Vino a Roma, alzi la mano chi non conosce Trimani in via Goito. Non la conosncete? Allora di vino non ve ne intendete abbastanza. Una gamma di vini di qualità notevole. Tutti ricercati e dove non c’è l’eclusività compensa l’arguzia di proporre etichette note ma in versioni uniche. Tutti i clienti, usciti di lì, si ricorderanno della serata. E’ un po’ la firma del locale.
Paolo Trimani negli anni ci ha dato dentro. Assieme alla sua famiglia gestisce infatti attività nel campo della viticoltura e nell’organizzazione di eventi. Binomio arcinoto, quello della convivialità e dello star bene assieme. Però, entrando, vi informiamo subito che non troverete il clima da ostaria. Veste austera, colori neutri, legno in tavola e atmosfera calda. Accogliente. Ma non ‘caciarona’. D’altronde questa è gente abituata a gestire wine bar e sale da lettura annesse. Logico, almeno da un punto di vista commerciale, abbinarvi etichette quali, ad esempio, il sincero e prestigioso Rioja. O il Penedes ungherese. La lettura, il bon ton e l’eleganza fanno del cliente medio un individuo che ama il viaggio e l’esplorazione in genereale. Per lui, l’etichetta neozelandese Furmin, un esuberante Sauvignon.