I 5 migliori ristoranti spagnoli a Roma

 

 

 

Ecco la lista con i 5 migliori ristoranti spagnoli a Roma: El Duende, Tre fratelli, Don Pepe, La paella 2 e Sidra Libre. Dalla salsa di almendra fino alla crema catalana, passando per l’ajo blanco o per tutto quello che volete della cucina spagnola. Vino Rioja?

Cercate bene e qui, almeno dentro uno tra questi ristoranti qui, lo troverete. Pollo asado a la Sidra, oppure pollo o tortilla. Barcellona e Madrid vi sono entrati nel cuore? Ecco dov’è che potete trovare tutto questo. Magari condito con un buon vino, appunto, appunto. Oppure con la sangria.

Cena romantica a Roma, cucina spagnola sotto El Patio

 

 

Cena romantica Roma, nel Patio sulla via Casilina sembra di essere a Siviglia. Tutto ricorda la calda ma al tempo stessa splendida, incantevole, città andalusa. Arredamento, atmosfera, luci e colori. Dunque via alla cucina spagnola, per coloro a cui piace.

Polpette albondigas in salsa di pomodoro, tortilla patate e cipolle, polpette in salsa di almendr y muchas, otras, cosas. Davvero una scelta notevole, il tutto al costo di circa 30 euro ma attenzione che i vini, in quetso caso, sono esclusi. Dunque, essendo una cucina non nostra, ipotizzate un po’ di giocare in trasferta.

Pastarito Ristoranti Roma, goditi il menù invernale

Pastarito Ristoranti Roma, rapidi, buoni e genuini i ristoranti Pastarito di Roma vi aspettano per farvi provare il menù invernale. Tanti piatti della tradizione italiana cucinati per voi ed offerti ad un prezzo economicissimo. Consultate il menù, scegliete ed ordinate. Queste tre semplici mosse vi consentiranno di assaporare tutto il gusto delle migliori specialità del nostro Paese realizzate con prodotti esclusivi e genuini. Il risultato è sulla bocca di tutti. Una vasta varietà di tipi di pasta, da quella fresca a quella integrale, vi aspetta in tutti i punti vendita Pastarito di Roma. Dagli gnocchi alle pappardelle, dalle orecchiette ai paccheri e poi ancora ravioli con ripieno, tortellini, farfalle, penne, tortiglioni, linguine, bucatini e le specialità di grano Kamut o integrale.

Se preferite il riso avrete solo l’imbarazzo della scelta visto che i ristoranti Pastarito ogni giorno preparano risotti succulenti che vanno dalle ricette più classiche a quelle più elaborate. Ogni piatto è condito con prodotti che provengono da produzioni italiane certificate. Per questo inverno si prediligono la zucca, i funghi porcini, la provola e i pinoli. Tutti ingredienti della stagione in corso. Avete l’acquolina in bocca, ma non siete ancora soddisfatti? Provate a scegliere tra i vari secondi di carne  e pesce che Pastarito vi propone. Dalla tagliata di controfiletto a quella di pesce spada, dall’entrecote alle seppioline. Il tutto accostato a contorni d’eccezione. Il gusto è assicurato.

Guida ristoranti Roma, paccheri e Nonsolodisera

 

 

 

Guida ristoranti Roma, uno chef eclettico, ritmi quasi caraibici, accostamenti azzardati e gustosi allo stesso tempo e tanto amore per la buona tavola. Questo è il Nonsolodisera, al quartiere Trieste. Al prezzo di 48 euro (vini esclusi) troverete l’arredamento con i colori del mare, ma, soprattutto, tutti i suoi sapori che vi verranno serviti in tavola con sapienza.

Ne sono prova le cappesante alla griglia con punte d’asparagi e un inserto di pomodorini. Ma anche il cocktail di sciabola con avocado, lime e pepe rosa. Questo giusto pe riniziare, poiché nel novero dei primi piatti abbiamo il tagliolino con la bottarga di tonno, cuori di sedano e pomodorini, oppure i paccheri di Gragnano. Insomma: tanta qualità e molte primizie. La pasta di Gragnano la conoscono pure in Siberia ed è originale, non riproduzioni o imitazioni solo dei metodi. Qui la materia prima proviene da dove si estrae e si lavora, in modo da conferire alla clientela quel gusto unico, esclusivo, tipico di chi sa mangiare e far mangiare bene al prossimo.

Ristorante Roma, a Valle Aurelia è arrivato il Buongustaio

 

 

 

 

Ristorante Roma, arriva il Buongustaio a Valle Aurelia ed anche questa storica borgata ad un passo da Roma centro, alla fine, ha il suo angolo ‘mangereccio’. Ad onor del vero c’era già prima, tuttavia è sotto la nuova gestione, quella della famiglia Rossi, che sta conoscendo davvero una nuova vita.

Filetto al pepe verde, pesce sempre fresco e di qualità, ma anche pizzeria: un menu ricco ed i cui esecutori non temono di poter offrire sempre e comunque ai loro clienti. Prima, o pizza o poco altro: ora, invece, si cambia e si cerca di soddisfare le esigenze anche più disparate. Gabriele Rossi è giovane ma intraprendente: appena insediatosi ha subito cercato di calamitare l’attenzione di ventenni ed oltre verso il suo Buongustaio. D’altronde Valle Aurelia è così: spazi verdi e bar aabbastanza, ristoranti zero o quasi. Fatto insolito in una zona che incrocia la popolosa Via Baldo Degli Ubaldi e che di fronte ha anche la Biblioteca Comunale. Polmone verde, cultura e mangiare: questo, da adesso in poi, si offre a chi sta in zona, ma anche chi risiede in zone limitrofe. Pizzerie Roma: provate la bufala, non ve pentirete.

Metro Roma: del resto, da un punto di vista infrastrutturale questa zona è baciata o quasi dal Signore: due fermate di linee metropolitane quali Valle Aurelia e Baldo Degli Ubaldi; una stazione di scambio di treno con intrersecamento che va da Viterbo e Cesano fino ad Ostiense passando per San Pietro. Quindi una marea di linee (anche il n1 notturno) che servono l’intera zona giorno e sera.

Ristoranti a Roma, in tavola alla scoperta dell’Africa

 

 

 

Ristoranti a Roma, sarà il caldo sahariano di questi giorni, ma noi, oggi, vi consigliamo di fare un scappata al ristorante Africa. Indovinate un po’ dal nome di che si tratta? Bravi, è un attimo. Così come pure arrivarci, visto che si trova a Casto Pretorio, per la precisione in Via Gaeta.  Che bello una volta che siete entrati: varcata la soglia, vi dimenticherete subito che il cibo, in Europa e nel mondo in genereale, si mangia con forchette e coltello o con le bacchette se siete in Oriente.

Qui, infatti, in ossequio alla più conosciuta tradizione africana, il cibo si mangia con le mani. Non fate i soliti: se deciderete di dedicarvi a mangiare africano, calatevi nella parte e non chiedete posate. Mangerete l’ingera, che è la tipica focaccia appartenente alla tipica tradizione culinaria etiope ed eritrea, nonché tanta tanta carne.

Ristoranti Roma, da Alfonso il tè arabo dopo la zuppa

Ristoranti Roma, la forza di Alfonso al quartiere Salario è il prezzo fisso. Non potete sbagliarvi. Nel dettaglio, poi, tutta, in rassegna, la cucina mediorientale dello chef Ramy. Di questi tempi, dove il rapporto qualità e prezzo risulta un binomio sempre più difficile dall’ottenersi, fare un salto qui in via Brescia può rivelarsi una buona idea. Attenzione che è chiuso il sabato e la domenica a pranzo.

Accennato questo, passiamo a vedere più da vicino di che si tratta. Dalla cucina escono cous cous (considerata una autentica specialità del locale in questione) realizzato a base di carne, pesce oppure di verdure. Poi, a seguire, le zuppe. Qui, per i veri amanti del settore, ne abbiamo di molti tipi. Tutti prelibati e ben confezionati. Qualche esempio?quella di brodo vegetale e ceci è ottima. Poi, però, siccome siamo pur sempre a Roma, vi cosigliamo gli eterni fagioli spinaci e vitellone. Che vanno a ruba.

Ristoranti a Roma, a Piazza di Spagna tutti i prodotti del Lazio

Ristoranti a Roma ma anche enoteche regionali, come nel caso di Palatium in via Frattina. Proprio ad un passo da Piazza di Spagna, sorge il sito dove poter mangiare e bere in slang romano-laziale. Che significa? Provate ad entrare e capirete. Qui si mangia a e si beve con tutto quello che proviene, a regime quotidiano, sempre e comunque dalle nostre terre. Dalla nostra regione.

Non made in Italy, made in Rome e provincia. Mica poco. A questo si aggiunga il ritorno dello chef Severino Gaiezza (nome nomen) ed  il gioco è fatto. Tutte le prelibatezze della nostra tavola vengono servite alla grande. L’enoteca a Roma è incassata tra una boutique ed una sartoria chic, ma poco importa. Non è che in questi posti lo si debba urlare ai quattro venti che c’è un qualcosa di tipico dal punto di vista enogastronomico. Anzi, magari più nascosto è e meglio è. La ricercatezza ha i suoi lati misteriosi, con il cliente che si veste da speleologo ‘urbano’ andando a caccia di posti sconosciuti. O di siti rintracciabili solo per mezzo delle guide o perché ci si finisce lì senza volerlo.

Mangiare a Roma, a Piazza del Popolo il Bolognese che parla il nostro dialetto

Mangiare a Roma, alla fine non dite che non consocete il Bolognese in Piazza del Popolo perché sareste assai poco credibili. Ma dai! Quello dei vip, quello che quando andate verso Via del Corso da Via Cola di Rienzo, dopo il ponte, vi girate appena passate la curva del muro che cinge la splendida piazza. Proprio di fronte alla storica Chiesa degli Artisti, il ristovip famoso in città vi attende per una visita.

Non solo stranieri, ma anche molti romani, infatti, transitano da questeparti. Un salotto all’aria aperta, soprattutto per l’estate a Roma. Davvero  suggestivo, ovvio, lo scorcio offerto da queste parti. Vista su Piazza del Popolo, passaggio verso Piazza Augusto Imperatore, Via del Babuino e Via del Corso. Tutta Roma ai vostri piedi. Un viavai di parazzi e fotografi d’ogni genere e testata che si alternano attorno ai tavoli all’aperto. In un attimo vi sembrerà di essere proiettati all’indietro nel tempo, quando impazzava la Dolce Vita che da Via Veneto si espandeva fin qui. Il locale è sempre di proprietà di Alfredo Tomaselli ed in sala trovate lo storico direttore Antonello Del Rio. In canina di regìa lo chef Eziano Regina che fa arrivare ai vostri tavoli salumi pregiati, carpaccio di manzo, pane burro ed alici di primissima qualità e carpaccio di salmone fresco. Anche se, vale la pena sottolineare come da queste parti il piatto prediletto, quello davvero imperdibile, sia rappresentato dalla storica tagliatella al ragù bolognese.

Agriturismo Roma, la moda della vecchia fattoria dove ricotta e miele non hanno eguali

Agriturismo Roma, impazza la moda della vecchia fattoria dove andare a comprare prodotti genuini e a costi ‘umani’. Dove? A Prima Porta (ebbene sì) e lungo la Via Ardeatina, all’altezza del Divino Amore. Partiamo proprio da  quest’utlima. Si chiama la Collinetta ed è l’azienda agricola di Francesco Evangelista e della sua famiglia. Che la gestisce da tanto tempo. Olttre 150 ettari dedicati completamente alla produzione di latte ed ottima carne bovina. Tutte le materie prime che giungono nei ristoranti di Roma, provengono dalla terra. Meglio se, allora, giocare una volta tanto di anticipo e fare visita proprio da queste parti. Ad un tiro di schippo dal Grande Raccordo Anulare.

Si può comprare la ricotta ed il ‘molle’. Che in pratica è una caciottina dolce e tenera. Poi c’è il ‘colle’, ovvero un semistagionato. Quindi le immancabili mozzarelline fresche e carne di maiale saporita. Insomma: qui tutto si produce come una volta. Gli anni passano, ma in qeusto caso la tradizione permane ed anzi diviene un plusvalore. Da portarsi in tavola allo stesso prezzo che al supermercato. Se non di meno.

Parioli Roma, la via un po’ snob che si rifà la bocca con pesce di Gaeta e mozzarella di bufala

Parioli Roma,  lungo una delle vie che conferiscono eleganza e ragalità al quartiere forse più ‘in’ della capitale, nonostante gli anni e le mode trascorrano in modo rapido, troviamo via Gioacchino Rossini, con ristoranti e wine bar di prestigio. Incominciamo dalla Pescheria Rossini, ristorante di Roma.

Formia, Terracina e Gaeta, ovvero  il triangolo del pescato sud laziale, forniscono le primizie ed allo stesso tempo le materie prime con cui si va ad alimentare un già ricco ed interessante menu. Crostacei, e molluschi made in Mazara del Vallo, ostriche della Bretagna. Il tutto per un locale molto importante, corroborato anche dalla ricercatezza, dalla cura del dettaglio e per quel che attiene gli interni. Ristoranti a Roma: il Rossini è anche pizzeria e la qualità c’è. A completare il quadro la preparazione ‘a vista’ dei crudi: tartare, carpacci, frutti di mare e degustazioni di vini ed aperitivi. Il tutto sotto lo sguardo dello chef. Bene anche le selezioni di grappe, con etichette italiane e straniere.

Ristoranti Roma centro, agli Abruzzi è sempre l’orata giusta

Ristoranti Roma centro, un viavai di studenti, prelati, seminaristi e professori in gerenere che chiede di mangiare dell’ottimo pesce? Allora siete al ristorante Abruzzi, in zona Centro-Piazza Venezia. Proprio non potete sbagliarvi: qui orate, rombi e gamberi la fanno da padroni. Mica male come assortimento.

In effetti siamo a due passi dall’Università Gregoriana ed è logico come la clientela sia anche, non solo, composta da rappresentanti di ateneo. Ogni giorno si celebra un perfetto connubio tra sapori del Lazio e quelli di una terra che,in fatto di aromi, no è seconda davvero a nessuno: l’Abruzzo. Una regione magnifica e ricca di prodotti invidiati in tutto il mondo. Altroché! Provare per credere! Il ristorante è stato fondato da Alfredo Pandolfi ed ora è gestito dal figlio Marco e dal genero Luca Giuliani. Un accenno al menu, che oltre al pesce, non può non tenere conto dell’amatriciana, della carbonara e degli gnocchi. Questi ultimi, sia chiaro, serviti in tavola al giovedì. Poi pasta e ceci più il baccalà (venerdì).