Alice Pizza cresce a Roma, mentre altri negozi sono a rischio chiusura. Cosa dice questo dell’attuale situazione degli esercizi commerciali romani? Semplice: è più facile crescere e sopravvivere se si è una catena molto solida.
pizzerie a Roma
Gastronomia Roma, Rustichelli & Mangione aprono all’Eur rilanciando l’antico sapore del forno
Gastronomia Roma, il nuovo forno targato Airest apre le porte all’Eur. Inaugurato mercoledì scorso, infatti, Rustichelli e Mangione si pone come innnovativo Polo per ogni momento della giornata: colazione, drinzi, pranzo, aperitivo, cena e sfizi notturni.
Giocando sul calembour Sex and The City, il nuovo bakery cafè porta alla ribalta l’antico concept del forno che soprattutto in tempi duri era considerata la panacea di tutti i mali: si andava lì e ci si lasciavano lievitare perfino le crostate fatte a casa, poiché l’elettrodomestico incassato nella cucina a gas era solo un sogno. Oggi, invece, abbiamo “R&M and the city!, c’è profumo di pane caldo all’Eur!” : un claim che cattura, quello ad uso del Gruppo leader nel campo del Food e del retail made in Italy. Rustichelli e Mangione, dunque, arriva in città con un’offerta che spiazza in molti, soddisfacendo tutti: a colaizone cornetti artigianali che vengono riempiti davanti il cliente, quindi le focacce stirate a mano ed autentica gastronomia con piatti espressi. Certo, siccome di pizzerie a Roma ce ne sono una marea ed il mangiare in città ora più che mai insegue salutismo, dentro ricche macedonie e yogurt farciti.
Pizzerie Roma, festeggia con i sapori made in Italy di Rossopomodoro
Pizzerie Roma, è proprio il caso di dirlo: che pizza! E non solo. I punti vendita Rossopomodoro di Roma, infatti, vi aspettano per festeggiare insieme la vostra voglia di pizza e il vostro amore per il Belpaese e le sue tradizioni. È proprio sulla tradizione che si fonda il menù dei vari Rossopomodoro di Roma, fatto di tradizioni e alimenti genuini con un’aggiunta, dal 2007 almeno il 20% dei piatti sono preparati con prodotti che sono presidi Slow Food. Il progetto comune è appunto quello di tutelare prodotti rari e a rischio di estinzione, recuperando le tecniche tradizionali di preparazione. E la ricetta è sempre la stessa: mozzarella, pomodoro di Sarno, olio di Sorrento, farina e acqua di fonte campana trasportata in fusti per produrre la pasta della pizza e il caffé.
La pizza deve avere tutte le caratteristiche della classica napoletana, quindi cornicione di almeno 2 cm di altezza, diametro di meno di 35 cm e cuore morbido ed elastico grazie alla cottura in forno a legna artigianale e brevettato.Per questo non avrete che l’imbarazzo della scelta tra più di venti varietà di pizza che riusciranno a soddisfare anche i buongustai più esigenti. Ma il più importante fenomeno della ristorazione made in Italy, riserva anche altre sorprese. Moltissimi antipasti, caldi e freddi, dove i formaggi campani, dalla mozzarella di bufala alla burrata, la fanno da padroni.
Ristorante Roma, a Valle Aurelia è arrivato il Buongustaio
Ristorante Roma, arriva il Buongustaio a Valle Aurelia ed anche questa storica borgata ad un passo da Roma centro, alla fine, ha il suo angolo ‘mangereccio’. Ad onor del vero c’era già prima, tuttavia è sotto la nuova gestione, quella della famiglia Rossi, che sta conoscendo davvero una nuova vita.
Filetto al pepe verde, pesce sempre fresco e di qualità, ma anche pizzeria: un menu ricco ed i cui esecutori non temono di poter offrire sempre e comunque ai loro clienti. Prima, o pizza o poco altro: ora, invece, si cambia e si cerca di soddisfare le esigenze anche più disparate. Gabriele Rossi è giovane ma intraprendente: appena insediatosi ha subito cercato di calamitare l’attenzione di ventenni ed oltre verso il suo Buongustaio. D’altronde Valle Aurelia è così: spazi verdi e bar aabbastanza, ristoranti zero o quasi. Fatto insolito in una zona che incrocia la popolosa Via Baldo Degli Ubaldi e che di fronte ha anche la Biblioteca Comunale. Polmone verde, cultura e mangiare: questo, da adesso in poi, si offre a chi sta in zona, ma anche chi risiede in zone limitrofe. Pizzerie Roma: provate la bufala, non ve pentirete.
Metro Roma: del resto, da un punto di vista infrastrutturale questa zona è baciata o quasi dal Signore: due fermate di linee metropolitane quali Valle Aurelia e Baldo Degli Ubaldi; una stazione di scambio di treno con intrersecamento che va da Viterbo e Cesano fino ad Ostiense passando per San Pietro. Quindi una marea di linee (anche il n1 notturno) che servono l’intera zona giorno e sera.
Cucina Roma, che Grana mangiare senza il Padano
Cucina Roma, immaginate un po’ se non esistesse il Grana Padano che problema che sarebbe. Un particolare di non poco conto soprattutto sulle nostre tavole, visto che basta andare in un supermercato a Roma, mettersi un attimo in fila alla cassa e vedere quanta gente compra il formaggio più famoso al mondo e che proviene proprio dalle nostre terre. Sia pure dal Nord.
Ecco: un richiamo al consumarne, anche se in quantità indicate da ogni nutrizionista poiché bisogna sempre andarci cauti, a noi oggi ci sembra d’obbligo. Siete appena rientrati dalle vacanze e vi manca in frigo? Correte nei supermercati perché non può mancare. Pasta, zuppe e compagnia cantando: tutto o quasi ha bisogno di formaggio. ma solo il vero Grana Dop garantisce un formaggio gustoso, in grado di saziare il palato. Cena Roma: immaginate un bel primo, ma senza parmigiano. E’ vero: soggettivo. Però molti di voi ne fanno uso.
Pizzeria Roma, per i peccati di gola c’è la Sagrestia
Pizzeria Roma, è proprio vero che quando uno commette peccato debba espiare le colpe. Meglio se, in questo caso, appena si compie l’atto, ciò avvenga in Sagrestia. Si tratta di uno splendido palazzetto del Quattrocento e che si trova al Pantheon, proprio al centro storico di Roma. Una chicca. Un locale molto famoso in città e che può fare da suggetsiva cornice al vostro shopping o dopo una semplice passeggiata all’interno di una location che ce la invidiano pure su Marte.
Dentro alla pizzeria a Roma abbiamo soffitti decorati e tante belle presenze. la famiglia D’annunzio-Di Filippo che gestisce da quasi settant’anni questa attività, infatti, ha davvero messu su un qualcosa che definirlo solo luogo dove si fa la pizza appare proprio riduttivo. Si affollano molti personaggi della Roma intellettuale e del panorama politico nostrano. Ma anche molta gente di spettacolo. Oreste D’Annunzio ci mette del suo e comunque, al di là dei modi che comunque giustificano sempre fino a un certo punto la ‘cifra’ del locale, è la materia prima a far dannare al tavolo gli interlocutori di tutti i giorni. Giusto che sia così. Deve valere per tutti.
Pizza Roma, gustate i capolavori di Urbani
Pizza Roma, quello che vogliamo proporvi oggi è uno degli storici forni capitolini dove si cuoce tanto il cibo prelibato da milioni di persone al mondo quanto diversi di pane che non hanno neppure tempo di uscire fuori dal forno: si chiama Urbani, è in Piazza Costaguti ed esiste dal 1927. Tanto tempo: ci sarà senz’altro un perché e se leggerete queste poche righe che seguono vi spiegheremo come mai resiste alla crisi.
La premessa è che qui siamo nel cuore del quartiere ebraico e la cucina kosher va per la maggiore. Dunque dentro pane azzimo, soffice, chiaro e non lievitato. E’ l’elemento che contraddistingue l’esercizio fin dal giorno della sua fondazione. Passate verso le 10 del mattino, quando già si tirano fuori, a mano, le pizze che fanno mettere in file centinaia di romani ogni giorno. Sono un qualche cosa di indicibile. la rossa, forse, è addirittura meglio della bianca. Calda, con pomodoro di qualità ed impasto a cavallo tra soffice e duro, tira davvero su il morale.
Pizza Roma, il genio di Testaccio dello Zero Zero Cento
Pizza Roma, se cercate il genio per una vosra serata l’avete trovato. Dove? a Testaccio, in via Branca. Allo Zero Zero Cento. Certo che non poteva non chiamarsi così chi con la farina ha a che farci ogni santo giorno della sua vita. Stefano Callegari è instancabile inventore e mattatore del gusto. Dovete andarci perché qui l’argomento pizzerie a Roma è preso davvero in giusta considerazione.
Poi ci sono olttre trenta tipi di pizze da scegliere. Non le solite cinque, sei, oppure, come molto spesso accade nella nostra città, venti, venticinque varietà, ma la maggior parte di queste sono una la fotocopia dell’altra. O, peggio, sono realizzate non seguendo criteri di artigianalità convenzionali. Venite qui a Testaccio, nel cuore della movida capitolina, provate una pizza a vostra scelta e scrivete se le cose stanno così.
Roma ristoranti, al Bistrot di Villa Pamphili tutto secondo natura
Roma ristoranti, quello che oggi vogliamo proporvi è un posticino davvero suggestivo e che propone un ottimo rapporto qualità/prezzo: si chiamam Bistrot e sta dentro Villa Doria Pamphili. Un punto di osservazione notevole per chi intende vivere Roma alla maniera naturale e naturalistica: dentro il parco più grande della città.
Una vera chicca: caffetteria e ristorante, il Bistrot di Daniela e Cristina tiene pronti anche i cestini porta vivande per andare a fare la scampagnata nel parco. Non ci credete? Venite a stendervi in mezzo al prato e, ci racomandiamo, dopo aver mangiato fate i bravi: raccogliete, quindi cestinate il tutto in modo da lasciate intonsa l’area dove avrete stazionato. Serve rispetto per la natura e qui bisogna essere precisi.
Pizzeria a Roma, la fiaba a lieto fine del Folletto Maligno
Pizzeria a Roma, arriva il Folletto Maligno al Tuscolano e vale proprio la pena andarci. Qui si possono apprezzare le tonde alla napoletana, alte e soffici. Una goduria autentica. Fiabe e storie raccontate per mezzo della storica pizza servita come una volta: il locale di Armando Letizi ogni giorno, tranne che il lunedì, apre le porte a chi se ne intende. E c’è gente: altroché. Se la pizza è buona…
Capolavori da gustare nella luce intima, a clima soffuso. Senza caos o radio sparate a cannone come ‘delizioso’ sottofondo. Come a dire: anche la pizza, non solo gli altri piatti della nosra gastronomia prima al mondo, vanno celebrati con la giusta atmosfera. Insomma: è vero che si tratta di un prodotto generalista, internazionale e nazional popolare, ma è altrettanto vero che il concetto di qualità lo si può (anzi: lo si deve!) raggiungere anche attraverso un insieme di elementi. Non ultimo, appunto, quello dell’accoglienza e dell’intimità.
Mangiare a Roma, l’arancina di Sicilia da cogliere al Centro ed in periferia
Mangiare a Roma, pare ci sia soltanto un nome che nella nostra città è sinonimo di sapori alla siciliana: Mondo Aarancina. Un franchising costituito di numerosi punti vendita, ben sei, che vannod al centro di Roma fino alla Via Tuscolana. In questi angoli di paradiso gastronomico potrete ritrovare prodotti tipici e numerose spacilità realizzate seguendo tutti una comune regola: le ricette siciliane.
Le arancine vengono prodotte inquindii gusti tra loro differenti. Ma oltre a queste, ormai arci note in tutta la città, potete trovare lo sfincione, le iris, i cartocci il panen e panelle, i calzoni, ravazzate, spietini, genovesi, ravioli, le pizzettone ed il pane cà meusa (al cui centro si cuoce il polmone di vitella). Inoltre sarde beccaficu, pesce spada, pasta di mandorla, sfinci, cuccia e tante altre specialità Inoltre la pizza viene prodotta in numerosi gusti. Quindi i pitoni messinesi, la focaccia messinese, la cassata al forno, le crostate con ricotta, le crocché, le treccie, il bucellato, i pupi u l’ova, la caponata e miolto altro. Insomma: se volete provare il gusto della splendida Sicilia, mangiate qualcosa di gustoso da Mondo Arancina.
Ristoranti Roma, in tavola da Wok il giapponese che si capisce benissimo
Ristoranti Roma, se anche il mangiare almeno per una volta volete farlo divenare fashion, provate il nuovo Wok in Via Tuscolana. Qui, infatti, intanto di nuovo c’è l’apertura e poi la qualità, unita alla quantità, che assieme caratterizzano il ristorante capitolino. Veniamo al sodo: si tratta di cucina italiana, cinese, giapponese, di griglieria e pizzeria. Ora, per i mangioni romani c’è la possibilità non solo di farsi la scorpacciata , solita, di pizza, cucinata in tutti i modi. Quanto, piuttosto, c’è la seria opzione di divagare, di strizzare l’occhio verso qualcosa di nuovo. Magari il giapponese, visto che il cinese, di nuovo, almeno da noi non è che abbia qualcosa di così innovativo rispetto agli anni passati. Ormai il filone è battuto ribattuto: dunque, perché non puntare sul nuovo?
Sushi a Roma: vi segnaliamo, in particolare, un , menu ed un’offerta ricchi. Perché? Otto euro a persona per il pranzo a buffet no limits vi sembrano molti? Oppure dodici euro a testa? Se poi volete invece puntare alla cena, ve la caverete con diciotto euro. Ah, questa è bella: fino ad un metro e quaranta di altezza si paga la metà. Fino ad un metro è tutto..gratis. Se poi ci mettiamo che il parcheggio è gratuito e c’è pure il parco giochi per i bambini, allora il gioco è fatto. O no?
Pizza e non solo a Roma: La Gatta Mangiona
Nel 2000, Cecilia Capitani e Giancarlo Casa, moglie e marito, e Sergio Natali, loro ex compagno di scuola del Primo Liceo Scientifico decidono di intraprendere insieme un’ avventura culinaria: l’apertura di una pizzeria. Nacque La Gatta Mangiona di via F. Ozanam.”Il principio su cui basammo questa operazione”, dicono i tre amici, “fu ben preciso: aggiornare il concetto usuale di pizzeria…”