Bere a Roma, le due cantine di Guerrini ed il vino è servito perfetto

 

 

 

 

 

Bere a Roma, l’enoteca Guerrini in Viale Regina Margherita anche quest’anno vuole proporsi come una delle più gettonate in città. D’altronde la famiglia gestisce il punto tanto qui quanto anche a Fontana di Trevi  e Piazza Barberini. Insomma: i punti nevralgici della capitale, almeno sotto l’aspetto del buon vino sono comunque garantiti.

Per la precisione è dal 1958 che hanno a che fare con la gestione di locali e wine bar vari. Anno dopo anno sono state curate le selezioni di bira, di rossi e di bianchi, in modo da poter soddisfare anche i palati più fini. Anche quelli più esigenti. Poi, potete trovare champagne, spumanti italiani, grappe ed altri liquori. Un altro aspetto fondamentale è che accanto alle enoteche vi siano anche due cantine che provevdono a mantenere il nettare a temperature giuste.

Roma centro storico, quando la Sardegna è Cosas Preziosas

 

 

 

Roma centro storico, poi dicono che la scelta di locali dove gustare buon vino sia limitata. Provate Cosas Preziosas in Via Giulia e non ve ne pentirete. In sostanza qui si passa dalla scarna ed arida zona montagnosa del Gennargentu fino alle granitiche spiagge della Gallura. Tutto, in questi luoghi, affascina. Perfino le condizioni critiche in cui ci si può trovare se si sfida la natura. Eppure, pensate un po’, il vino che si produce accarezzando queste terre è rinomato in tutto il mondo. Anche qui da noi, grazie appunto a questo locale così accessibile, si può gustare l’essenza di questi luoghi.

Monica Quatrosi gestisce il ritrovo con puntiglio e voglia di far condividere la Sardegna in modo creativo. Quasi ne narrasse le milleuno sfaccettature. Enoteche a Roma: per chi ama la Spagna e ne rimane incantato dalla sua atmosfera sobria, raffinata e selvaggia al tempo stesso,  l’appuntamento qui a Cosas Preziosas è d’obbligo. Del resto, il binomio sardo-catalano qui si apprezza fino all’ultima stilla.

Enoteche Roma, venite a scoprire le contaminazioni del Bacocco a Trastevere

Enoteche Roma, nel cuore di Trastevere, in via Goffredo Mameli, troviamo un locale di kmisurata eleganza, che si articola in due ambienti. Tutti caldi ed accoglienti. Stiamo menzionando il Bacocco, dove appena entrate, subito per essere chiari, abbiamo un vasto assortimento di bottiglie, in prevalenza nazionali, che passa dal Nord al Sud. Nel mezzo, tanta tanta rappresentanza qualificata. Verdicchio, Vermentino e sull’aspetto dei rossi del suadente Nerello Mascalese. Fino al Sagrantino. Quindi la champagne ed il Riesling del Reno. Piacevoli, gradevoli contaminazioni per palati fini e che di certo rappresentano un diversivo per una serata insolita. All’insegna del bere a Roma.

A tutto questo, poi, si abbina l’offerta alla mescita. la quale esalta il contenuto del calice con deliziosi finger food ricercati ed appetitosi insieme. Infatti si passa dalla mousse al caprino, rallegrata dalla vibrante presenza dello zenzero, fino alla cheese cake con compsta di fichi secchi e gorgonzola. Oppure c’è la classica fonduta borgognona e le seppioline al cerfoglio si vellutata di zucchine. Insomma: lista di vini pregiata, accompagno non da meno e tanto altro. Questo è, in sitesi, il Bacocco che si trova a Trastevere. Un buen retiro dove trascorrere piacevoli attimi di  intimità, di relax.

Enoteca Roma, il lancio della ciambellina di salvataggio per non affogare nel Vinum Vini

Enoteca Roma, spostatevi un po’ sulla Laurentina? Abbiate coraggio e, per una volta almeno, mollate il centro storico e cambiate. Provate ad andare in Via dei Corazzieri al Vinum Vini. Qui verrete rapiti dall’atmosfera medioevale della vineria gestita da Patrizia Montanari e Massimo Antonuzzi. In pratica,  al Vinum Vini c’è il dialogo tra la cultura materiale d il resto del mondo. Molta convivalità ed interscambi, saranno alla base della vostra  interazione per questa sera. Buona la scelta dei vini. Tesi e dinamiche del vigneto nazionale, con molti molti riferimenti alla viticoltura biodinamica, che sarà anche oggetto di conversazioni colte ed apprezzamenti. Senza entrare, tuttavia, nel professionale. Sennò che disimpegno sarebbe? Vini Roma: l’offerta alla mescita che è arricchita nella tre giorni dal mercoledì al venerdì con un momento didattico chiamato ‘indovino il vino’ fa da sfondo ad una buona proposta gastronomica.

Tutto ‘apresso’ le materie prime di stagione. Poi, però, dentro il robusto stinco di maiale al forno con purea di patate, mattonella di polenta con crema di broccoli, taleggio e pancetta, tartare di rape rosse con caprino fresco, millefoglie di con mozzarella di bufala e pane carasau e ciambelline all’Aleatico di Gradoli.  Ah, che accostamenti. Vedrete che varrà la pena avventurarsi in zone coonsiderate fruori mano. Chissà che il tutto non vi piaccia a tal punto da fae quasi tappa fissa.