Negozi illuminazione Roma, commercianti soddisfatti a metà

Negozi illuminazione Roma, non è ancora molto chiaro se il semaforo sia verde oppure perlomeno giallo. Sì perché in queste ore, alcuni addetti ai lavori hanno rilasciato dichiarazioni non entusiasmanti riguardo addobbi e luci. Soprattuttocomemr nella capitale. La fonte è Telefono Blu, peraltro uno dei maggiori indici di rilevamento nel campo del consumo. Secondo cui si registrerebbe una diminuzione delle luminarie in città pari almeno al 20 per cento rispetto agli anni passati. Roma in testa. Una mazzata. Il rilevamento, ad onor del vero, non si comprende bene se sia stato effettuato prima o dopo l’accensione delle principali vie dello shopping a Roma, ossia di quando è stata attaccata la spina in via Frattina, Viale Marconi e, tra le altre , nelle vie Appia e Tuscolana. Sta di fatto che al di là dei numeri, adesso giungono anche dichiarazioni al cianuro da parte di alcune associazioni di commercianti. “Rispetto alle altre capitali europee, la Capitale d’Italia non si illumina – ha spiegato all’Adnkronos Rodolfo Caleffi, dell’Associazione negozi d’eccellenza di Roma -. Certo, qui a Roma abbiamo quanto di più bello si possa desiderare, ma non lo valorizziamo“.

Nero Giardini, anche a Roma mette il mercato ai suoi piedi

Nero Giardini fa davvero le scarpe a molti.Partiamo dal mercato del lavoro, per esempio: la linea di calzature rigorosamente Made in Italy, nel giro di cinque anni prevede addirittura di assumere mille persone. La creatura di Enrico Bracalente, infatti,  dopo le scarpe si è messa in testa di entrare a piedi pari, manco a farlo apposta, anche nel mondo dell’abbigliamento.

Il gioco funzionerà più o meno così: da borse, cinture, scarpe ed accessori d’ogni foggia, d’ora in avanti si passerà alla realizzazione anche del progetto “Giardini Style”. Si dovrà arrivare ad un fatturato pari a 100 milioni di euro in un quinquennio. Questa, almeno, la meta di Nerogiardini. Nello stesso periodo, poi, si creeranno qualcosa come un migliaio di posti di lavoro, compresi tra Marche e Nord dell’Abruzzo.

Non male per un Gruppo capace di produrre 4 milioni di paia di scarpe all’anno, 120 mila cinture e 50 mila borse. Tra i numeri, poi, ricordiamo che nel 2009 sono stati fatturati 200 milioni di euro, fornendo occupazione per oltre duemila persone. In Italia.

Sbirciando nel catalogo, per Uomo ricordiamo il mocassino, oppure il ‘polacchino’, suddiviso a sua volta in camoscio o in pelle. Per Donna, invece, nel menu dentro anche ballerine e francesina.