Curso Intensivo De Dibujo 2d Y 3d Por Computadora

 Curso Intensivo De Dibujo 2d Y 3d Por Computadora enter size-full wp-image-25044″ title=”saldi invernali 2012 Roma” src=”http://www.negozidiroma.com/wp-content/uploads/2012/01/shopping-saldi-roma-infophoto-e1325531652286.jpg” alt=”” width=”500″ height=”333″ />

Saldi invernali 2012 Roma, ecco le 10 regole per non prendere la fregatura. Ora più che mai, con l’apertua della stagione dei ribassi alle porte dal 5 gennaio 2012, bisognerà prestare più attenzione del solito quando ci si avvicinerà alla vetrina. Noi vi indichiamo il nostro vademecum convinti di esservi senz’altro d’aiuto.

1) Diffidate dei negozi che vi offrono questo mondo e pure quell’altro a costo ultra ribassato. Non è possibile oppure c’è la fregatura in agguato. Avete il vostro esercizio di fiducia che lo stesso capo ve lo batte 20 euro in più? Fate uno sforzo maggiore, ma andate da quello. Sarete sicuri.

2) Fondamentale che sul capo vi sia sempre e comunque riportato il prezzo originale non scontato. Inoltre sia riportata la percentuale di sconto applicata e, di conseguenza, quanto lo pagherete alla cassa.

3) Occhio alla eventuale merce venduta a prezzo pieno assieme a quella scontata.

Saldi Roma 2011, le nostre regole per non prendere la fregatura

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Saldi Roma 2011, spendete e spandete in lungo ed in laro, ma occhio a non rimanere fregati. La legge regionale 05/2006 oltre a individuare le date di inizio e fine dei saldi, detta chiaramente alcune regole a tutela dei consumatori.
Prima di tutto controllare che il prezzo sia chiaro: nell’etichetta deve comparire quello originale, lo sconto in percentuale e il valore finale. Le cifre devono essere chiare, ben visibili e non ingannevoli.
Le merci oggetto delle vendite di fine stagione devono essere esposte separatamente da quelle che non sono in saldo.
Cosa fondamentale che non deve essere dimenticata, inoltre, è che la merce in saldo può essere sostituita. Ricordatevi: al contrario di quello che si legge in alcui negozi di Roma, è possibile sostituire un capo difettoso. basta che però sia accompagnato dallo scontrino fiscale che ne dichiari la vendita entro e non oltre sette giorni dall’acquisto. Il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato.