacchiere finali dopo una cena tra amici.

Presepi a Roma, Piazza del Popolo ne mostra cento

 

 

Presepi a Roma, Piazza del Popolo sarà ancora teatro della mostra denominata appunto “100 presepi”. Giunta alla trentaseiesima edizione, si terrà nelle sale del Bramante in vialoe Gabriele D’Annunzio, ovvero sull’affaccio della splendida piazza. Esposte circa 200 opere che verranno da ogni parte del mondo. Senza contare che i nostri, della nostra Regione, parteciperanno assieme a quelli di Toscana, Campania, Puglia e Sicilia. Un centro sud, eccezion fatta per la Toscana, che ribolle di tradizione.

Grande la maestria nel realizzare installazioni della Natività così prestigiose ed al tempo stesso ricercate in ogni particolare. Inutile aggiungere che c’è molta attesa per il presepe napoletano, considerato tra i grandi classici sul tema. Nel menu le grandi rappresentazioni a cavallo tra Seicento e Novecento. Quindi una chicca imperdibile: i materiali con i quali sono stati realizzati i pastori, vedendo già le foto in anteprima vengonmo ricavati dai i più impensabili.

Natale Roma 2010, dopo la guerriglia urbana chi ripagherà i commercianti danneggiati?

Negozi aperti a Roma, un capitolo che martedì 14 definire nero sarebbe utilizzare un eufemismo.
Le ripercussioni per l’andamento della giornata politica, infatti, è cosa ormai nota a tutto il Paese come abbiano portato scompiglio lungo le vie del centro storico e  non solo.
Adesso, però, il dato che ci porta a scrivere alcune righe è ancora più pesante e, a nostro avviso, giustifica il discuterne: proprio il delegato per il Centro Storico, Dino Gasperini, ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà le numerose associazioni di categoria a Roma per fare il punto su quanto avvenuto la giornata di martedì. Quando molti negozi hanno dovuto per forza restare chiusi dalla mattina alla sera, onde evitare che prevedibili atti di vandalismo a seguito dell’esito delle votazioni alla Camera portassero maggiori conseguenze di quelle che, purtroppo, hanno lo stesso portato.

Le cifre della guerriglia urbana a Roma parlano chiaro: migliaia e migliaia di euro andati in fumo in poche ore. Vetrine e serrande distrutte, ma, oltretutto, anche la beffa: chi se l’è cavata, nel senso che il proprio esercizio commerciale non è stato toccato dallo tsunami della protesta, ha dovuto comunque, per forza, rinunciare al guadagno. Chi ha rischiato, invece, oltre a vivere una gionata dentro il negozio con elmetto e scudo come al MedioEvo, ha comunque perso l’80 per cento (dati diramati da Confcommercio Roma) degli incassi giornalieri. Atro che febbre da shopping natalizio. Un altro giorno così e saranno davvero dolori.