Guida ristoranti Roma, paccheri e Nonsolodisera

 

 

 

Guida ristoranti Roma, uno chef eclettico, ritmi quasi caraibici, accostamenti azzardati e gustosi allo stesso tempo e tanto amore per la buona tavola. Questo è il Nonsolodisera, al quartiere Trieste. Al prezzo di 48 euro (vini esclusi) troverete l’arredamento con i colori del mare, ma, soprattutto, tutti i suoi sapori che vi verranno serviti in tavola con sapienza.

Ne sono prova le cappesante alla griglia con punte d’asparagi e un inserto di pomodorini. Ma anche il cocktail di sciabola con avocado, lime e pepe rosa. Questo giusto pe riniziare, poiché nel novero dei primi piatti abbiamo il tagliolino con la bottarga di tonno, cuori di sedano e pomodorini, oppure i paccheri di Gragnano. Insomma: tanta qualità e molte primizie. La pasta di Gragnano la conoscono pure in Siberia ed è originale, non riproduzioni o imitazioni solo dei metodi. Qui la materia prima proviene da dove si estrae e si lavora, in modo da conferire alla clientela quel gusto unico, esclusivo, tipico di chi sa mangiare e far mangiare bene al prossimo.

Locali Roma, il genio di Archimede 80 è lo svago come si fosse a casa

 

 

 

Locali Roma, guardatene la foto e poi pensate se non è come foste a casa vostra. Ecco: Archimede 80 è così, sapete? Chi non c’è mai stato lo definisce un salotto pariolino, dove si mangia un po’ “con la puzzetta sotto al naso”, ma vi assicuriamo che non è così. Anzi. Certo,che via Archimede si trovi a Parioli ci sembra chiaro, ma che vi siano soltanto snob e qualche ‘fighetto’ un po’ meno.

Logico definirlo salotto pariolino, ma l’atmosfera è davvero di casa. Siete al primo o medio pomeriggio e volete rilassarvi un po’? Prendete un tè all’Archimede, ne guadagnerete in salute. Mentre vi verrà servito, sfoglierete riviste, vi incontrerete con gli amici anche per l’happy hour, oppure potrete cenare con i piatti cucinati sempre come se vi sedeste in cucina a casa vostra.

Ristorante a Roma, San Marino mette in tavola la danese a costi ok

 

 

 

Ristorante a Roma, se la specialità tipica che attrae sempre molto è la pizza. oggi vi segnaliamo il San Marino, un posto dove a far da padrona è la carne danese. Il tutto con costi accessibili eccome. Bevande escluse, alla fine di un pasto potreste anche pagare solo 15 euro. Comunque, andiamo con ordine. Il locale è a Corso Trieste, ci siamo stati e si mangia proprio bene.

Il luogo ha subìto un restyling non indifferente. E’ cambiata proprio la fisionomia e Monica, Debora e Marco, che assieme gestiscono l’esercizio, hanno deciso di puntare sul marmo scuro e del rosso. Comunque, a proposito di rosso, veniamo alla carne.  Si tratta dle neonato reparto di bisteccheria, dove, appunto, è arrivata l’omonima qualità di carne. Assaggiatela e poi, alla fine, fateci sapere.

Ristoranti Roma, da Alfonso il tè arabo dopo la zuppa

Ristoranti Roma, la forza di Alfonso al quartiere Salario è il prezzo fisso. Non potete sbagliarvi. Nel dettaglio, poi, tutta, in rassegna, la cucina mediorientale dello chef Ramy. Di questi tempi, dove il rapporto qualità e prezzo risulta un binomio sempre più difficile dall’ottenersi, fare un salto qui in via Brescia può rivelarsi una buona idea. Attenzione che è chiuso il sabato e la domenica a pranzo.

Accennato questo, passiamo a vedere più da vicino di che si tratta. Dalla cucina escono cous cous (considerata una autentica specialità del locale in questione) realizzato a base di carne, pesce oppure di verdure. Poi, a seguire, le zuppe. Qui, per i veri amanti del settore, ne abbiamo di molti tipi. Tutti prelibati e ben confezionati. Qualche esempio?quella di brodo vegetale e ceci è ottima. Poi, però, siccome siamo pur sempre a Roma, vi cosigliamo gli eterni fagioli spinaci e vitellone. Che vanno a ruba.

Roma ristoranti, al Bistrot di Villa Pamphili tutto secondo natura

 

 

 

Roma ristoranti, quello che oggi vogliamo proporvi è un posticino davvero suggestivo e che propone un ottimo rapporto qualità/prezzo: si chiamam Bistrot e sta dentro Villa Doria Pamphili. Un punto di osservazione notevole per chi intende vivere Roma alla maniera naturale e naturalistica: dentro il parco più grande della città.

Una vera chicca: caffetteria e ristorante, il Bistrot di Daniela e Cristina tiene pronti anche i cestini porta vivande per andare a fare la scampagnata nel parco. Non ci credete? Venite a stendervi in mezzo al prato e, ci racomandiamo, dopo aver mangiato fate i bravi: raccogliete, quindi cestinate il tutto in modo da lasciate intonsa l’area dove avrete stazionato. Serve rispetto per la natura e qui bisogna essere precisi.

Bar Roma, Antonini tra dolce e salato


Bar Roma, ecco un nome che non tramonta mai: Antonini. Che definire bar è certo riduttivo, ma se non altro identifica almeno una parte dell’ampia attività incominciata molti anni addietro qui in Prati. In via Sabotino. Tutto incominciò come una di quelle latterie che sono rimaste in piedi fino almeno alla metà degli anni Settanta. Al timone ben tre generazioni che vi si sono alternate e comandano tutt’ora, fino ad arrivare a diventare pasticceria fine e stranota in tutta la città.

Antonini è sinonimo senz’altro di tartine suggestive e gustse, fatte con salmone e caviale, funghi porcini e gamberetti. Tutto dentro un soffice panino tagliato a metà. Questa è, senza meno, la forza: innovazione perché per passare da sola latteria al resto ce ne vuole eccome; poi, però, anche tradizione e consapevolezza. Fare tutto e bene è l’aspetto più difficile da infondere. Però loro ce la fanno.

Ristoranti Roma, a Piazza Cavour la fortuna corre su 23 Cavallini

Ristoranti Roma, se è vero che il 23, dalle nostre parti, pure se pronunciato alla romana significa comunque sempre fortuna, ai 23 Cavallini in Prati di sorte ce ne dev’essere molta. Il nome, intendiamoci, coincide ocn l’indirizzo e dietro la storica Piazza Cavour questi quadrupedi sono diventati ormai l’elemento portante. Non è un mistero che da un’idea possa nascere perfino l’attività principale.

Peraltro ci si è studiato sopra e non si è lasciato troppo al caso. I fratelli Geraldini ci hanno messo del loro ed ahanno tirato fuori una cosetta proprio carina. Certo, si sono avvalsi degli architetti Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo, però un pizzico di originalità nel loro contributo nessuno gliela toglie. Per la gioia di chi cerca sempre l’insegna “sennò come lo trovo!”.. non c’è alcuna indicazione che riporti lì. Tuttavia, per chi non vuole essere di continuo assillato mentre mangia (“come va? Tutto bene?”, prounciato ad intervalli di quattro minuti) viinformiamo che la direzione, in questo, prevede quasi anonimato. Ma senza abbandonarvi. Il menu? Il piatto trendy sono le costine di maiale brasate. Provatele e fateci sapere. Il brasato qui è di casa. Le stese fiammelle, flebili, disposte ad arte su ogni tavolo, lasciano intenderlo. Lo chef americano Michael Rosenfeld, poi, porta a Roma quel pizzico di essere internazionali che qui da noi, non è che a volte stoni, proponendo da subito i mini Sloppy Joe.

Ristoranti Roma, in tavola da Wok il giapponese che si capisce benissimo

Ristoranti Roma, se anche il mangiare almeno per una volta volete farlo divenare fashion, provate il nuovo Wok in Via Tuscolana. Qui, infatti, intanto di nuovo c’è l’apertura e poi la qualità, unita alla quantità, che assieme caratterizzano il ristorante capitolino. Veniamo al sodo: si tratta di cucina italiana, cinese, giapponese, di griglieria e pizzeria. Ora, per i mangioni romani c’è la possibilità non solo di farsi la scorpacciata , solita, di pizza, cucinata in tutti i modi. Quanto, piuttosto,  c’è la seria opzione di divagare, di strizzare l’occhio verso qualcosa di nuovo. Magari il giapponese, visto che il cinese, di nuovo, almeno da noi non è che abbia qualcosa di così innovativo rispetto agli anni passati. Ormai il filone è battuto ribattuto: dunque, perché non puntare sul nuovo?

Sushi a Roma: vi segnaliamo, in particolare, un , menu ed un’offerta ricchi. Perché? Otto euro a persona per il pranzo a buffet no limits vi sembrano molti? Oppure dodici euro a testa? Se poi volete invece puntare alla cena, ve la caverete con diciotto euro. Ah, questa è bella: fino ad un metro e quaranta di altezza si paga la metà. Fino ad un metro è tutto..gratis. Se poi ci mettiamo che il parcheggio è gratuito e c’è pure il parco giochi per i bambini, allora il gioco è fatto. O no?