Saldi Roma 2011, arrestata rumena che rubava nella ressa da acquisti

Saldi Roma 2011,  ancora un arresto in flagraza di reato in merito all’operazione sicurezza all’interno di negozi e centri commerciali.
Proprio una 22enne romena è stata arrestata per furto aggravato dalla polizia mentre rubava capi di abbigliamento presso l’Outlet di Castel Romano. La donna ha utilizzato tecniche circensi. Si è nascosta nei camerini di un negozio di sport con alcune maglie, simulando di verificarne le misure, e ha poi tentato di uscire con una busta piena e una giacca griffata di colore viola, indossata sul soprabito. Un dipendendente ha riconosciuto la giacca grazie al colore sgargiante e ha chiamato il 113 segnalando l’accaduto.

Viene da aggiungere che se la romena non avesse optato per il colore vistoso, ripiegando, invece, su un qualcosa di più tenue, forse l’avrebbe addirittiura fatta franca. Comunque il furto è stato sventato e meglio così.

Saldi Roma 2011, occhio agli…occhiali falsi!

Saldi Roma 2011, occhio (è il caso di scrivere) all’ottico.
Quando andate nei negozi, magari quelli  del Centro storico, osservate i vostri begli occhiali desiderati da tempo e vi lamentate perché costano tropppo, behh.. allora leggete qui appresso cosa accade quando, invece, si prova a compare attraverso altri giri.
E’ il caso della maxi poperazione condotta dalla Guarda di Finanza di Bari, in collaborazione con quella di Roma e che ha portato a forulare accuse di esercizio abusivo della professione di ottico e frode in commercio nei confronti di 10 cittadini extracomunitari, tutti denunciati.

Il tutto  al termine di una vasta operazione di controlli in negozi che commercializzavano occhiali da vista, rilevando che tali prodotti non erano conformi alla normativa vigente, con effetti dannosi sulla salute dei consumatori.

Si tratta di occhiali da vista di tipo “premontato” aventi un valore diottrico di + 4,00, per i quali la legge prevede che la commercializzazione possa avvenire solo tramite soggetti aventi la qualifica o l’abilitazione di ottico. Meno male che si eseguono controlli, dunque.

L’operazione ha interessato la Provincia di Bari nonchè alcune attività a Roma e Napoli. Oltre alle 10 denunce, sono stati sequestrati circa 150 mila paia di occhiali.

Saldi Roma 2011, un negozio su cento ha infranto le regole

Saldi Roma 2011, i vigili urbani passano a tappeto boutiques e negozi, scoprendo che comunque c’è stato chi hya fatto il furbo.  Oltre 530 gli esercizi controllati e sei le violazioni contestate, per lo più nella zona del Tridente.

Un bilancio che si presta a differenti interpretazioni.
Dal 6 gennaio, data di inizio delle vendite di fine stagione, spiega una nota del Campidoglio, gli agenti di Via dei Montecatini, su direttive dell’assessore alle attivita’ produttive Davide Bordoni e del Comandante del Corpo Angelo Giuliani, hanno provveduto ad incrementare i controlli, le verifiche ed i monitoraggi relativi alla correttezza dello svolgimento dei saldi nel cuore di Roma. In particolare, durante i 534 controlli, gli agenti hanno percorso le vie storicamente dedicate agli acquisti e visitato attività in via del Corso, piazza di Spagna, via Frattina, via di Propaganda, via della Vite, via Condotti, via Bocca di Leone, via del Babuino, via del Tritone, via Nazionale, via dei Serpenti, via Volturno e nelle zone di Testaccio e Monti.In pratica le vie dello shopping a Roma.

Saldi Roma 2011, le nostre regole per non prendere la fregatura

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Saldi Roma 2011, spendete e spandete in lungo ed in laro, ma occhio a non rimanere fregati. La legge regionale 05/2006 oltre a individuare le date di inizio e fine dei saldi, detta chiaramente alcune regole a tutela dei consumatori.
Prima di tutto controllare che il prezzo sia chiaro: nell’etichetta deve comparire quello originale, lo sconto in percentuale e il valore finale. Le cifre devono essere chiare, ben visibili e non ingannevoli.
Le merci oggetto delle vendite di fine stagione devono essere esposte separatamente da quelle che non sono in saldo.
Cosa fondamentale che non deve essere dimenticata, inoltre, è che la merce in saldo può essere sostituita. Ricordatevi: al contrario di quello che si legge in alcui negozi di Roma, è possibile sostituire un capo difettoso. basta che però sia accompagnato dallo scontrino fiscale che ne dichiari la vendita entro e non oltre sette giorni dall’acquisto. Il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato.

Saldi Roma 2011, assaltati i negozi già al primo giorno

Saldi Roma 2011, ieri primo giorno di assalto alle vetrine.
Prime ore frenetiche e clientela all’esplorazione dell’effettiva autenticità dell’offerta. Secondo un’indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato, il 72% degli italiani, il 2,5% in piu’ rispetto a un anno fa, si sta ‘tuffando’ nei negozi per fare acquisti, confermando così la tendenza dei consumatori ad approfittare della stagione dei saldi invernali.

Poi, nel dettaglio, il 60% di chi approfitta delle offerte lungo le vie dello  shopping a prezzi scontati dichiara di voler spendere meno di 200 euro; il 98% dei commercianti intervistati ha detto di applicare agli articoli posti in vendita una percentuale di sconto fino al 50%.

Saldi Roma 2011, l’Antitrust boccia le migliori offerte ai ‘soliti’ clienti

Saldi Roma 2011, “No” dell’Antitrust alle prevendite in saldo, ossia a quei ribassi diretti  solo ad alcune categorie di consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento e con la quale chiede una modifica della normativa in senso pro concorrenziale, nonché di maggiore tutela dei consumatori.

Secondo l’Antitrust la legge del 2006, che ha avviato il processo di liberalizzazione e semplificazione amministrativa nel settore del commercio, è migliorabile laddove prevede il divieto di vendite promozionali a ridosso della stagione dei saldi. Tale divieto comprime sproporzionalmente la libertà di iniziativa economica dei negozianti e può dare luogo a fenomeni di elusione a danno dei consumatori.

Saldi Roma 2011, in tanti ‘forzano’ le serrande prima del 6

Saldi R Entrepreneur Success Guide With A Difference oma 2011, domani al via, ma intanto aumentano i furbi che giocano d’anticipo e la buttano lì: varando proposte sottocosto prima della data del 6.
Clienti già contattati con sms e telefonate, prezzi da ‘outlet’, ‘sottocosto’ (appunto), “ribassi promozionali” e tante altre formule del genere. Come si suol dire.. è proprio bbono tutto.

Già, peccato che tutto questo sia e continui ad essere fuori legge. Il guaio, però, è che a far rispettare le regole del gioco ci sono pochi vigili rispetto a quanti ce ne dovrebero essere. Ma anche la scarsa coscienza di alcuni (chiaro?Alcuni) esercenti che, spinti dall’esigenza di far cassa in questi disgraziati tempi di calo dei consumi, danno un colpetto di..acceleratore.

Saldi Roma 2011, manca poco al via ma è polemica sui consumi

Saldi Roma 2011, si parte tra le polemiche.
Come se non bastasse il bailamme sulle date nel lazio, in Campania, in Lombardia e via discorrendo, continuano a girare previsioni su chi e su quanto si spenderà nei negozi di Roma.
Le vie dello shopping sono già affollate di gente che non aspetta altro che trovare l’occasione. Peraltro, già sono state multate due boutiques romane che praticavano forti ribassi assai prima della fatidica data del 6 gennaio.

Comunque, a partire dal 2 di questo mese, sono partiti in diverse regioni del sud Italia i saldi invernali. I commercianti danno inizio con largo anticipo ai consueti sconti stagionali in risposta all’incalzante crisi economica che spinge le famiglie italiane a tirare la cinghia.

Secondo le previsioni di Confcommercio, le famiglie del nostro Paese spenderanno mediamente 400 euro in prodotti di abbigliamento e accessori, per una spesa complessiva di 6,2 miliardi di euro. Renato Borghi, il presidente di Ferdermoda-Confcommercio esprime un parere positivo su questo inizio di saldi: “Anche quest’anno, la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi sono alti e l’offerta per i ‘saldisti’ molto ampia e gli sconti interessanti”.

Saldi Roma 2011, dal Comune via libera all’open day il giorno della Befana

Saldi invernali a Roma,  il giorno dell’Epifania tutti aperti all’impazzata!
L’assessore alle Attivita’ Produttive del Comune di Roma, Davide Bordoni, ha infatti già firmato la deroga alla chiusura dei negozi prevista dall’ordinanza comunale.  “A gennaio 2010 avevamo adottato lo stesso provvedimento dopo aver accolto le richieste delle associazioni di categoria – ha spiegato Bordoni – e quest’anno abbiamo deciso con largo anticipo di concedere nuovamente la deroga, permettendo agli esercenti di valutare la possibilità di tenere alzate le saracinesche, dal momento che la festa della Befana coincide con l’inizio dei saldi invernali”.

Saldi Roma 2011, già multate due boutiques che giocavano d’anticipo

Vie dello shopping, via.. ai controlli a tappeto. E via pure alle prime multe. Ma di cosa stiamo parlando? Dei saldi illegali.

La Polizia Municipale ha infatti sanzionato due attività commerciali dalle parti del centro di Roma. Qui, si era dediti a vendere capi al ribasso ‘forte’. Il tutto, ovvio. contravvenendno alle (strafaicose) regole raggiunte per l’apertura della campagna dei saldi, che, lo ricordiamo, partiranno il 6 gennaio. Il tutto al termine di una querelle sulle date cominciata settimane addietro ed appena conclusasi con la definiva adozione della data del 6 gennaio.

Comunque, tornando a bomba: gli agenti municipali hanno condotto e stanno conducendo tuttora centinaia di controlli lungo tutta la porzione di territorio che comprende le maggiori vie dello shopping di Roma.

Natale Roma 2010, oggi nuova guerriglia urbana?

Manifestazioni a Roma, ci risiamo.
Dopo quella che messo a ferro e fuoco il Centro di Roma nei giorni scorsi, ora ne arriva un altra. Speriamo, a questo punto, meglio organizzata e meglio controllata.

Già, poiché, stavolta (così come a nostro giudizio anche allora) c’era e c’è tempo per far sì che tutto fili liscio. Senza mettere a repentaglio la vita di quelli che con la protesta non c’azzeccano nulla. Negozi e clienti, nel nostro caso, in testa.

Sì, pensiamo anche a chi di commercio vi vive. Soprattutto a Natale. Con questo calo di consumi, con il maltempo e con la querelle sui saldi (prima fissati a metà gennaio e poi fatti anticipare al 6) la storiella rischia di tingersi di noir. Altro che giallo.

Natale Roma 2010, all’Eur e Talenti il Cenerone per chi fuma fuori dai negozi

Sigarette Roma,  rapporto da odio ed amore soprattutto sotto Natale 2010. Perché? Ve lo spieghiamo subito: tra poche ore verranno installati  alcuni raccoglitori di cicche lungo Viale Europa (all’Eur) ed in via Ugo Ojetti (Montesacro/Talenti).
Embè (mormorete voi)? Beh, da par nostro, siccome il nostro argomento principe sono e rimangono i negozi a Roma, ci limitiamo a proporre ai lettori di andare a farsi un giro lungo le vie dello shopping di quelle parti. Già, poiché questa azione di raccogliere i mozziconi la farà l’Ama e si chiamerà Cenerone. Grandi posaceneri, appunto, che verrà.

Ariembè (aggiungerete imperterreti.. d’altronde siamo romani e certe sottigliezze, a volte, ci sorprendono)?. Beh, ma vi siete accorti, magari uscendeo fuori dal raccordo Anulare (verso Nord) o, meglio, recandovi in qualche altra metropoli Europea tipo Barcellona, Madrid o Parigi, che, sempre più spesso, fuori dai centri commerciali e dai negozi in genere vi sono posizionati grandi vasi o addirittura posaceneri metallici veri e propri?

Non è un mistero che a Roma non siamo affatto abituati ad utilizzare le ‘tasche’ laterali delle pattumiere a punta (tanto per intenderci) messe comunque relativamente l’una non troppo distante dall’altra.

Negozi illuminazione Roma, commercianti soddisfatti a metà

Negozi illuminazione Roma, non è ancora molto chiaro se il semaforo sia verde oppure perlomeno giallo. Sì perché in queste ore, alcuni addetti ai lavori hanno rilasciato dichiarazioni non entusiasmanti riguardo addobbi e luci. Soprattuttocomemr nella capitale. La fonte è Telefono Blu, peraltro uno dei maggiori indici di rilevamento nel campo del consumo. Secondo cui si registrerebbe una diminuzione delle luminarie in città pari almeno al 20 per cento rispetto agli anni passati. Roma in testa. Una mazzata. Il rilevamento, ad onor del vero, non si comprende bene se sia stato effettuato prima o dopo l’accensione delle principali vie dello shopping a Roma, ossia di quando è stata attaccata la spina in via Frattina, Viale Marconi e, tra le altre , nelle vie Appia e Tuscolana. Sta di fatto che al di là dei numeri, adesso giungono anche dichiarazioni al cianuro da parte di alcune associazioni di commercianti. “Rispetto alle altre capitali europee, la Capitale d’Italia non si illumina – ha spiegato all’Adnkronos Rodolfo Caleffi, dell’Associazione negozi d’eccellenza di Roma -. Certo, qui a Roma abbiamo quanto di più bello si possa desiderare, ma non lo valorizziamo“.