Roma Parioli, quando il panino fa snob

 

 

Roma Parioli, se è vero che lo snobismo non si misura in quello che si mangia, addentatevi un panino alla Baguetteria, in via Castellini. Proprio nello storico quartiere centrale della città, noto molto per la sua atmosfera residenziale ed anche ‘inn’. Stavolta non menzioniamo qualche locale rinomato per il fronte elitario, bensì per un prodotto più che popolare. Popolarissimo: il sandwich. O no?

Provare per credere, signori. Siete condannati a stare a Roma per lavoro o per studio ed avete il frigo vuoto? Scendete giù alla Baguetteria e mangiatevi un bel panino con l’autentico prosciutto di San Daniele. Oppure con la mozzarella. Sentirete come in un colpo solo vi passerà ogni malanno o calura. Starete bene. Inoltre, con una spesa più che contenuta risolverete il rebus del vostro pranzo. Qui alla Baguetteria il biglietto da visita è Pane amore e fantasia, come il film. Il pranzo o lo spuntino di qualità sono garantiti. Certo, se amate solo la rosetta oppure il casareccio, per una volta fate lo sforzo di aprire la vostra mente (oltreché il palato) alla Francia. la baguette è molto buona ed abbiamo notato come proprio in questi ultimi mesi sia assai richiesta sui banconi degli storici forni romani.

Ristoranti a Roma, a Piazza di Spagna tutti i prodotti del Lazio

Ristoranti a Roma ma anche enoteche regionali, come nel caso di Palatium in via Frattina. Proprio ad un passo da Piazza di Spagna, sorge il sito dove poter mangiare e bere in slang romano-laziale. Che significa? Provate ad entrare e capirete. Qui si mangia a e si beve con tutto quello che proviene, a regime quotidiano, sempre e comunque dalle nostre terre. Dalla nostra regione.

Non made in Italy, made in Rome e provincia. Mica poco. A questo si aggiunga il ritorno dello chef Severino Gaiezza (nome nomen) ed  il gioco è fatto. Tutte le prelibatezze della nostra tavola vengono servite alla grande. L’enoteca a Roma è incassata tra una boutique ed una sartoria chic, ma poco importa. Non è che in questi posti lo si debba urlare ai quattro venti che c’è un qualcosa di tipico dal punto di vista enogastronomico. Anzi, magari più nascosto è e meglio è. La ricercatezza ha i suoi lati misteriosi, con il cliente che si veste da speleologo ‘urbano’ andando a caccia di posti sconosciuti. O di siti rintracciabili solo per mezzo delle guide o perché ci si finisce lì senza volerlo.

Mangiare a Roma, a Piazza del Popolo il Bolognese che parla il nostro dialetto

Mangiare a Roma, alla fine non dite che non consocete il Bolognese in Piazza del Popolo perché sareste assai poco credibili. Ma dai! Quello dei vip, quello che quando andate verso Via del Corso da Via Cola di Rienzo, dopo il ponte, vi girate appena passate la curva del muro che cinge la splendida piazza. Proprio di fronte alla storica Chiesa degli Artisti, il ristovip famoso in città vi attende per una visita.

Non solo stranieri, ma anche molti romani, infatti, transitano da questeparti. Un salotto all’aria aperta, soprattutto per l’estate a Roma. Davvero  suggestivo, ovvio, lo scorcio offerto da queste parti. Vista su Piazza del Popolo, passaggio verso Piazza Augusto Imperatore, Via del Babuino e Via del Corso. Tutta Roma ai vostri piedi. Un viavai di parazzi e fotografi d’ogni genere e testata che si alternano attorno ai tavoli all’aperto. In un attimo vi sembrerà di essere proiettati all’indietro nel tempo, quando impazzava la Dolce Vita che da Via Veneto si espandeva fin qui. Il locale è sempre di proprietà di Alfredo Tomaselli ed in sala trovate lo storico direttore Antonello Del Rio. In canina di regìa lo chef Eziano Regina che fa arrivare ai vostri tavoli salumi pregiati, carpaccio di manzo, pane burro ed alici di primissima qualità e carpaccio di salmone fresco. Anche se, vale la pena sottolineare come da queste parti il piatto prediletto, quello davvero imperdibile, sia rappresentato dalla storica tagliatella al ragù bolognese.

Mangiare a Roma, il Mastino ringhia al pesce di Fregene e poi ve lo serve in tavola

Mangiare a Roma, correva l’anno 1963 quando il signor Ignazio, a Fregene, tirò su una locanda basata in modo esclusivo sui sapori mediterranei. Il pesce, nel dettaglio, da queste parti è un dovere. Stiamo menzionando uno dei ristoranti a Roma, o meglio, vicino Roma, più noti. Ma non solo di nome, bensì anche di fatto: il Mastino, via Silvi Marina. Appunto, in quella cittadina sul mare fatta di storia, di Dolce Vita marittima e di una montagna di ricordi per intere generazioni di romani che è, appunto, Fregene.

Non storcete il naso se per l”occasione evitiamo di nominare grandi ed indiscussi nomi a Roma. Eppoi scusate: è arrivata o non è arrivata l’occasione di andare a prendersi un po’ di sole alle porte di Roma? Dove andate? Ad Ostia? Pefetto: non mancheremo di aggiornarvi anche lì. Tuttavia, anche qui, a poche decine di chilometri di distanza e sempre lungo il emdesimo litorale romano, c’è Fregene con il ristorante di Ignazio Mastino. Oggi ci sono i tre fratelli: Gino, Camillo ed Alberto.

Agriturismo Roma, la moda della vecchia fattoria dove ricotta e miele non hanno eguali

Agriturismo Roma, impazza la moda della vecchia fattoria dove andare a comprare prodotti genuini e a costi ‘umani’. Dove? A Prima Porta (ebbene sì) e lungo la Via Ardeatina, all’altezza del Divino Amore. Partiamo proprio da  quest’utlima. Si chiama la Collinetta ed è l’azienda agricola di Francesco Evangelista e della sua famiglia. Che la gestisce da tanto tempo. Olttre 150 ettari dedicati completamente alla produzione di latte ed ottima carne bovina. Tutte le materie prime che giungono nei ristoranti di Roma, provengono dalla terra. Meglio se, allora, giocare una volta tanto di anticipo e fare visita proprio da queste parti. Ad un tiro di schippo dal Grande Raccordo Anulare.

Si può comprare la ricotta ed il ‘molle’. Che in pratica è una caciottina dolce e tenera. Poi c’è il ‘colle’, ovvero un semistagionato. Quindi le immancabili mozzarelline fresche e carne di maiale saporita. Insomma: qui tutto si produce come una volta. Gli anni passano, ma in qeusto caso la tradizione permane ed anzi diviene un plusvalore. Da portarsi in tavola allo stesso prezzo che al supermercato. Se non di meno.

Ristoranti Roma, il Brillo Parlante che vi sussurra servendovi tonnareli al basilico

Ristoranti Roma, non perdetevi i tonnarelli basiliko targati Brillo Parlante. In Via della Fontanella 12 ne avrete di cosucce da mangiare, statene certi. Allegro e spigliato già dal nome, il ristorante di Roma con wine bar e figlio dell’hotel Valadier, vi accoglierà con degustazioni di formaggi e salumi pregiati.

Dite la verità: già basterebbe questo a saziarvi per almeno una qudincina di minuti. Invece no: poi subito sotto con i sapori mediterranei oppure con le pizze tutte rigorosamente cotte con forno a legna. Ci mancherebbe pure! Quindi, mezze maniche con melanzane, pomodoro fresco e scaglie di ricotta marzotica semistagionata. Poi, come annunciato in apertura, qui il mangiare a Roma non può tener conto degli imperdibili tonnarelli! Pesto di basilico, pinoli, mandorle e parmigiano. Ok, dai: magari in estate vi invitiamo a ripiagere su qualcosa di un po’ più light, di cui si dispone in abbondanza. Ma prendete nota, che ai primi freddi…zac! Sarete lì a rimpinzarvi. In alternativa, filetto di bue danese o talgiata di manzo conm pomodorini pachino e rucola all’aceto balsamico. Bene, molto bene anche i dessert. Pregevoli, invitanti, come la millefoglie con crema chantilly alle arance oppure il cheesecake con crema di Cassis. Ah, il Brillo Parlante non chiude mai, non va mai in ferie e tira fino all’una di notte.   Molto trendy e ricco di novità che variano di giorno in giorno. Nel centro storico di Roma, calamita ogni giorno un sacco di giovani ed è molto, molto quotato. Approfittatene e diteci come sono questi tonnarelli al basilico. Una botta tremenda? Raccontatecelo.  Chiaro, raccontateci pure se sono ottimi.

Ristoranti a Roma, al 925 sulla Nomentana c’è il guardiano del farro

Ristoranti a Roma, avete due possibilità: terraferma oppure mare aperto. Dipende da come vi sentite, certo. Bene: allora in ogni caso vi consigliamo di sedervi al tavolo del 925 Restaurant a Montesacro. Non chiude e non sono previsti perido di ferie. Fino alle 23,30 tutti i giorni potete scegliere tra un sacco di prelibatezze: a partire dall aparmigianina di melanzane oppure il millefoglie di polpo verace, fino ad arrivare al farro ai frutti di mare. Certo, nell’elenco dei primi, poi, possiamo trovare i paccheri di Gragnano con gorgonzola, noci o pere. Oppure con mazzancolle e melanzane. Vi preghiamo di prestare molta attenzione a questo genere di accostamenti poiché non sono così comuni proprio a Roma.

Si azzarda e non poco. Si gioca sulla commistione di numerosi sapori che, mescolati tra loro con sapienza e sobrietà, coinvolgono lo spettatore degustatore solo alla fine considerato cliente. Questo è, in sintesi, l’approccio verso gli avventori della storica via Nomentana. In inverno si consigliano specialità di patate, gratinate. Ma, essendo adesso la stagione calda, che tanto strizza l’occhio al mare, non possiamo non farvi prendere in considerazione quella che qui considerano l’autentica punta di diamante: ovvero la spigola al sale.Una chicca che indicano varie guida e noi, da par nostro, ci allineiamo fiduciosi.

Ristoranti Roma, a Piazza Cavour la fortuna corre su 23 Cavallini

Ristoranti Roma, se è vero che il 23, dalle nostre parti, pure se pronunciato alla romana significa comunque sempre fortuna, ai 23 Cavallini in Prati di sorte ce ne dev’essere molta. Il nome, intendiamoci, coincide ocn l’indirizzo e dietro la storica Piazza Cavour questi quadrupedi sono diventati ormai l’elemento portante. Non è un mistero che da un’idea possa nascere perfino l’attività principale.

Peraltro ci si è studiato sopra e non si è lasciato troppo al caso. I fratelli Geraldini ci hanno messo del loro ed ahanno tirato fuori una cosetta proprio carina. Certo, si sono avvalsi degli architetti Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo, però un pizzico di originalità nel loro contributo nessuno gliela toglie. Per la gioia di chi cerca sempre l’insegna “sennò come lo trovo!”.. non c’è alcuna indicazione che riporti lì. Tuttavia, per chi non vuole essere di continuo assillato mentre mangia (“come va? Tutto bene?”, prounciato ad intervalli di quattro minuti) viinformiamo che la direzione, in questo, prevede quasi anonimato. Ma senza abbandonarvi. Il menu? Il piatto trendy sono le costine di maiale brasate. Provatele e fateci sapere. Il brasato qui è di casa. Le stese fiammelle, flebili, disposte ad arte su ogni tavolo, lasciano intenderlo. Lo chef americano Michael Rosenfeld, poi, porta a Roma quel pizzico di essere internazionali che qui da noi, non è che a volte stoni, proponendo da subito i mini Sloppy Joe.

Serate a Roma, Tramonti e Muffati per pochi intimi

Serate a Roma, mettete una cena all’Appio Tuscolano da Tramonti e Muffati in via Santa Maria Ausiliatrice. Vi informiamo subito subito che dovete per forza prenotare per tempo, visto e considerato che qui di gente ne passa tanta e la fila, almeno quando si tratta di mangiare a Roma, per noi sarebbe da evitare.  Che già si viaggia come treni durante la settimana, figurarsi la sera quando impera la fame.

Dunque, il wine bar è di rango e siccome ci sono pochi tavoli, in modo da stare non certo affogati l’uno gomito a gomito con l’altro, non si accolgono gruppi sopra le cinque persone. Quindi siamo certi che vi state subito facendo l’idea. I fratelli Laura e Marco Berardi non hanno voluto cambiare molto, in quetsi anni. Formula che vince si lascia così: terrina di caci’ e ovo, un piatto tipico abruzzese. Poi testaroli della Lunigiana al pesto ligure – qui indicata come eterna specialità della casa – con a fianco i crostoni “come si condiscono a Colonnata”. Il paese famoso per il lardo. Infatti, questo, nella fattispecie, è abbinato a pomodorini, alici rosmarino, ma anche con ricotta di pecora tipica  della campagna romana. Le olive taggiasche completano il già esaustivo quadro. Se poi amate i peperoni, un tantino, ehm, soggettivi, allora vi consigliamo di chiederli ‘alla Salina’, con pangrattato, capperi ed aceto dal mosto cotto.

Upim Pop Roma, tutta un’altra storia!

Upim Pop Roma, come fare shoppinge al tempo stesso  viaggiare nella mitica Pop Art tra gigantografie di Andy Warhol con l’indimenticabile Marilyn, o l’intramontabile volto Liz Taylor in una serie di colori che richiamano i quadri di Mondrian.

Ristoranti Roma, signori si.. apre.. E pure i negozi!!!

Ristoranti Roma, signori si apre..Ma anche i negozi non abbasseranno le serrande.. Perlomeno quelli del Centro storico.

Oggi, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia lo Chef Cosimo del Ristorante Canova propone un tradizionale “menu tricolore” per celebrare insieme la ricorrenza con ricette e piatti tipici della tradizione culinaria Italiana. Lo speciale menu tricolore sarà disponibile fino a Mercoledì 23 Marzo 2011. Come a dire: hai voglia a festeggiare!!!!

Nel menu, il baccalà mantecato con crema di mais bianca le mazzancolle al balsamico di lamponi e le cappe sante al pesto di broccoli e misticanza . Poi, l’immancabile riso mantecato del Conte Cavour al parmigiano. invecchiato con riduzione al Barolo gamberi rossi di Sicilia marinati con punte d’asparagi verdi. Quindi, per completare gli accenni, il trancio di branzino con mozzarella di bufala campana, concassè di pomodoro, olive taggiasche, maggiorana ed emulsione al basilico Bouquet di piccole verdure .

La spesa è di 90,00 euro per persona (iva 10% e bevande e vini della selezione Canova inclusi).. Per maggiori informazioni o per prenotazioni contattare il nostro Concierge: Tel: +39 041 5289840 –

Tuttavia, la maggior parte dei ristoranti a Roma resteranno comunque aperti.

Quindi capitolo negozi..

Anche qui tutto aperto..

L’assessore alle Attivita’ Produttive di Roma, Davide Bordoni, di concerto con il sindaco Gianni Alemanno ha infatti firmato l’ordinanza che permette agli esercizi di vendita al dettaglio e alle attivita’ artigianali ubicate nel Centro Storico di Roma di restare aperti. Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, come bar e ristoranti, situate nel Centro Storico, potranno invece procrastinare l’orario di chiusura fino alle 4 del mattino del 17 marzo. Lo riferisce una nota del Campidoglio.

Proprio oggi, 17 marzo, gli esercizi di vendita al dettaglio potranno poi rimanere aperti oltre che nel Centro Storico, anche nelle zone adiacenti le Basiliche di San Pietro, San Paolo, San Giovanni e nel territorio del XIII Municipio. Rimane fissato l’obbligo di chiusura festiva per gli esercizi di vendita, di ogni tipologia, ubicati sul resto del territorio comunale, ai sensi di quanto disposto dalla Legge Regionale 18 Novembre 1999.  A Roma, insomma, questa festa comporterà ben poche chiusure. Immaginiamo, peraltro, che anche l’argomento bed and breakfast Roma registri numerose affluenze. D’altronde, basta farsi un giro in città per rendersene conto. 

Cucina marinara a Roma: La Rosetta

 Il Ristorante La Rosetta, “ovvero la passione per la cucina marinara e la convivialità”,  così si presenta al pubblico questo ristorante,  il primo di solo pesce a Roma, nato nel 1966, quarantaquattro anni fa. Il giudizio è attestato e confermato dagli alti punteggi conseguiti su prestigiose guide gastronomiche e dalle recensioni favorevoli della stampa specializzata italiana e straniera. Dove si trova? A pochi passi dallo splendido scenario del Pantheon. Chi ne è il patron? Massimo Riccioli chef esperto che sceglie con cura il pesce che arriva tutte le sere  freschissimo dai porti del litorale laziale per essere servito dal lunedì al sabato a pranzo e a cena e la domenica solo a cena.

Pasquetta a Roma: pranzo e cena nei ristoranti della Capitale

Visto che molti uniscono la tradizionale gita fuori porta del giorno di Pasquetta con un pranzo o una cena, magari in un bel ristorante in cui poter festeggiare con famiglia e amici, oggi vi proponiamo sette ristoranti della Capitale aperti per l’occasione a pranzo e a cena.

Iniziamo con il ristorante Ambasciata di Capri sito in via Ennio Quirino Visconti 52 al quartiere Prati, questo locale rinomato per i crudi di pesce e piatti tipici della tradizione caprese offre musica dal vivo, pizzeria con forno a legna. per info e prenotazioni Tel. 06 45472772-06 8992879.

Altro ristorante aperto per le festività pasquali è il Cotto, sito in via Torino 124 in pieno centro a 10 minuti da Fontana di Trevi offre un  ambiente sobrio, cucina mediterranea e un menù alla carta. per info e prenotazioni Tel.06.83511947-349.51.92.167.