Caffè Roma, Propaganda apre giovedì al Colosseo

 

 

Caffè Roma, giovedì apre il Propaganda in Via Claudia, a due passi dal Colosseo. Strizza l’occhio a Parigi e, scriviamolo subito, punta pure sull’alta qualità. Atmosfera informale, sandwich e pranzi leggeri grazie alla creatività del pasticcere chef Stephan Betmon e alle cure del cuoco romano Arcangelo Dandini (Foto). Nel mezzo anche insalate e primi piatti. Proprio come in Francia.

Uno degli aspetti carini ed ‘in’ del bar sono senz’altro che dietro ai fornelli ci sono sei giovani cuochi ed il sottofondo è creato da quel Giancarlino del Goa che nel corso degli anni ha calamitato orde di giovani e non in quel di Testaccio. Al caffè Propaganda via al mix dolce e salato che andrà a saziare gli appetiti dei più esigenti. Nel menu pasta burro e alici, baccalà e minestra broccoli e arzilla. Il costo? 12 euro. Speriamo che crei tendenza in una zona che abbiamo solo noi in tutto il mondo (“E ci dispiace per gli altri”). Ma che a volte  è più nota per il livello medio calibrato sulla scarsa esigenza gastronomica turistica che sull’eccellenza di nostra rivendicazione. Chi non la pensa così è davvero pregato di farcelo notare scrivendoci il contrario.

Cialde Nespresso Roma, il cappuccino ora con Lattissima

 

Cialde Nespresso Roma, l’abbraccio del mattino ve lo dà proprio questo brand, il quale, unito alla filosofia De Longhi, sprizza energia da tutti i pori. Anzi: da ogni capsula. A proposito di questa, Lattissima più En 520 R abbina caffè e cappuccino come al bar. Vi ricordate il tempo in cui c’era una capsula e relativo caffè? Inserivate l’involucro nella macchina, premevate a boiler caldo e..via: miscela in tazza. Oggi, invece, non solo è possibile differenziare la produzione del caffè a seconda del tipo di capsula ad esso abbinata. Quanto, piuttosto, arriva il turno della schiuma. Proprio così: il cappuccino, adesso, è come al bar e basta inserire anche qui l’apposita confezione per ottenere la bevanda ambìta. Perché non provate? Andate presso un negozio Nespresso Roma, tipo quello di Via Cola di Rienzo, prendendo le misure.

Certo. ovvio come il pezzo forte all’interno dellel boutiques Nespresso restino sempre le numerose qualità di caffè: molto forte, tostata, fruttata, al cacao e persino ai cereali. Poi lungo, decaffeinato, originale e puro.Ora, poi, largo a Lattissima che fa il capuccino proprio a modo. Il costo è di 279 euro ed un design davvero elegante. Da una parte infilate la tazza e accanto c’è il contenitore per il latte. Alta tecnologia, design intramontabile ed un modo innovativo di estrarre il caffè per racchiuderne in capusola ogni essenza possibile.

Roma caffè, salite sul Ducati che romba il gusto

 

 

 

Roma caffè, che buono quello al Ducati in Via delle Botteghe Oscure, a metà tra Largo Argentina e Piazza Venezia. Stile e gusto spinti al massimo, proprio come una rombante Ducati del quale lo store si fregia. Più che store, un lounge bar dove ci vengono non solo, ovvio, i turisti che in questi giorni e nel resto dell’anno affollano queste strade. Bensì pure un sacco di romani. Anche in queste ore, infatti, i tavolini sono sempre affollati. Il perché è facile intuirlo. E’ un posto trendy, raggiungibile non solo in moto e ci si sta bene. In più, c’è qualità, Particolare non indifferente e che connota al meglio questo locale nel cuore della nostra city.

Si possono trascorrere momenti di relax evadendo dalla frenesia quotidiana. Un po’ come quando si è in moto e si rifugge, davvero, dal traffico della nostra pur amata città. La mattina si comincia con una bella e tonificante brioche, cornetti oppure le varie torte del giorno prodotte a misura di palato take away. Quindi fate pit stop a pranzo, dove i meccanici.. oops, i baristi vi serviranno piatti frutto di ricette mediterranee, con tutto quello che di meglio offre il nostro made in Italy. Tutto selezionato. Quindi il finger food all’ora dell’aperitivo.

Caffè a Roma, con o senza zucchero da Sciascia in Prati è storico

Caffè a Roma, da considerarsi, magari, perfino un tempio?Si chiama Sciascia dal 1922 e sta in Prati, in via degli Scipioni. C’è chi sostiene che non passarci sarebbe un delitto, un peccato grave. Noi non la facciamo così tragica, ma vi consigliamo comunque di andarci a bere qualcosa. Fino a dodici anni fa il locale era solo una torrefazione. Vi si lavorava e produceva il caffè, certo, ma non si apriva al pubblico.

Pensate: in una zona così densa di uffici, di elegante e non sguaiata movida mancava, pur essendo presente dai lontani Anni Venti, un caffè del genere. Bene: è accaduto, allora, che Adolfo Sciascia, nipote del fondatore siciliano di questio locale, se ne sia preso l’incarico. Aprendo a tutti e conseguendo il giusto tributo.

La bevanda doc per migliaia di romani che viene servita in eleganti tazzine di fine porcellana. Preziose ceramiche che al di là del mero fattore estetico, conservano, trattengon, aroma e sapore autentici fino a far raggiungere, intatti,  il palato di chi lo ordina. Gusto esaltato, rispetto per il significato del termine caffè: questa la semplice ricetta del successo targato Sciascia. Il profumo appena entrai, poi, è avvolgente. L’arredo in legno e le antiche foto appese alle pareti del posto restituiscono il volto di una Roma quasi del tutto sparita.